lunedì 29 giugno 2009

Moka solare

Per usare la caffettiera sulla cucina solare bisogna usare l'accorgimento di coprire con della stagnola le parti in plastica. Nel giro di pochi minuti, se dovessimo dimenticarcene, troveremo manico e pomello del coperchio completamente fusi.
Il manico della nostra moka aveva già subito qualche principio di fusione già con il normalissimo fornello della cucina classica. E' stato sufficiente mettere non correttamente la stagnola una volta con la cucina solare per dargli il colpo di grazia.
Con il manico rotto ho deciso di far sostituire da mio papà (ricordate il tavolino?) il manico e il pomello del coperchio con l'alluminio. Ora non è più necessario mettere la stagnola per coprire manico e coperchio (bisogna però sempre ricordarsi di toccare la moka con molta attenzione perchè ora le parti in alluminio scottano).

A voi la riscostruzione del Serafino della moka rotta in versione "solare":

mercoledì 24 giugno 2009

Pellet radioattivo. Le analisi dell'Arpa Piemonte: livelli molto bassi e lontani dalla soglia di rilevanza radiologica.


Riporto pari pari il comunicato stampa dell'ARPA Piemonte (Azienda Regionale per la protezione Ambientale) sulle analisi effettuate ai famigerati pellets. I livelli sono bassi e lontani dalla soglia di rilevanza radiologica.
CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA CESIO-137 IN PELLET I PRIMI RISULTATI

Arpa Piemonte sta effettuando un'estesa campagna di misure per valutare il contenuto di radioattività (Cesio-137) nei pellet utilizzati in Piemonte.

I risultati relativi alle prime misure effettuate (spettrometria gamma con rivelatori al Germanio Iperpuro), riguardanti due campioni di pellet e uno di ceneri di combustione prelevati a scopo conoscitivo da funzionari di Arpa Piemonte presso utilizzatori privati sono i seguenti:

Tipologia campione

Luogo campionamento

Concentrazione (Bq/kg)

Pellets Naturkraft (Lituania)

Baldissero Torinese (TO)

24,7±2,3

Tree Pellets (nazionale)

Biella

2,44±0,27

Ceneri pellets

Biella

497±48

Si tratta nel primo caso di un campione di pellet della marca che è stata oggetto delle azioni di sequestro preventivo da parte della Magistratura, mentre nell'altro caso si tratta di pellet di un produttore nazionale.

I dati riportati indicano valori di concentrazione nei pellet piuttosto contenuti. Più elevati invece, come previsto, i valori riferiti alle ceneri che, per loro natura, tendono a concentrare i componenti non volatili. Si tratta tuttavia, in tutti i casi, di livelli che sono di molto inferiori a quelli riferiti da alcuni organi di stampa.

Il più significativo rischio ipotizzabile è legato all'inalazione delle ceneri durante le operazioni di pulizia della stufa. Assumendo, per ipotesi, come riferimento il massimo dato di concentrazione nelle ceneri riportato dagli organi di stampa (40.000 Bq/kg), le stime di dose alla popolazione portano comunque a valori molto bassi, assai lontani dalla soglia di rilevanza radiologica. Tale stima di dose non è aumentata in modo significativo dall'eventuale spargimento di ceneri sul terreno e dal conseguente consumo di generi alimentari.

Si precisa che le considerazioni sopra riportate sono prime valutazioni effettuate sulla base dello scenario peggiore, ipotizzato su quanto è al momento noto in termini di massima contaminazione rilevata nelle ceneri dei pellet. Tali valutazioni sono suscettibili di variazioni nel momento in cui dovessero emergere elementi nuovi attualmente non noti.

Fonte del comunicato: http://www.arpa.piemonte.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=433

Invito tutti, me compreso, a cercare la famosa linea rossa di qualche post fa ... che divida, in questo caso, il panico da radioattività e l'utilizzo del pellet come risolutore di tutti i problemi energetici.

lunedì 22 giugno 2009

TFR e buon senso.

