martedì 26 maggio 2009

Le ultime sugli ecoincentivi per le bici

(foto: thanks to Ginocchiaapunta)

I nostri "inviati" Paolo e Markogts hanno raccontato nei precedenti post le loro (dis)avventure tra i concessionari. Vi riporto gli ultimi interventi.

Paolo, i primi ecoincentivi e consigli per gli acquisti
Io sono riuscito ad utilizzare il primo eco-incentivo per l'acquisto di una mountain bike. Un paio di consigli a coloro che intendo sfruttare tale seconda opportunità (se verranno appunto stanziati nuovi fondi). Controllate giornalmente il sito http://www.minambiente.it per poter scaricare il prossimo listino in Excel.
Evidenziate i modelli di vostro interesse, per modello di bici, per fascia di prezzo ecc.. (c'è una buona descrizione delle caratteristiche già sul file excel per una prima idea sulla bici). Andate sul sito del costruttore (marca,seconda colonna) magari con una breve ricerca su google. Cercate nel sito se esistono rivenditori nella vostra zona e visionate il/i modelli scelti.
Per l'acquisto della bici occorre andare dal rivenditore con: un documento d'identità (per evitare problemi portate la Carta d'Identità) e il codice fiscale in originale (nuova tessera sanitaria). Personalmente vi sconsiglio di acquistare di impulso la bici senza prima aver visitato almeno un paio di posti-modelli, ma cercate di fare la scelta nel minor tempo possibile (3-4 giorni) per evitare di arrivare troppo tardi (di solito il rivenditore sa dirvi all'incirca per quanti giorni dura l'incentivo..) . Va sottolineato che una volta che si intende fare l'acquisto occorre avere oltre ai documenti l'intera somma necessaria, non è possibile infatti, utilizzando l'incentivo, bloccare la bici con una caparra o pagare a rate. Verrà poi fatta la richiesta per l'incentivo e stampato il scontrino con l'importo della bici senza sconto.(cioè se la bici a listino costa 489 Euro e il contributo è di 146,70 Euro cioè il 30% lo scontrino riporterà 489 Euro ma voi dovrete pagare 342,30). Ultima nota dolente, se acquistate un modello già in negozio lo portate a casa subito, se come me scegliete un modello non disponibile dovrete avere molta pazienza...io ho acquistato una bici olympia (http://www.olympiacicli.it/) e da 10 giorni di attesa sono passati a 30, a causa delle tante richieste pervenute grazie all'incentivo. Spero di essere stato d'aiuto.

Per chi deve acquistare una nuova bici (e vuole usufruire dei prossimi incentivi, che secondo me in parte andranno a coprire le vecchie richieste dei rivenditori che hanno venduto le bici ma senza essere coperti dall'incentivo a causa del sitema informatico bloccato e in buona parte andrà a coprire le nuove richieste...) fate un salto su http://www.incentivimotocicli.it e nella finestra in basso ricercate il rivenditore più vicino a voi, se uno di questi, al momento dell'uscita dei nuovi incentivi, vi dirà che non applica lo sconto è pure passibile di denuncia, ma non credo che, per sua convenienza, vi negerà lo sconto.

Markogts,
"scommetto che con quello che ti sto per dire farai un nuovo post" [ndr: hai scommesso bene :-D]
Capito che Sportler praticamente non incentiva, Decathlon si è tirata fuori, ho chiamato i tre più importanti rivenditori specializzati di bici della mia città. Due non applicano gli incentivi tout court. Uno, molto gentilmente, mi ha fatto parlare con una signora dell'amministrazione che mi ha spiegato quanto segue:
*NON SI CAPISCE*
questo è il succo del discorso. I "vecchi" incentivi sono finiti al 12 di maggio. Nessuno ha capito se i nuovi 10 milioni sono per altre bici, per fare un'altra settimana o due di incentivi, o se non sia, come si teme, un modo per coprire una mandria di negozianti imbufaliti che è rimasta scoperta, ha anticipato gli sconti ma non ha ottenuto i rimborsi a causa dell'inefficienza del ministero e del sito (pagato profumatamente con soldi nostri). Nel qual caso resterebbero uno o due milioni, giusto bene per un paio d'ore di incentivi. A me ne viene che: ho un bisogno matto della bici, ma con tutta questa incertezza, NON POSSO comprarmela! Conoscendo la mia fortuna, oggi compro la bici e domani tornano gli incentivi. Siamo al delirio. Per concludere: leggete qui l'entusiasmo di un negozio on line di ciclismo sull'argomento.

