venerdì 30 gennaio 2009

Imbrocchiamola!

Ho letto questa notizia. Ma perché gli americani comprano la nostra acqua in bottiglia?? Ovviamente a casa nostra solo acqua del Sindaco! Buona, fresca, gratis, non viaggia su è giù per l'Italia (e per l'America) ed è supercontrollata dall'ASL. E se sa di cloro ci sono sul mercato tanti strumenti e filtri per il trattamento delle acque potabili del rubinetto. Per chi vuole saperne di più consiglio la campagna "imbrocchiamola" di Altreconomia.

mercoledì 28 gennaio 2009

Abaco e Ubuntu sono arrivati!

Una velocità pazzesca. Sia ad arrivare con il corriere sia a partire quando l'accendo (e per un computer son qualità mica da poco).
L'ordine l'ho fatto domenica notte. Oggi, mercoledì, alle 10.30 era a casa ad aspettarmi.
L'ho collegato e incredibilmente, per la prima volta in vita mia, funziona tutto. Ubuntu riconosce tutto (wireless compresa), non ha dato alcun problema. Anche il programma che gestisce la posta, evolution, è molto intuitivo. Il pc desktop di Abaco è talmente silenzioso che sembra spento. Ci sono già preinstallati tutti i software che servono ad un utente medio come il sottoscritto (masterizzare, gestione foto, open office) senza scaricare programmi dalla rete.
Non vorrei gufarmela da solo (visto che l'ho già gufata alla Cri) ma è veramente tutto molto semplice ed intuitivo, assolutamente alla portata di chiunque. Anche il test in ufficio sta andando benissimo. Su i 2 pc che stiamo collaudando con Ubuntu va tutto benissimo senza aver fatto alcun corso di formazione. Terremo windows solo nei 2 pc dove sono caricati i programmi di contabilità, fatturazione e rilevazione presenze che non sono compatibili in quanto creati prima della comparsa dell'uomo sulla terra. Per i restanti pc (cioè l'80% ) ci convertiremo lentamente a Ubuntu visto che vengono utilizzati solo per posta, internet e office.

martedì 27 gennaio 2009

Pc desktop a basso consumo energetico

Il mio vecchio pc non ce la faceva più. Dopo diversi tentativi di riformattazione e sistemazione ha tirato definitivamente le cuoia. Ormai la schermata blu di errore era il mio desktop ufficiale. Dopo mesi ho deciso di comprarne uno nuovo.
Caratteristiche? Niente di ipersupertecnologico (perchè non lo uso per videogiochi o per video ad alta definizione) parco nei consumi e nei volumi, possibilmente con linux.
Mi sono avventurato nella schiera dei mini pc che hanno la caratteristica di essere molto contenuti nei consumi e sono, come dice il nome, di ridotte dimensioni. Hanno tutto quello che serve per degli utenti medi. Qualche esempio? Lo Studio Hybrid della Dell è anche molto accattivante come design con costi da 499 euro e il Mini Pc della Everex da 549 euro. Alla fine ho scelto il Pc Dual Desktop di Abaco (che vedete in foto) da 349 euro. C'è anche una versione di 299 euro pensata per la famiglia che desidera evitare gli sprechi e che cerca un semplice computer per un normale utilizzo casalingo: internet, posta, scrittura documenti, foto... "Abaco e' infatti un computer dotato di processore reattivo e scattante" dicono sul loro sito internet "ma che presta particolare cura al risparmio energetico e che per questo e' anche particolarmente silenzioso".
Ho scelto Abaco anche perchè si trova già preinstallato Linux/Ubuntu ed è assemblato a Milano... a pochi km da casa nostra. L'ordine è partito. Vi terrò aggiornati sul suo funzionamento appena mi sarà consegnato.

lunedì 26 gennaio 2009

Il tavolino del Serafino - Tavolino fai da te con due pallets

Che si sappia: sono un fan di Ikea. Da sempre. Mi è sempre piaciuta l'idea del "design per tutti" e la particolare attenzione che hanno sempre dimostrato rispetto ai temi ambientali.
Poi è arrivata Altreconomia di gennaio. Ho fatto un pò di ricerche su internet e sono arrivato alla conclusione che Ikea ha capito prima di tutti come giocare col marketing e fidelizzare la clientela.