I fondi pensione non hanno avuto molta presa in Italia. Anche io sono tra quelli che hanno fatto la scelta di lasciare il TFR dove si trovava (in azienda). Non l'ho mai sentito lamentarsi. Una legge mi assicurava (e me lo assicura ancora) di ritrovarmelo un pò rivalutato e, nel caso fossero andate le cose male in azienda, ci pensava l'INPS a garantirmelo.
Non ho aderito - e con me molti italiani - alle pressioni mediatiche della previdenza integrativa. Ho preferito diversificare gli investimenti e ho preferito lasciare il TFR in azienda. Non ho fatto molti calcoli: tutta questa pressione e tutta questa fretta (compresa quella dei sindacati) non mi aveva convinto.
Dal corriere leggo che i fondi pensione azionari hanno perso quasi il 25%.


sabato 20 giugno 2009

Co-housing, condomini solidali e Adriano che cerca una stanza.

Si stanno sviluppando in Italia nuove forme di vita in comune. Una guida pratica ci spiega perchè vivere in co-housing, le esperienze di chi ci è riuscito e un panorama delle esperienze europee ed italiane.

Che cos'è il cohousing?
Una particolare forma di vicinato dove coppie e singoli, ognuno nel proprio appartamento, decidono di condividere alcuni spazi e servizi comuni come il mangiare, la gestione dei bambini, la cura del verde, ecc. Le esperienze raccolte in questo libro provengono da Paesi dove il fenomeno è ormai ben radicato e diffuso. Stimolanti e vivide sono infine le testimonianze raccolte nel DVD allegato, girato in diversi cohousing in Belgio, Svezia, Olanda, Gran Bretagna e Germania. Un documentario inedito che fa conoscere le facce e le storie personali di chi da anni e con grande soddisfazione ha scelto il cohousing.
Autore: Matthieu Lietaert
Editore: Editrice AAM Terra Nuova
Pagine: 192


A proposito di condivisione, Adriano mi ha mandato questo SOS. Ricerca una stanza in Lombardia.
Se qualcuno è interessato può lasciare un commento a questo post.
ciao Marco,
vorrei sfruttare il tuo blog che vedo abbastanza letto (più del mio sicuro) per lanciare annuncio che credo che col consumare meno abbia sicuramente a che fare.
Non lavoro da un paio di mesi ormai e oltretutto il mio coinquilino mi ha annunciato che lascia la stanza da lui occupata per cui devo oltre a cercare lavoretto anche casa; infatti vorrei lasciare il mio appartamento perchè pago comunque tanto (250 a testa) devo trovare una soluzione che mi consenta di poter andar via al meridione quando mi conviene e senza preavvisi semestrali (come nel mio caso contrattuale) cerco quindi un posto letto ovunque anche sotto i ponti purchè connesso ad internet, infatti la mia prerogativa è continuare a lavorare alla attività di vendita online delle mie bici elettriche e anzi devo sviluppare un discorso in zona con i comuni di bike sharing elettrico per cui per me questo periodo è molto importante, se mi dovesse andare in porto anche solo un progetto con un comune allora potrei anche decidere di tornare in Puglia e fare la spola...ma fino ad allora ritengo che la mia presenza in lombardia, date le mie conoscenze maturate in questi anni, è molto importante.
Sono un ottimo condivisore di case, chi mi conosce sa che sono persona puntuale, precisa, solare, pulita (chi si loda...).
Lancio quindi un SOS alla rete, cerco un posto letto internettizzato o internettizzabile che sia very cheap, molto economico, tipo un gettone presenza (100euri??), questo mi consentirebbe di sopravvivere e rimanere qui almeno fino a fine anno..periodo che riterrò cruciale in quanto segnerà il passaggio probabile al ritorno a casa. SOS amici, SOS casa, SOS stanza, SOS garage (mi va bene anche quello! :))
i miei soliti Saluti solari
Adriano Lapedota

lunedì 15 giugno 2009

Pellet radioattivo. E il mio video su You Tube finisce nell'edizioni di tutti i Tg nazionali.