lunedì 25 maggio 2009

Aggiornamento sull'utilizzo di Ubuntu


Dopo diversi mesi dall'arrivo di Ubuntu mi sembra corretto aggiornarvi su come mi sto trovando.
Ricordo a tutti la solita premessa: oltre a non essere un installatore di pannelli fotovoltaici e neanche un promotore finanziario di fondi etici non sono neanche un tecnico informatico (mamma mia, non so fare proprio nulla) e pertanto vi sto semplicemente raccontando come mi sto trovando con Ubuntu da semplice cittadino della strada che sta provando uno stile di vita più critico e responsabile. Te capì?
Il primo vantaggio di Ubuntu l'ho provato immediatamente ancora prima di averlo: non l'ho pagato. E non è cosa da poco. E' un programma originale e gratuito. Niente "stelline" che ti ricordano che il tuo software non è originale, niente telefonate ad amici che ti aiutino a risolvere i problemi sull'autenticità, ...
Gli aggiornamenti sono molto semplici e automatici, anche il passaggio da una versione all'altra è molto semplice e l'ho gestito da solo (that's incredible!)
Open Office, che ha praticamente dei programmi simili al pacchetto di Office, è già preinstallato e tutto è molto intuitivo. Mi sono trovato molto bene col programma di messaggistica che può gestire diversi contatti messanger contemporaneamente.
Ovviamente ho trovato anche delle difficoltà, più che altro con le compatibilità. Fotocamera e penne USB non hanno avuto problemi. Linea adsl wireless riconosciuta subito. La stampante ho dovuto smanettare un pochettino ma alla fine funziona. Ancora non son riuscito a far riconosce l'hard disk esterno. Non sono ancora stato capace d'installare la webcam Logitech Quickcam nonostante i preziosi suggerimenti di Ufic (sono arrivato al suo blog proprio per il problema alla webcam: far la sua conoscenza è stato decisamente più prezioso che far funzionare la cam. Andate a trovarlo sul suo blog che d'Ubuntu - e non solo - ne sa un sacco e una sporta). Tutti acquisti precedenti a Ubuntu.
Altra difficoltà è che ogni tanto verifico un rallentamento del sistema, come procedesse a scatti. Presumo qualche problema con scheda video. Ma niente d'impossibile da sistemare con un po' d'impegno.
In generale diciamo che il problema più grosso è la pigrizia mentale d'apprendere nuove procedure, ma per il resto niente di così complicato. Continuerò pertanto ad usare felicemente Ubuntu lasciando, per il momento , un pc con Windows che mi permette di risolvere qualche problema di compatibilità.
Anche se è da circa un paio di settimane che si è fritto il pc con windows e stiamo tutti condividendo questo con Ubuntu e vedo che sopravviviamo benissimo.

venerdì 22 maggio 2009

Raddoppiato il fondo incentivi per le biciclette.

Vi riporto direttamente il comunicato dal sito del ministero dell'ambiente. Raddoppiano il fondo messo a disposizione per l'acquisto delle biciclette. Secondo i calcoli di Markogts sul precedente post anche con un raddoppio dei fondi non parliamo di cifre ragionevoli per il nostro mercato. La notizia buona è che promettono di espletare tutte le richieste già pervenute. Sperem!