Leggete qui:


Nonostante questo amore spassionato non sono mai riucito a trovare un tavolino che mi piacesse ( e a questo punto ben le sta! :-D ). Da qui l'idea di utilizzare semplicemente il recupero di due pallet sovrapposti uno all'altro. Data la mia scarsa capacità manuale è stato determinante il contributo di mio papà, Serafino, nella realizzazione pratica (levigatura, verniciatura, ...). I due pallets sono distanziati da 8 cubi in legno in modo da renderlo più alto e per creare insenature comode per appoggiare (e poi perdere) telecomando, riviste, libri, ...


sabato 24 gennaio 2009

Carceri ecologiche

Se non avete i soldi per comprarvi i pannelli fotovoltaici non fatevi tanti problemi. Rubateli e poi costituitevi.

«Eco-carceri» a energia solare
Piano del governo: vetro e materiali isolanti per i nuovi istituti

ROMA — Carceri «leggere» per detenuti in attesa di giudizio. Nuovi edifici modulari costruiti su terreni demaniali con criteri ecocompatibili, sfruttando vetro, acciaio, materiali isolanti, pannelli fotovoltaici, lampade a basso consumo, caldaie ad alta efficienza termica e, magari, una tinta a basso impatto ambientale per i muraglioni dell'intercinta.

Joe Lentano

mercoledì 21 gennaio 2009

Il fotovoltaico arriva alla Ferrari

E' stato inaugurato ieri il nuovo impianto della fabbrica di Maranello che fa entrare la Ferrari nell'era del fotovoltaico. L'impianto si affianca a un trigeneratore (che produce elettricità, riscaldamento, raffreddamento) per un investimento tra le due opere pari a 12 milioni di euro. L'impianto ha la potenza di 199 kilowatt, produce 214.000 kwh, evitando l'immissione di circa 114 tonnellate di Co2 all'anno.
La Ferrari mira a una completa autosufficienza per l'energia elettrica dal 2010.
Io e la Gallina dal 2009.
Vediamo, in questa gara, chi sarà più veloce.

martedì 20 gennaio 2009

Mercato libero dell'energia elettrica: conviene?

Conviene o non conviene cambiare il fornitore dell'energia elettrica?
Si possono consigliare le tariffe "verdi" a chi non ha la possibilità di installare i pannelli?
Sull'ultimo numero di Altreconomia, che potete acquistare qui, c'è un'inchiesta di Pietro Raitano molto precisa che chiarisce molti lati oscuri.
Ecco solo alcuni aspetti, che mi hanno colpito, ma vi invito a leggerla tutta.


- Le persone non hanno optato in massa per i nuovi fornitori di energia e questo mi ha ricordato la scelta della maggioranza degli italiani di non destinare il loro TFR a fondi pensione, ma di lasciarlo in azienda. Scelta poi rivelatasi azzeccata. Sarà un caso?
- Tutti gli operatori dovrebbero avere sul loro sito o comunque consegnare ai potenziali clienti, una scheda denominata "riepilogo dei corrispettivi per clienti finali domestici". Individuando la nostra fascia di consumo si può capire se c'è convenienza o meno rispetto alle condizione del regime di maggior tutela (che è quello di "default " per intenderci): se nelle ultime due colonne appare un segno meno è segno che conviene cambiare. Viceversa è meglio restare dove si è.
- Alcune compagnie vendono energia "verde", cioè garantiscono che l'energia consumata sia stata prodotta da fonti rinnovabili. Nella pratica è impossibile risalire all'impianto di produzione di energia elettrica e il meccanismo si basa su un regime di certificazione volontaria: vengono emessi tanti certificati in funzione dell'energia prodotta da fonti rinnovabile dall'operatore appartenente al sistema. Insomma, chi acquista questo tipo di energia non ottiene un aumento di produzione di rinnovabili ma solo un riconoscimento di un'attenzione ambientale, un segnale di sensibilità ("putost che nagot l'è mej putost" diceva la mia nonna).

