lunedì 13 settembre 2010

Bye bye Blog. Consumo Meno chiude.


Gli addi non mi vengono mai bene pertanto vedo di farla breve. Aprire un blog è stato molto bello. Mi è servito all'inizio, da finto metodico che sono, per far ordine nelle cose. Poi ho scoperto che condividerle con voi è stato ancora più affascinante.

Ho scoperto però che è anche molto impegnativo nella sua gestione. Ricercare, sperimentare, scrivere, analizzare, rispondere, conoscere, salutare, incontrare, ...

In questo periodo mi sto concentrando di più alla vita "reale" e meno a quella "virtuale". Sto aumentando la percentuale di vegetariano che c'è in me (non lo sono ancora al 100%), diffondo il verbo del fotovoltaico tra chi mi conosce, mi godo i week end all'aperto con la mia famiglia, leggo più del solito e ho diminuito di molto le ore al pc.

Per ora il blog chiude ma rimarrà on line finchè desterà ancora un minimo d'interesse.

Non faccio liste degli amici da ringraziare: grazie a chi a voluto spendere qualche minuto della sua vita passando da queste parti, chi mi aiutato, chi mi ha linkato, chi ha semplicemente letto, chi ha commentato, chi ho conosciuto e chi non m'ha mai sopportato (quest'ultima categoria ovviamente non esiste ma l'ho messa per dare un minimo di credibilità alla lista).
Ciao!

Marco

(P.s. a chi si chiede com'è finita la storia della tv. Ecco svelato il compromesso: è vero che non ho comprato una nuova tv ma non ho ancora rinunciato a vederla. Semplicemente mio fratello mi ha regalato la sua usata :-D )

domenica 12 settembre 2010

I fondi etici collocati sul mercato italiano



Ancora non riesco a capacitarmi del fatto che i Fondi etici che ho sottoscritto sono tutti produttivi d'interessi attivi. Non mi stancherò mai di ripetere come i miei piccoli investimenti fatti nel passato con banche "tradizionali" mi hanno sempre portato a rimetterci e, tra l'altro, insistendo molto sulla tipologia del fondo da scegliere.

Cosa sono i fondi etici ne abbiam già parlato. Non esistono però solo i fondi di Banca Etica (o meglio di Etica Sgr). Una guida in allegato al settimanale VITA ci illustra tutti i fondi etici attivi sul mercato Italiano. Riporto qui l'elenco di tutti i fondi presenti sul mercato italiano ricordandovi che non è necessario avere un conto corrente presso la banca che emette il fondo per aderire. Sicuramente però scoprire che presso la propria banca esistono fondi etici potrebbe essere più semplice per molti aderirvi spostando parte, se non tutti, i propri risparmi (piccoli o grandi che siano).


Inutile continuare a professarsi a parole pacifisti, amanti dell'ambiente e contro lo sfruttamento lavorativo dei bambini se poi non facciamo neanche il minimo sforzo per aderire a queste tipologie di risparmio che certificano l'eticità del fondo e che investono unicamente in stati e/o aziende che garantiscono determinati parametri di eticità.

lunedì 5 luglio 2010

Il dentrificio "natural power" del Paridao


In attesa della seconda puntata di "Televisori & Lavastoviglie" è il caso di mandare la pubblicità. Ci ha pensato per me Paridao, che abbiamo già conosciuto qualche tempo fa con le discussioni sull'uso dell'acqua del rubinetto. Ecco i suoi consigli per un buon dentrificio naturale fatto in casa.

Un mattino di qualche mese fa ho aperto il tubetto del dentifricio e mi è parsa l’operazione più banale e quotidiana potessi fare. Invece no: avevo appena schiuso il vaso di Pandora! L’occhio era caduto sulla scritta “Floruro” e se il diploma di Perito chimico capotecnico aveva ancora una valenza nei cassetti della mia memoria, era lecito io risolvessi l’ossimoro dato dalla presenza del Fluoro, uno dei gas più velenosi sulla tavola periodica, nella mia bocca. Non è mia intenzione essere terrorista di me stesso e ben so che 36 anni di convivio col Capitano e la sua amalgama non mi hanno ancora sdentato. So inoltre che questo spaventoso gas smette di essere tale nel momento in cui si lega a sale con altri elementi; Ma da lì a pensare sia esso fonte del mio benessere ne corre. Quindi, con ancora il tappino del preparato tra le dita, mi sono informato –numerosissimi i forum in merito, basta ad esempio digitare “dentifricio & veleno” su un motore di ricerca-, ho scoperto che non pochi amici sono allergici ad alcuni metalli, ho compreso l’impatto di questo prodotto sulle acque di scarico e ho notato altre incognite legate al packaging. Risvegliata la mia parte propositiva, ho testato diversi manufatti ben più naturali e oggi vi suggerisco il cataplasma che sto usando da qualche mese con soddisfazione:

• Argilla Verde Superventilata 85% -si trova in qualsiasi erboristeria-
• Bicarbonato di Sodio 7% - Erboristeria, ma probabilmente anche supermercati-

• Olio essenziale 2% -Gusto a scelta-
• Menta tritata essiccata 6%

Tengo questo miscuglio in un barattolo chiuso pescandone una punta di cucchiaio direttamente con lo spazzolino inumidito. Si può giocare con le percentuali, l’importante è non esagerare con il bicarbonato di Sodio per non dare troppa basicità alla bocca. E’ giusto riportare i dubbi del mio dentista su questi prodotti artigianali, il Doc. ritiene l’argilla troppo abrasiva a lungo termine. Dopo trattativa feroce ho deciso di utilizzare argilla verde super ventilata –leggi finissima- e ogni tanto alternare l’uso di questo impasto alla riapertura del vaso di pandora. Ciao Paridao

giovedì 10 giugno 2010

A proposito del tempo delle cose.... tv e lavastoviglie rotte all'unisono.


Mentre latito un po' dal blog per dedicarmi a girovagar per l'italia e all'educazione della Nina, si son rotti contemporaneamente TV e Lavastoviglie.

Eh...il tempo di vita delle cose....

Dopo molte settimane d'attesa per la pigrizia -elevata a virtù- di dover chiamare un tecnico che riparasse la lavastoviglie (già ci immaginavamo la ricerca impossibile di un tecnico, la diagnosi, i tentativi, telefonate, appuntamenti, ....) abbiam deciso di non ripararla e di farne a meno.

Per la Tv ero invece in minoranza. Ero l'unico in famiglia a volerne un'altra. Soprattuto ora che ho sentito che anche Carlo Fruttero non può rinunciare allo zapping notturno. Son riuscito però a trovare una buona soluzione di compromesso. Quale? Un po' di suspense. Ve la racconto nel prossimo post!

lunedì 31 maggio 2010

E' arrivata la compostiera!


Ad esser sincero era già arrivata da un pò, ma ho trovato il tempo (e la voglia) di scrivere il post solo ora.

Son sempre stato abituato fin da piccolo a differenziare i rifiuti. Sotto il lavandino avevamo i due bidoni per la raccolta. Differenziavamo il secco dall'umido. Quest'ultimo lo raccoglieva mio papà per la "rudera" in giardino: altro non era che una compostiera. La carta invece si conservava per l'Oratorio che faceva la raccolta per rivederla a cartiere locali. Il vetro lo si ridava indietro ai commerciati con il sistema del vuoto a rendere.

Non mi ha sconvolto pertanto l'introduzione della raccolta differenziata qualche anno fa nel nostro comune. Ora è possibile anche comprare le compostiere direttamente presso gli uffici comunali. Dopo qualche mese di attesa la compostiera è arrivata e finalmente siamo all'opera con la nostra produzione di compost.

Chi non sa cosa sia il compost rimando direttamente a questo link dove è ben spiegato cos'è e come si ottiene.

Gestendo ora molto dell'umido "in casa" il comune ci applica una tariffa scontata sui rifiuti. In effetti è diminuito di molto il quantitativo di umido consegnato alla raccolta rifiuti porta a porta. Qualcosa, però, deve essere ancora conferito (le ossa per esempio).

Per il momento ci stiamo limitando a caricarla, appena verrà alla luce il primo "frutto" vi racconto com'è andata.