In arrivo altri 10 milioni e tutte le richieste già presentate (60 mila) saranno accolte

"Tutte le richieste per gli incentivi delle biciclette già pervenute verranno esitate e il provvedimento sarà rifinanziato con circa 10 milioni di euro". Lo annuncia il Ministro Stefania Prestigiacomo che ha deciso di destinare nuovi fondi ad una iniziativa "che ha avuto un successo straordinario e che va quindi promossa e implementata, assecondando la voglia di mobilità "pulita" che le famiglie italiane hanno dimostrato".
"Dando corso a tutte le istanze già presentate – afferma il Ministro - saranno circa 60 mila gli acquirenti che fruiranno degli incentivi. Con il nuovo stanziamento ci aspettiamo di raddoppiarne il numero. L'entusiasmo mostrato nei confronti di questo piccolo-grande incentivo alla mobilità sostenibile va premiato. E se questa estate ci saranno per le strade italiane 120 mila biciclette nuove questo rappresenterà un vantaggio per l'ambiente ma anche una importante indicazione culturale".
Gli incentivi, si ricorda, sono in vigore anche per i ciclomotori dietro la rottamazione di un vecchio mezzo e con condizioni di particolare favore per chi acquista moto ecologiche.
I termini e le modalità per la presentazione delle nuove domande saranno comunicati nei prossimi giorni al fine di assicurare un espletamento delle richieste che sia il più celere, semplice e sicuro possibile.

giovedì 21 maggio 2009

Il solare termico torna a splendere

Raggi di sole sotto la pioggia !

(foto RAGGI DI SOLE SOTTO LA PIOGGIA grazie a ROSA)

E' passata la buriana. E il sole torna a splendere e a circolare tra le tubature dell'impianto solare termico. Il paziente Tony della Primavera 84 (che è diventato praticamente un nuovo membro di casa nostra) è riuscito infine a comprendere la problematica. Non era un difetto dell'impianto solare bensì delle regolazioni della caldaia. Qui mi sono perso tra i tecnicismi ... ma qualcosa è rimasto tra le cellule chiare e quelle scure del mio cervellino. In pratica era completamente scarico il vaso d'espansione della caldaia. E solo un mese fa hanno eseguito il controllo della caldaia sia la ditta che ha la manutenzione sia il tecnico della Provincia per un controllo ispettivo. Vabbè ... sarà capitato dopo dai ... (?!?)
Una volta riempito (con un compressore) e regolate nuovamente le pressioni tutto l'impianto è tornato a funzionare. Facendo i dovuti scongiuri ...oggi è il primo giorno senza allarme.
Spero che il post precendente non abbia demoralizzato la Danda. Mi sembra giusto riportare sul blog soprattutto le difficoltà che incontro in modo da raccontare delle effettive esperienze di vita vissuta e non delle campagne promozionali o di ecomarketing. Ma non saranno certo due pompe sotto pressione a fermarci. I problemi (soprattutto se risolti) ci rinforzano! Anzi, grazie anche al precedente post ho avuto modo d'incontrare Adriano uno dei tecnici che ha collaborato a realizzare il mio impianto (galeotto fu il blog e chi lo scrisse).
Tutto è bene quel che finisce bene.

martedì 19 maggio 2009

Help! Qualche problemino con l'impianto solare termico Paradigma

In questi giorni mi sto imbattendo con qualche problemino con l'impianto solare termico. Per chi mi legge per la prima volta ricordo che chi scrive non è un appassionato di numeri né tanto meno è un esperto del settore ma un semplice cittadino qualunque, pertanto prendete tutto come esperienza di vita vissuta con tanto di beneficio d'inventario. Fatta la doverosa precisazione salto al problema.
Presso la mia abitazione ho installato sia pannelli fotovoltaici che pannelli termici. I pannelli fotovoltaici "connessi" al Conto Energia non danno alcun problema e non necessitano di alcuna manutenzione particolare. Sto riscontrando invece un po' di problemini col termico. I pannelli sono sottovuoto e fintantochè le temperature erano basse non rilevavo problemi particolari di compatibilità con la mia caldaia. Ora, con l'arrivo del sole, le temperature sul pannello superano i 200 gradi e il sistema va in allarme. L'estate scorsa non ho avuto questi problemi.
Giusto per dare due parametri di riferimento sul mio impianto a chi, passando da queste parti, ne sa più di me:
Collettore solare Paradigma CPC a tubi sottovuoto (4,0 m2)
Bollitore AquaSun 300 litri