Il consiglio di Altreconomia, al quale mi associo, è quello di puntare, in questo momento, sull'efficienza energetica e sul risparmio, stando ben attenti a non cadere nelle maglie di una pubblicità martellante.

lunedì 19 gennaio 2009

Riprendono le detrazioni del 55% e i contributi per le auto a metano

Good news! La Camera ha dato l'Ok per il ripristino delle detrazioni del 55% per la riqualificazione energetica (io ne ho già approfittato per i pannelli solari termici per il riscaldamento dell'acqua ed ho già una piccola idea per usufruirne ancora). Ora aspettiamo per fine mese il voto del Senato.
Sono ripartiti anche gli incentivi per le auto a metano. Le
macchine nuove hanno degli incentivi di 1500/2000 euro a seconda della quantità di C02 emessa. Per le trasformazioni della propria auto a metano (o gpl) sono invece previsti incentivi di 500 euro (350 per il gpl).

E se proprio la Russia ha intenzione di chiudere i rubinetti del metano, non ci sono problemi. OItre a quella già proposta in un precedente post, ho già la soluzione alternativa. Questa.
In attesa che anche in Italia sia possibile fare il metano self service, qui sotto trovate un piccolo reportage di un mio rifornimento nella (per noi) vicina svizzera dove invece è possibile.


venerdì 16 gennaio 2009

Fuoco, acqua, elettricità!! Il nostro impianto fotovoltaico compie un anno.

Il 27 dicembre 2008 il nostro impianto fotovoltaico da 2,1 kW ha festeggiato il suo primo anno di produzione di energia elettrica.
In un anno ha prodotto (e qui spero di azzaccare tutte le maiuscole e minuscole perchè se no qualche ingegnere "mi rimane offeso") 2.397 kWh. Non poco per essere a Varese.
Il Conto Energia permette di avere un incentivo rispetto alla produzione di energia. Se moltiplichiamo la produzione per 0,44 centesimi fanno 1.054 euro l'anno che il GSE mi sta versando sul conto corrente bancario in quote quadrimestrali.

L'energia che ho prodotto e che ho immediatamente consumato mi porterà a pagare l'energia elettrica che ho prelevato dalla rete per soli 257 kWh (circa 50 euro) contro i 500 euro soliti.
Con alcuni accorgimenti che abbiamo preso da pochi mesi (e dei quali vi racconterò a breve), contiamo di ridurre ulteriormente il nostro consumo in modo che sia interamente coperto dalla produzione fotovoltaica. Indipendentemente dai pannelli e senza particolari sacrifici ho ridotto il consumi di energia da 4552 kWh (in due persone) del 2003 ai 2654 kWh (in tre persone) del 2008.
A proposito... sapete quanto consumate??? Essere consci dei propri consumi è il primo passo per la loro riduzione.

giovedì 15 gennaio 2009

Linux Vs Windows

Nel momento in cui questo post sarà pubblicato non potremo più tornare indietro. La sfida è aperta. In ufficio, noi semplici impiegati fantozziani, abbiamo deciso di tentare di installare su 2 computers Ubuntu e Open Office e di abbandonare Windows e i suoi fratelli.
Ubuntu è un sistema operativo libero e gratuito basato su GNU/Linux, che unisce stabilità, sicurezza e facilità di utilizzo. Almeno questo è quello che speriamo. I nostri nervi saranno messi a dura prova?

mercoledì 14 gennaio 2009

Un anno senza sprechi: le disavventure di un consumatore coscienzioso

Leggere "La Vita ridotto all'osso" di Hickman è molto semplice. Applicare nella pratica quotidiana la sua esperienza è un pò più difficile (ma non impossibile) . Vi riporto la recensione scritta dal mio amico metanista Luca Masera che spero invogli a leggere questo divertentissimo libro.

