giovedì 26 novembre 2009

Movimento etico sociale: un nuovo laboratorio politico eticamente orientato

Sto seguendo con curiosità i lavori della costituente del Movimento Etico Sociale. Ho fatto 10anni di politica locale e sono conscio dell'importanza che la politica ha nelle scelte nelle nostra vita. Non mi ritrovo in chi sostiene che tutto è un "magna magna". Con questo parametro di giudizio tutto è sporco: la politica come la religione, il volontariato come la scuola, la giustizia come sport,.... E siccome in questi discorsi populisti io non mi ritrovo, mi interessa non solo cambiar il mio mondo (che è già tanto) ma anche trovare movimenti che possano cambiarlo tutto questo mondo, partendo proprio dal basso. Dal piccolo.
Da anni non riuscivo a trovare un soggetto politico in cui potessi ritrovare l'attenzione alle idee che più mi interessano ma che avesse contempraneaene un radicamento sul territorio e anche un forte senso pratico e non solo ideologico.
Leggendo Valori mi sono imbatutto nel sito del Movimento Etico Sociale e non potevo credere alle mie orecchie.
Condivido tutte le posizioni di questo movimento. Generalmente sono sempre stato abituato a scendere a compromessi per trovare qualcosa che mi piaceva in un partito e mi turavo il naso su tutto il resto.
Questo movimento tenta di dare la voce ai circa 3 milioni dipersone in Italia che sono eticamente orientate che non hanno una rappresentaza politica. Un movimento organizzato e non campato per aria e con forti radici sul territorio. Da una parte le idee e dall'altra la concretezza, che molto manca nel mondo "buono" dell'etico. Sono riusciti a coinvolgere al momento movimenti ecologisti, i verdi, gli immagrazionisti, steineriani, imprenditori eticamente orientati e della finanza etica, la rete lilliput con Alex Zanotelli, lifegate, ctm e il commercio equo e solidale , Jacopo Fo e la Libera Università di Alcatraz.
Da oggi avranno un umile osservatore in più.












lunedì 23 novembre 2009

Porte e paraspifferi (e paraponzi ponzi pò)


E' talmente semplice e conosciuto che non sapevo se riportarlo o meno sul blog. I paraspifferi alle porte e alle finestre sono utilissimi per aiutare a trattenere il calore nelle nostre case. Per le porte ho utilizzato quelli che vedete in foto che ho trovato semplicemente al supermercato vicino casa.
Le ho trovate di diverse colori (trasparenti, bianche o marroni) per mimettizzarsi (o distinguersi, perchè no) sulla porta. Quando tornavo a casa la sera dal lavoro dall'esterno vedevo sempre uscire la luce dalla fessura sotto la porta. Ora con i paraspifferi, messi sia all'interno che all'esterno delle porte, la luce e l'annesso calore ce li godiamo solo noi. Perdonateci l'egoismo.

giovedì 19 novembre 2009

Gavone per bagagliaio Fiat Doblò Natural Power

Il bagagliaio del Doblò Fiat a metano (Natural Power) presenta uno scalino di difficile interpretazione.

Sotto risiedono le bombole di metano. E fin qui tutto ok. Non si capisce il perché, però, i progettisti non abbiano provveduto a chiudere il buco che si crea dove finisce la zone bombole e all'interno del quale finisce tutto e di più: dalla spesa al povero cagnolino trasportato.
Sul sito di metanoauto ho trovato le foto di un utente, andrea, che consiglia come ristrutturare l'interno del bagagliaio per ovviare alla situazione. Non avendo le sue capacità tecniche, col mio babbo (più il mio babbo che io) abbiamo costruito un gavone decisamente più spartano, fatto sempre con del legno di recupero. L'effetto è decisamente meno professionale ma il risultato è identico: chiudere quel maledetto buco e rendere il baule su un piano unico sfruttando la chiusura come pratico "ripostiglio", un "gavone" per attrezzi o per il materiale del campeggio.
L'idea geniale del mio papà è stata quella di utilizzare la fessura che si crea tra la fine del bagagliaio e l'inizio del paraurti (quello segnato dalla freccia rossa).

Lì si incastrerà l'anima del gavone. In questo modo non si toccherà minimamente la carrozzeria, non si dovranno fare fori. Tutto sarà semplicemente appoggiato e non modificherà minimamente l'interno dell'autovettura. Questa è invece l'anima del gavone che si incastra nella fessura e sulla quale è stata poi costruita tutta l'armatura.
Una volta create le pareti superiore e posteriore, abbiamo costruito un divisorio interno per permettere così la creazione di due spazi distinti per il ricovero degli attrezzi.

Sulla parte superiore abbiamo messo delle semplici strisce di velcro inchiodate con una graffettatrice. Sarebbe stato meglio inchiodarle sotto la parte superiore così non si sarebbero viste. Ma ce ne siam accorti tropo tardi. Ce lo ricorderemo se mai ci sarà un prototipo n.2.
Questo è il lavoro ultimato.

Il gavone si può togliere e mettere in pochi secondi , dovesse essercene la necessità. Ora il bagagliaio è sempre in ordine. Niente più scivola nel buco, il trasporto degli oggetti è molto più comodo e anche i viaggi con la Nina sono decisamente più sicuri.
Ho fatto un piccolo video del montaggio finale per comprenderne meglio il funzionamento.



lunedì 16 novembre 2009

Guaine termoisolanti per combattere le dispersioni di calore del riscaldamento domestico

Arriva l'inverno. Per il principio che la miglior fonte di energia è quella risparmiata ho continuato nella coibentazione dei tubi dell'acqua calda della caldaia. I tecnici dell'impianto solare termico avevano già coperto con guaine i tubi dell'impianto solare. Ecco come si presentavano i tubi del riscaldamento (quelli rossi sono quelli dell'acqua calda)Mi avevano consigliato di coprire anche quelli del riscaldamento. E così mi sono procurato delle guaine isolanti e ho coperto i tubi dell'acqua calda, in modo che si disperda il minor calore possibile. Il locale caldaia, avendo delle aperture di sicurezza, è generalmente fresco. Spero che anche questo accorgimento mi aiuto a contenere la dispersione del calore.

Ecco il locale caldaia adesso

Le due guaine usate

lunedì 9 novembre 2009

Mi si è rotto il cancello elettrico. Finalmente.

Non lo sopportavo più. Ogni anno, puntuale come un banchiere svizzero, si rompeva il cancello elettrico.
A casa mia ci sono poche tradizioni. Non amo i festeggiamenti. C'è il Natale, il compleanno dello gnomo e la rottura annuale del cancello.
E un anno un braccio. E l'anno dopo l'altro. E poi la centralina. E le lumache che non gli davano tregua infilandosi nei condotti elettrici.
Io sono contro l'accanimento terapeutico e valga questo post come testamento biologico. Capite pertanto la mia sofferenza nel continuare a ripararlo. E' un cancello nato male. E questa volta ho deciso di togliere tutto. Via tutto! Via quegli inutili, pesanti e rumorosi ingranaggi e al loro posto una vecchia classica serratura con la chiave.
Il costo annuale di energia elettrica del cancello infernale è irrisorio. Cercando qua e là su internet ho visto che incide poco sui consumi elettrici. Ma le riparazioni erano veramente eccessive (a botte di 300/400 euro a volta). Mi dicevano: fai un'assicurazione. E per che cosa? Per non scendere dalla macchina per 1 minuto??? Marco, che da poco ha scoperto il solare termico, s'è definito un coglione. Tranquillo, non sei solo, ora hai trovato il secondo.
Foto "Should we get in?" di lancelot_milano