Abbiamo già applicato tutte le procedure previste per il codice errore (il 20) ma l'impianto va sempre in allarme dopo i 130 gradi.
In teoria dovrebbero crearsi delle bolle d'aria causate dall'evaporazione. Abbiamo svuotato e ripulito l'impianto diverse volte e installato anche una valvola di sfogo per l'aria in eccesso che si crea nell'impianto ma il codice 20 lampeggia quotidianamente sul pannello di controllo. Con i tubi sottovuoto in inverno mi sono trovato molto bene perché riescono a scaldare l'acqua anche con poco sole. Ora però scalda fin troppo.
In questi giorni ho provato a coprire il termico con un telo bianco come vedete dalle foto.

Per ora non sta andando in allarme. Ma non posso certo salire sul tetto ogni giorno togliendo e mettendo il telo a seconda delle condizioni atmosferiche.
Mi sto interessando per delle coperture che, attraverso un sensore, aprano e chiudano una specie di "serranda" elettronica che proteggerà così il pannelli sia dalle eccessive temperature sia dalla grandine. Sempre sperando che il problema sia causato unicamente dalle alte temperature. Ogni altro consiglio è ben accetto.
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Problema risolto: aggiornamento del 21 maggio 2009.

venerdì 15 maggio 2009

Incentivi alle bici: continuano le problematiche.

Divieto - Grazie mille a Piacenza Futura

Su "La Provincia" di oggi l'esperienza di alcuni rivenditori nel comasco che vi riporto pari pari. Quello che avevamo già preannunciato e provato di persona qui si è inevitabilmente ramificato per tutto il territorio nazionale:

Incentivi per biciclette e scooter ecologici, esplode la rabbia dei rivenditori comaschi.
Da giorni, infatti, i negozianti provano invano ad accedere al sito Internet del ministero dell’Ambiente per inserire le pratiche con i dati dei clienti e del veicolo acquistato. Il motivo? Il sistema informatico è andato in tilt.
La conferma è arrivata ieri direttamente dagli uffici del ministro Stefania Prestigiacomo, che ha voluto gli incentivi: «Chi si lamenta ha assolutamente ragione - ha spiegato a La Provincia il portavoce del ministro - Il sito si è rivelato inadeguato di fronte al gran numero di accessi e si è bloccato, in effetti avremmo dovuto pensarci prima e fare dei test. Possiamo solo scusarci con tutti i rivenditori, i tecnici stanno lavorando da giorni ed entro domani mattina (stamattina, ndr) tutto dovrebbe funzionare regolarmente».
Il problema, però, si trascina da una settimana e i titolari dei negozi di biciclette e scooter ora hanno perso la pazienza: «Dal 6 maggio a oggi non sono ancora riuscito a inserire nemmeno una pratica online - denuncia Francesco Ricci, del negozio “Scubi Motor Point” di via Rosselli - Rischiamo di non ottenere dal ministero il rimborso per gli scooter elettrici già venduti con lo sconto del 30%, è inaccettabile. E non sappiamo cosa dire ai clienti. Tra l’altro - continua Ricci - i fondi messi a disposizione stanno per esaurirsi (ci sono ancora meno di tre milioni su un totale di otto e mezzo, ndr) e, anche se il sito tornerà a funzionare, potremmo subire comunque la beffa di restare senza copertura». Parla di un autentico «disastro» Paolo Martinelli, dell’omonimo negozio di biciclette di viale Lecco: «Ho inserito soltanto i dati di due pratiche, provando a collegarmi al sito in piena notte, dopo l’una. Ma ne ho altre venti in attesa e sto provando in continuazione ad accedere al portale, senza successo. Gli incentivi sull’acquisto delle biciclette hanno avuto un successo clamoroso, moltissimi comaschi ci chiedono informazioni ma a questo punto stiamo dicendo a tutti che non possiamo garantire l’applicazione degli incentivi - spiega Martinelli - Sono davvero allibito, il ministero sta facendo una pessima figura e sta creando dei problemi a tutti coloro che lavorano nel settore. Noi viviamo nell’incertezza, perché non sappiamo quale prezzo proporre e lo stesso vale per il cliente, che potrebbe rinunciare all’acquisto. Con ogni probabilità saremo costretti a richiamare chi aveva prenotato una bicicletta, per spiegare che lo sconto promesso non c’è più. Stiamo subendo un danno grave - conclude il rivenditore di viale Lecco - Mi sembra pazzesco che il sito di un ministero vada in tilt in questo modo. Peraltro tutta l’iniziativa è stata organizzata male, si è partiti troppo in fretta, senza avvisare nessuno, ed è stato scelto un periodo dell’anno poco adatto».