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Durante gli ultimi anni l’esercito di coloro che nel vivere quotidiano si sono interrogati sul proprio stile di vita si è fatto davvero numeroso: si sente sempre più gente, infatti, domandarsi se le loro azioni avranno un impatto negativo sul pianeta o se sia etico che al mondo esista qualcuno costretto a sopravvivere con l’equivalente di due dollari al giorno. Solo che poi la maggior parte di queste persone continua imperterrita a condurre una vita fatta di ristoranti e partite di pallone, incuranti del fatto che “annualmente vengono spesi trentatré miliardi di dollari in cosmetici e profumi, laddove ne basterebbero ventinove per eliminare la fame e garantire acqua potabile a tutti” Leo Hickman, invece, giornalista ecologista del quotidiano inglese The Guardian, ha deciso di verificare sul campo se un’esistenza vissuta in modo eco-compatibile non sia soltanto un ideale impossibile da praticare quanto piuttosto un progetto attuabile concretamente. Accettando la sfida lanciatagli dal suo giornale, Hickman si è fissato come obiettivo quello di iniziare a condurre insieme alla sua famiglia una vita più etica, facendo un passo indietro rispetto alle sue abitudini e di conseguenza “riducendo la sua impronta biologica”. Prendendo a cuore l’esperimento, il giornalista si è rivolto a un team di professionisti che gli ha spiegato con cognizione di causa e con molti dati scientifici alla mano perché avrebbe dovuto fare dei cambiamenti nella sua vita. Come prima cosa questi consulenti, dopo aver fatto piazza pulita del suo frigo, lo hanno incoraggiato a diventare vegetariano o, per lo meno, a mangiare meno carne e pesce e a scegliere prodotti da fonti selezionate visto che i 138 milioni di europei che già lo hanno fatto hanno procurato sostanziali vantaggi all’ambiente, alla salute degli umani e a quella degli animali. In seguito lo hanno elogiato per aver comprato certi alimenti quotidiani come pasta e riso in sacchi grandi così da ridurre gli imballaggi… ma subito dopo lo hanno bacchettato per i cibi deperibili in piccole confezioni come albicocche secche, noci e passata di pomodoro, nonché per i tanti prodotti dietro i cui marchi di facciata si nascondono in realtà le grandi multinazionali. Tra un aneddoto e l’altro si passa al problema dei rifiuti domestici e ai mille modi con cui questi potrebbero venire riciclati: tanto per fare un esempio, i quasi otto milioni di pannolini che in Gran Bretagna quotidianamente finiscono in discarica, costituiscono la metà della spazzatura di una famiglia. Per questo motivo si dovrebbe cercare di usare quelli lavabili, che non saranno molto pratici ma almeno permettono di risparmiare oltre cinquecento sterline nell’arco di tempo in cui un bimbo li utilizza.Il Libro di Hickman prosegue su questa falsa riga in modo estremamente ironico e disincantato,raccontando l'anno vissuto perisolosamente dal giornalista e dalla sua famiglia: ma lungi dal rappresentare un trattato specialistico pieno di tabelle e dati scientifici, quanto piuttosto il divertente resoconto di come un uomo potrebbe (e dovrebbe) decidere "la cosa giusta da fare" invece di optare per le cosiddette "scelte di comodo"

La vita ridotta all’osso di Leo Hickman
Edizioni “Ponte alle Grazie”
€ 16.00

lunedì 12 gennaio 2009

L'interesse più alto è quello di tutti

Un po' d'anni fa ho iniziato a chiedermi che cosa la mia banca facesse con i miei soldi che con tanta fatica mettevo da parte. Avevo anche un caro consulente al quale versavo mensilmente una quota per un semplice piano di accumulo. Sono andato anche da lui a chiedere. Sia lui che la banca non mi hanno saputo rispondere. Ad una mia richiesta di indirizzare i miei risparmi in fondi eticamente responsabili mi ricordo la risposta del Consulente: la sua compagnia faceva ogni anno una donazione ad un'organizzazione non profit confondendo chiaramente quella che è una erogazione liberale, un atto di carità (comunque molto onorevole), da cose più complicate come la responsabilità sociale e la trasparenza. Chiedevo effettivamente troppo.
Ho iniziato allora ad informarmi ed ho trovato Banca Etica. Ne sono diventato socio e, oltre ad aprire un conto corrente, ho fatto degli investimenti in due tipologie di fondi attraverso Etica Sgr che promuove solo investimenti finanziari in titoli di imprese e Stati selezionati in base a criteri sociali e ambientali e partecipa attivamente alle assemblee degli azionisti delle imprese nelle quali investe esercitando i diritti di voto collegati alle azioni. Insomma: sai dove vanno i tuoi soldi e influisce anche nelle scelte della aziende delle quali ha comprato le azioni. Proprio quello che cercavo. Quando ho deciso di chiudere il fondo in banca, e sto parlando di circa 5 anni fa, e successivamente il piano di accumulo, avevo perso il 10 per cento nel primo in 6/7 anni e nel secondo mi hanno ridato, dopo 5 anni, pari pari quello che avevo risparmiato. Senza neanche una rivalutazione al tasso d'inflazione. In banca mi era sempre stato detto che la borsa andava male, che bisognava avere fiducia. Cosa mi avrebbero detto adesso con le peggiori performances delle borse degli ultimi anni?
Quando ho investito in fondi etici mi son detto: "Almeno se qui perdo soldi vanno in qualcosa in cui credo". La cosa ridicola è che nei fondi nei quali ho investito non ho (ancora :-D) perso e mi hanno sempre garantito un interesse. E' ovvio che la scelta che spinge all'adesione a fondi etici non è la performance, ma se c'è, scusatemi, son più contento.
Per quanto riguarda il conto corrente la sua gestione è un po' complicata se non si ha dimestichezza con conti on line. Non avendo un forte sistema di filiali sparse per il territorio nazionale alcune operazioni non sono semplici, ma ultimamente si stanno adeguando alla crescente esigenze dei nuovi clienti (si può prelevare con il circuito delle BCC e versare contante attraverso le Poste) .
Se cercate un conto con alti interessi, carte di credito gratis e zero spese non è il conto per fa per voi.
Se cercate invece una banca con personale competente e motivato (cosa rara per una banca) e dove a contare non sono solo i numeri allora avete trovato quello che fa per voi.