Ore 13 di domenica 14 giugno. Annunciano un servizio al TG 5 su un partita radioattiva di pellets. Da utilizzatore di pellets mi fermo a vedere il servizio. Noto un qualcosa di familiare già dal lancio del servizio nei titoli. Sapete che immagini hanno preso per il servizio?? Quelle della nostra stufa a pellets pubblicate su You Tube! Che impressione vedere la stufa, il soggiorno e la libreria su canale 5! Per curiosità mi fermo a guardare anche il Tg1 e il Tg3. E anche lì spuntano alcune immagini della stufa tratte da You Tube che a questo punto è stata vista da tutta Italia. Anche lei ha avuto il suo quarto d'ora di celebrità. Che onore!
E dire che su You Tube il video ha solo una stellina.

Il servizio del Tg5 qui (inizio e fine servizio con la mia stufa)

Il servizio del Tg1 qui (dal 47^ secondo)
E questo è il video orginale. Tarantino, Muccino, ... mi fate un baffo!


lunedì 8 giugno 2009

Forno solare: costruirlo o acquistarlo?

Abbiam parlato diverse volte di cucina solare (che è sempre un forno solare a concentrazione che sfrutta uno specchio parabolico).
E' arrivato il momento di continuare nelle lotta di abbassamento dei consumi elettrici con l'utilizzo di un forno solare a scatola.

Come funziona? Quanti gradi raggiunge? Quanti modelli esistono? Quanto tempo il cibo impiega per cuocere?
Le risposte a tutte le vostre domande sono qui.

Vera mi ha suggerito di costruirmelo. Sostiene che è semplice. Ma lei non conosce le mi scarse abilità manuali, la mia pigrizia e la mia poca pazienza. Però non posso deluderla. Quasi quasi ci provo.
Nel frattempo se anche a qualcun altro venisse lo schiribizzo riporto qui sotto le diverse tipologie di forni solari che ho trovato in rete (il primo è quello di Vera).
Cliccando sulla foto andate direttamente alla pagina di ciascun forno.





Per chi ha deciso di tentare di costruirselo o vuole avere maggiori info può seguire anche questi link:

Per chi invece ha deciso che il fai da te non fa per te può ordinarlo già fatto cliccando sulle immagini (il modello è identico):



E ora che abbiamo il forno non ci resta altro da fare che seguire delle ricette "solari" o condividere con gli altri il suo utilizzo su Wiki Solar Cooking.

C'è qualcuno che mi fa compagnia nell'avventura di costruirselo?

giovedì 4 giugno 2009

Adotta un kW! Il fotovoltaico per tutti che parte dal basso.

Proprio nei giorni in cui Enel tenta di convincerci su radio e tv ad investire nell'aumento di capitale ma nello stesso momento vende la divisione specializzata in energie rinnovabili per puntare sul nucleare (Fonte: M. CAVALLITO, "Enel in Rosso, meno verde e più nucleare", in VALORI, anno 9, numero 70, giugno 2009, p. 34"), vi consiglio un doppio "investimento" che unisce risparmio ed energia fotovoltaica.
"Chi ha il pane non ha i denti" è un proverbio che proprio non piaceva a chi ha pensato al "solare collettivo". Ne avevo già accennato sul blog quando avevo trovato commenti di persone che erano affascinate dal fotovoltaico, ma non avevano i soldi o un tetto dove piazzarlo.
L'idea è semplice. Da una parte ci sono cooperative con ampi spazi a disposizione per installare il fotovoltaico. Dall'altra parte ci sono molti cittadini che aderiscono al progetto versando una quota sulla quale sarà garantito anche un rendimento.

La persona interessata diventa socio sovventore della cooperativa, e versa la propria quota. Ci sono due possibilità di formalizzare il rapporto di soci: il prestito sociale o la sottoscrizione di capitale, ed entrambi garantiscono un utile deciso di anno in anno alla chiusura del bilancio (per quest’anno circa il 5%). Il rapporto creato è molto buono, e c’è grande fiducia reciproca”.
Tratto da Rinnovabili.it

Certo, non è come aver installato un pannello sopra il tetto. Ma per chi non possiede gli spazi o i soldi necessari per l'investimento necessario per un impianto fotovoltaico mi sembra un ottimo compromesso.
Tutte le informazioni sul progetto qui: Adotta un Kw. Per chi ha 5 minuti di tempo qui sotto il servizio di Report sul progetto.