giovedì 14 maggio 2009

Etico a chi ???

Mi domandavo dov'è il limite che delinea ciò che etico da ciò che non lo è. Dov'è la sottile linea rossa (e chi la può tracciare) per definire cos'è etico.

Se è etico il volontario che segue malati terminali ma quando torna a casa non fa un c**** tutto il giorno, bestemmia e picchia i bambini o se lo è un dirigente di un'industria chimica che si sforza di abbassare i quantitativi di sostanze nocive prodotte dal suo inquinante reparto.

Se è etico quel prete che dal pulpito suggerisce, in perfetta coerenza con i principi della sua religione, i comportamenti sessuali dei suoi fedeli e si disinteressa però delle fine che faranno in banca i soldi raccolti durante la celebrazione (molto probabilmente saranno usati anche per finanziare una nuova industria di profilattici o una fresca fabbrica bellica, ma l'importante è non saperlo).

Se è etico dichiarare di non volere le attenne dei telefonini vicino casa perché dannose e convivere con 3 telefonini.

Se è etica la prestigiosa marca alimentare che acquisisce quote di aziende eque-bio-solidali per entrare in nuovi mercati o se lo è ancora la bottega equa che paga in nero perché tanto siamo tra amici e i costi son sempre tanti.

Per molti queste diventano scuse per non credere più in niente. Secondo me, invece, ognuno di noi sa benissimo dov'è quella linea rossa e sa benissimo ritrovare, anche in piccoli gesti, quel cambiamento, anche piccolo, che vorrebbe nel mondo.

Sempre ammesso che lo si voglia cambiare.


Joe Lentano

lunedì 11 maggio 2009

Distributore di metano a Varese ... finalmente!

(Foto GAS by Iocto)

Scusatemi il post decisamente "locale" ma la notizia mi ha fatto gioire. Già la Gallina si era accorta d'uno strano fermento passando spesso sulla SP1 di Varese per andar a far spesa. Ma ora la notizia sembra ufficiale. Finalmente la città di Varese avrà il suo distributore di metano per autotrazione. In questi giorni ha aperto anche un nuovo distributore ad Olgiate Olona. Vi riporto pari pari l'articolo tratto dalla Provincia di Varese.

VARESE - Entro fine anno Varese avrà un nuovo distributore di metano per l’autotrazione. I lavori iniziati da due settimane sulla Sp1 in direzione di Capolago in quella che una volta era un’area di servizio dl Gpl, infatti, entro il dicembre 2009 porteranno all’inaugurazione di un distributore Erg con benzina, gasolio e anche a gas. Quello liquido, ma soprattutto quello naturale.

La rete provinciale
Ad oggi infatti sono solo tre i distributori di metano per autotrazione in provincia di Varese (a Olgiate Olona, a Cassano Magnago e sulla superstrada di Malpensa in direzione di Cardano al Campo), tutti ben lontani dal capoluogo. L’assenza di un’adeguata rete distributiva ha limitato l’acquisto delle auto alimentate con questo combustibile ecologico, di cui sono presenti ormai tanti modelli sul mercato. Nonostante il massimo degli ecoincentivi che premiano la scelta del metano con 1.500 euro (a cui aggiungere l’eventuale rottamazione) e la possibilità di un ulteriore bonus fino a 2 mila euro a seconda dell’emissione di co2. Le auto a metano o a doppia alimentazione (benzina più gas naturale) rappresentano oggi solo lo 0,17% del parco veicoli in provincia di Varese, dove nel 2008 ne sono state immatricolate solo 323 su quasi 69mila veicoli complessivi. Va un po’ meglio con il Gpl, che rappresenta lo 0,7% del parco auto, con 1004 immatricolazioni nel 2008, grazie anche a 14 distributori in provincia. Tra cui, il più vicino al capoluogo è l’area di servizio Brughiera Ovest dell’autostrada A8.