sabato 10 gennaio 2009

Finalmente il sole: la cucina solare al lavoro!

Nonostante la neve, il gelo e il clima invernale, la nostra cucina è ritornata a lavorare con i primi accenni di sole. Abbiamo provato ad usare una pentola in terracotta ma non funziona bene. Con le pentole in acciaio funziona benissimo (come del resto consigliato dalla casa produttrice). I tempi di cottura sono di poco superiori a quelli del gas.
Vi offro un caffè (e pure due patate). Di chi sarà mai la mano della modella che apre la pentola?

Il metano ti da una mano e fa bene all'amore.


Lo so, lo so, lo so. Il miglior modo per muoversi senza inquinare e spendendo poco o niente è andare a piedi o in bici. Fatto sta che sia per motivi di lavoro che di un minimo di vita sociale l'automobile risulta veramente comoda. Come tentare allora di abbassare l'impatto sull'ambiente delle mie quattroruote? E' questo l'amletico dubbio che ci ha attanagliato la scorsa primavera. Meglio una macchina a basse emissioni di Co2 o quella che consuma meno benzina? Meglio quella prodotta in aziende con certificazioni ambientali delle più prestigiose o semplicemente la più leggera? Meglio con zero emissioni di particolato o elettrica? Ho valutato e vagliato col fare assolutamente inesperto di normalissimo cittadino diverse proposte e, non volendo spendere cifre astronomiche, alla fine, con la gallinella, abbiamo optato per una macchina ibrida a metano e per utilizzare sempre la bici per i viaggi all'interno del paesello.
Il metano (che non è il GPL che invece è un derivato del petrolio) ha indubbi vantaggi: minori sostanze nocive immesse nell'ambiente e un notevole risparmio economico rispetto alla benzina (si percorre il doppio della strada). L'auto può essere parcheggiata nei parcheggi sotterranei e può essere imbarcata sui traghetti. I distributori vengono riforniti usando metanodotti e pertanto il suo trasporto non incrementa il traffico sulle nostre strade. Si può usufruire di un incentivo di 1.500/2.000 euro a seconda del modello se l'impianto è fornito di serie dalla casa madre del veicolo. Per le trasformazioni d'auto che sono state già state immatricolate si può usufruire di 500 euro. Difetti? La rete distributiva è un po' fiacca e non è semplice rifornirsi come con la benzina (a meno che non si viva in Emilia Romagna); le bombole in molti modelli sono nel bagagliaio.
La maggior parte delle persone che mi hanno fatto osservazioni sulla capienza del baule, però, non lo usano mai. Mi sa che per molti italiani avere il baule grande (e non utilizzarlo.... o saperlo usare male) è un simbolo di virilità. Con semplici accorgimenti il baule diventa molto spazioso (e noi la usiamo per il campeggio stracarica 3/4 volte l'anno).
Insomma, se non avete particolari esigenze di ostentazioni falliche perché la natura è già stata propizia con voi (o col vostro partner) e se vi va di programmare un po' di più i vostri viaggi per capire dove fare il pieno, il metano è il vostro carburante! Con 18 euro noi facciamo circa 330 km (Panda e Punto a metano consumano ancora meno). Ma qui vi lascio alla più grande comunità italiana del metano per auto che ne sanno un sacco e una sporta. Io mi limito a propormi come semplice e felice donatore nel caso in cui dovessero tagliare le forniture del metano russo. Sarebbe un modo fantastico per aiutare la natura e il nostro governo.