E voi, a parte la Danda che è il nostro mentore sull'argomento, usate le compostiere?? Come vi state trovando?? Problemi, suggerimenti??


martedì 18 maggio 2010

Il tosaerba manuale


Il mio vecchio tagliaerba elettrico ha cessato di vivere. Ulteriori tentativi di aggiustamento sarebbero stati considerati come accanimento terapeutico. Non mi sembrava il caso d'insistere.
Questa volta però abbiam deciso di comprarne uno manuale visto anche le dimensioni non imponenti del nostro giardino (100mq).
E' stata una bellissime scoperta. Il tosaerba è leggerissimo da spingere (di meno di un taglierba elettrico), comodo da spostare e silenziosissimo. Niente fili elettrici in giro.
Se si taglia il prato con un pò di frequenza (che fa bene anche alla circolazione del sangue) non è neanche necessario raccogliere l'erba (i resti sono finissimi e biodegradabili). Ci son varie scuole di pensiero se lasciare o meno l'erba tagliata sul prato. Queste dissertazioni sono però superiori al nostro livello di prato che, come potete vedere dal video, è molto selvaggio.
In ogni caso il bidone del compostaggio è sempre lì a pochi passi pronto per fare il suo dovere (ma di questo ve ne parlerò in un altro post).
Nel video ho lasciato volutamente anche il rumore di sottofondo per farne ascoltare la silenziosità.



giovedì 13 maggio 2010

Griglia solare


Prego vegetariani e vegani di perdonarmi per questo post ma ormai conoscerete bene i miei limiti e ve ne sarete fatti una ragione.
E poi non è detto che l'apparecchio di cui sotto non possa servire anche per cotture che non siano solo di carne (accidenti quante negazioni ho messo in sta frase, faccio fatica a capirla anche io).
Fanatici eco amanti del barbecue... è arrivata la Griglia solare!!!!



Biogrì è una griglia ad energia solare, innovativa ed ecologica.

Non utilizza infatti alcun combustibile, fiamme dirette o indirette, piastre riscaldate, resistenze o altro: la sola luce solare, opportunamente riflessa, determina la cottura dei cibi.

Essendo quindi la luce del sole l'elemento fondamentale che determina la cottura, non ci sono differenze sostanziali tra estate e inverno ma è importante l'orario in cui devi utilizzarlo (il massimo irraggiamento si ha nelle ore centrali della giornata) e la impidezza dell'atmosfera.

Biogrì raggiunge temperature massime di 230°-240° (la cottura dei cibi avviene a temperature medie di 180°-200°) e non ci sono tempi di pre-riscaldamento: i cibi iniziano subito a riscaldarsi dal momento dell'esposizione solare.

Biogrì è ecologica: base in alluminio anodizzato, parte strutturale in legno naturale privo di verniciature con solventi chimici. Imballaggio con solo cartone riciclabile (non polistirolo, nylon o materiale plastico). È stato depositato il brevetto come modello di utilità, oltre al marchio stesso Biogrì. Biogrì è facilmente trasportabile, con base a tre gambe sfilabile e chiudibile.
Inoltre è dotato di vaschetta di raccolta grasso e olio di cottura per evitare di sporcare lo specchio, facilmente amovibile per veloce pulizia e spiedo regolabile su 6 posizioni fisse (per una cottura uniforme su tutte le superfici), predisposto per l’utilizzo di girarrosto automatico a batteria.

La cottura è priva di fumi e particelle derivanti da combustione (come ad esempio avviene con i classici barbecue a legna o carbone) per cibi piu sani e naturali. L'orientamento verso il sole avviene tramite un doppio dispositivo di rotazione, aiutandosi con un mirino-centratore per un perfetto allineamento.

Non necessita di presenza e controllo continuo della cottura in quanto non vi e’ una fiamma viva e quindi non c’e’ pericolo di bruciature.

E’ necessario un semplice riposizionamento verso il sole ogni tanto: non producendo fumi da combustione è possibile utilizzare BIOGRI’ su balconi, terrazze, giardini, corti e in tutte quelle situazioni in cui i classici barbecue possono creare fastidio alla comune convivenza.

Essendo facilmente trasportabile e non avendo bisogno di combustibili, è particolarmente adatto all’utilizzo in campeggi, pic-nic in campagna, boschi, al mare.

Costo? 228 €

Tutte le info per averla sul Portale del Sole