I benefici del metano
«L’apertura di un nuovo distributore di metano nell’area di Varese è una notizia assolutamente positiva perché la presenza di un’adeguata rete distributiva è condizione necessaria all’acquisto delle auto – dice Dino De Simone, presidente di Legambiente Varese – La diffusione del metano permetterebbe di ottenere effetti importanti sull’ambiente, vista la riduzione netta degli inquinanti, persino migliore del Gpl». L’unico rammarico per Legambiente «è che il distributore venga realizzato nella zona a protezione speciale del Lago di Varese, che sarebbe da preservare». Ad ogni modo, la crescita della rete distributiva, secondo De Simone richiama ora anche le istituzioni alle proprie responsabilità: «Invitiamo alla progressiva e completa sostituzione dei mezzi inquinanti con mezzi a metano o ibridi – afferma – e non solo per i veicoli del trasporto pubblico locale, ma anche per tutto il parco vetture delle amministrazioni pubbliche».
A Varese tutti i pullman a metano? «Sarei totalmente favorevole, ma bisogna fare i conti con i mezzi finanziari scarsi delle amministrazioni locali – dice Aldo Simeoni, assessore provinciale ai trasporti – la Provincia in ogni caso ha compiuto sforzi importanti per la sostituzione dei veicoli inquinanti del trasporto pubblico». Simeoni giudica positiva l’espansione della rete del metano: «Solo così la gente può essere invogliata all’acquisto di vetture ecologiche, mentre la scarsità dei distributori fino ad oggi è stata d’ostacolo».

Se vuoi saperne di più sul metano per autotrazione:

Il metano ti dà una mano e fa bene all'amore.
Riprendono le detrazioni per le auto a metano.

Se invece vuoi scoprire dove si trova il distributore più vicino a casa tua clicca sulla cartina:

giovedì 7 maggio 2009

I freschi ecoincentivi per l'acquisto di biciclette sono già in fase d'esaurimento?

Ho pensato di riproporre le due esperienze dirette riportate sul precedente post che annunciava gli incentivi sull'acquisto di biciclette. Max ha testato alcuni rivenditori tra una botta e l'altra d'ambientalismo sfrenato. Io ho provato anche una bici a pedalata assistita. Entrambi i racconti hanno un denominatore comune: buona parte di quanto stanziato solo pochi giorni fa è già stato utilizzato. Per chi è intenzionato ad usufruire di questi incentivi ha proprio poche ore per potersi garantire lo sconto del 30%.

Le botte d'ambientalismo di Max
Ciao! Sabato scorso ho fatto un giro per rivenditori, attratto da questa botta di ambientalismo del Ministero e dalla mia voglia di fare meno fatica con le bici a pedalata assistita.... Alcune considerazioni:
1) alcuni rivenditori non ne sanno un granchè (i rivenditori non sono obbligati ad applicare lo sconto, ad esempio fino a sabato Decathlon non aderiva all'iniziativa);
2) il costo delle biciclette a pedalata assistita, anche se scontato, non è che sia molto abbordabile (mi rendo conto che però è relativo);
3) non tutti i rivenditori sono ben disposti a fare tutta la procedura: uno in particolare ha tentato di intortarmi via dicendo di applicarmi subito uno sconto del 10% e il rimanente 20% me l'avrebbe ridato...fra qualche mese...se (e solo se) il Ministero avesse riconosciuto a lui il rimborso
"...chi mi assicura che mi ridanno indietro lo sconto che le faccio?", è stata la sua considerazione :-(
In realtà non esiste questa opzione: avrebbe dovuto applicare il 30% secco e basta;
4) vale il principio cronologico: la somma complessiva stanziata dal Ministero è fissa e quindi si avvale dello sconto chi arriva per primo. E pare che sono già stati utilizzati la gran parte dei soldi stanziati.