(P.S.: Volevo ringraziare per la promozione del Blog la super gallina Lo, Cristina per l'inaspettato premio e tutti i lettori e commentatori che per primi si sono avventurati tra queste pagine. Siete degli eroi!!!!!!!!!!!!!!! Siete degli highlander!! nessuno è come voi!!)



mercoledì 7 gennaio 2009

H20 Pour homme: il mio nuovo dopobarba

Verrebbe da dire che ho scoperto l'acqua calda. In realtà è gelidissima. Se no non funziona.
E' sicuramente il consiglio con meno base scientifica di tutto il blog, ma devo ammettere che funziona. Lo scorso inverno stavo ascoltando Radio Deejay e Linus raccontava di questo consiglio ricevuto, se non mi sbaglio, niente popò di meno che Diego dalla Palma: "se non vuoi irritazioni e vuoi mantenere la pelle giovane usa solamente acqua fredda come dopobarba". Quest'estate ho iniziato a provare e devo dire che ho quasi eliminato del tutto le irritazioni che mi perseguitavano dall'adolescenza e permane la sensazione di freschezza. Semplice, economico, pratico e a km 0 ... abbiam scoperto l'acqua fredda!

martedì 6 gennaio 2009

Pannelli fotovoltaici e termici

Ci sono miliardi di pagine che illustrano come funzionano i pannelli fotovoltaici e quelli termici.
Non mi dilungherò molto se non per ricordare brevemente la differenza tra i due.
I primi trasformano la luce del sole in energia elettrica. Quelli termici scaldano attraverso il sole, nel mio caso, l'acqua sanitaria.
Per i pannelli fotovoltaici ho aderito al Conto Energia e vi rimando al sito del Gestore Servizi Elettrici (www.gse.it) per ogni informazione. Mi stanno girando ogni 4 mesi sul mio conto corrente bancario l'incentivo calcolato in funzione dell'energia che produco. Per i pannelli termici ho usufruito invece delle detrazioni del 55% . Per entrambi mi sono affidato alla Cooperativa Sociale Primavera 84 Onlus di Varese che utilizza anche personale in situazione di svantaggio.
Ad un anno dall'avvio di entrambi i sistemi posso ritenermi molto soddisfatto sia per la semplicità di gestione che per i risparmi ottenuti nelle bollette dell'energia elettrica e del gas (e nelle quantità di CO2 che non ho immesso nell'ambiente)
Ho considerato l'operazione di media difficoltà come rapporto tra l'estrema semplicità di installazione e gestione degli impianti e le grosse difficoltà iniziali con il Conto Energia, l'Enel e l'investimento economico.

lunedì 5 gennaio 2009

La cucina solare

Calmi. Non è una parabola per il radioascolto dedicato alla ricerca di nuovi pianeti extrasolari. E' una cucina che funziona con i soli raggi del sole. Una volta montata è pronta per l'uso. Non bisogna attaccare spine o spinotti.
Di semplice acquisto (www.ilportaledelsole.it) e installazione è leggermente più complicata la sua "gestione". Ogni 20 minuti circa va spostata per seguire l'irraggiamento solare. Le lamiere sono molto delicate e quando c'è vento bisogna metterla in un luogo ben riparato. Bisogna avere un po' di spazio in giardino perché è un po' ingombrante.
E' molto affascinante vedere però il caffè che sale o l'acqua della pasta che bolle con estrema facilità, come per magia!
Cucinare con la cucina solare implica un cambio di mentalità non da poco: si esce all'esterno e bisogna curare con più attenzione le cotture. E' adatta a casalinghe che possono restare a casa tutto il giorno ed approfittare così delle ore con più sole. Non la consiglio a chi ha poco tempo a disposizione. Esistono versioni più leggere ed economiche per chi vuole utilizzarla, per esempio, in campeggio.