Le pedalate assistite di Marco
Sono appena reduce da una prova con una bellissima bicicletta a pedalata assistita.
Dopo il commento di Max volevo verificare se anche nel rivenditore del mio paesello (Venegono Inferiore) si riscontravano le difficoltà incontrate da Max.
Il rivenditore ATALA ha in bella mostra i cartelli delle detrazioni del 30%. E aveva in bella mostra anche le bici elettriche (di cui fa manutenzione e riparazione) prima di questi incentivi. Ho provato un' ATALA ECOLIFE ed è veramente una bellissima sensazione la pedalata assistita (ricordate la mia pigrizia??). Mi ha detto che non ci sono problemi per gli incentivi: a listino è 1.130 euro, con gli incentivi 790. Ha detto però di correre se si vuole acquistare una bici perché sono già volatilizzati 3 degli 8 milioni messi a disposizione. Si presume che in pochi giorni saranno esauriti i restanti . Il prezzo ovviamente è come diceva Max relativo: dipende dalle tasche di chi acquista. Sul sito della Decathlon vedo MTB "performace" non elettriche che costano dai 700 euro in su. Se non si è degli sportivi estremi...

E questa è la bici che ho provato:

mercoledì 6 maggio 2009

Incentivi sulle biciclette

(foto: Bicicletta di Alberobello grazie mille ad Argia)

Da pochi giorni è possibile usufruire d'incentivi anche per le biciclette, i ciclomotori e i veicoli elettrici.
Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro del Ministero dell'Ambiente da erogare nel corso del 2009 ai cittadini che decideranno di acquistare una nuova bicicletta comprese le bici elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore EURO 2 termico o elettrico in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato EURO zero o EURO 1.
Sconto sulla bici pari al 30% del prezzo di listino fino a un massimo di 700 euro di sconto.

La notizia nel sito dell'ANCMA, della Fiab e della Gazzetta dello Sport

Elenco delle marche e dei modelli oggetto di sconto (file excel 2,6 mb)

lunedì 4 maggio 2009

Vivere senza freezer si può

Nella nostra battaglia per contenere i consumi elettrici e arrivare a sostenerci unicamente con i pannelli fotovoltaici abbiamo deciso di spegnere definitivamente il freezer/congelatore in modo da ridurre i consumi del nostro frigorifero.
Abbiamo iniziato con una prova al rientro delle ferie... e dopo non l'abbiamo più acceso. Insomma, vivere senza freezer si può e senza tanti sacrifici.
La Manu mi aveva chiesto come. Ecco come ci siamo riusciti in dieci mosse:
1) Acquistiamo e consumiamo solo verdura e frutta di stagione.
2) Cuciniamo solo dosi adeguate e al massimo cibi che si possono conservare 2/3 giorni in frigorifero.
3) La spesa non è sostanzialmente cambiata; pesce e carne (poca) li prendiamo al bisogno.
4) Abbiamo rinunciato ai gelati che ora compriamo, quando ne abbiamo voglia, nell'azienda agricola del nostro paesello.
5) L'idea della scorta nel freezer è solo una questione di sicurezza psicologica convinti che non se ne possa fare a meno, ma in realtà, pur essendo una comodità, non è indispensabile.
6) Non surgeliamo il pane, ce lo facciamo noi usando la pasta madre (è buono per una settimana).
7) Abbiamo cambiato il modo di conservare: certe cose le conserviamo sotto sale (il dado) e altre essiccate (mele); la frutta la trasformiamo in marmellata.
8) Acquistiamo piselli secchi invece che surgelati.
9) Il frigorifero è posizionato a nord lontano da fonti di calore e con una giusta distanza dalla parete (10 cm).
10) Son necessari un pò di sforzi di creatività in cucina, che fan bene anche al cervello: abbiam cercato ricette per riciclare gli avanzi subito in maniera creativa e quando avevamo poco tempo con una cucina veloce ma pur sempre di qualità.
Se qualcuno, invece, si vuole sbilanciare di più trova qui chi riesce a vivere senza addirittura il frigorifero.