lunedì 13 settembre 2010

Bye bye Blog. Consumo Meno chiude.


Gli addi non mi vengono mai bene pertanto vedo di farla breve. Aprire un blog è stato molto bello. Mi è servito all'inizio, da finto metodico che sono, per far ordine nelle cose. Poi ho scoperto che condividerle con voi è stato ancora più affascinante.

Ho scoperto però che è anche molto impegnativo nella sua gestione. Ricercare, sperimentare, scrivere, analizzare, rispondere, conoscere, salutare, incontrare, ...

In questo periodo mi sto concentrando di più alla vita "reale" e meno a quella "virtuale". Sto aumentando la percentuale di vegetariano che c'è in me (non lo sono ancora al 100%), diffondo il verbo del fotovoltaico tra chi mi conosce, mi godo i week end all'aperto con la mia famiglia, leggo più del solito e ho diminuito di molto le ore al pc.

Per ora il blog chiude ma rimarrà on line finchè desterà ancora un minimo d'interesse.

Non faccio liste degli amici da ringraziare: grazie a chi a voluto spendere qualche minuto della sua vita passando da queste parti, chi mi aiutato, chi mi ha linkato, chi ha semplicemente letto, chi ha commentato, chi ho conosciuto e chi non m'ha mai sopportato (quest'ultima categoria ovviamente non esiste ma l'ho messa per dare un minimo di credibilità alla lista).
Ciao!

Marco

(P.s. a chi si chiede com'è finita la storia della tv. Ecco svelato il compromesso: è vero che non ho comprato una nuova tv ma non ho ancora rinunciato a vederla. Semplicemente mio fratello mi ha regalato la sua usata :-D )

domenica 12 settembre 2010

I fondi etici collocati sul mercato italiano



Ancora non riesco a capacitarmi del fatto che i Fondi etici che ho sottoscritto sono tutti produttivi d'interessi attivi. Non mi stancherò mai di ripetere come i miei piccoli investimenti fatti nel passato con banche "tradizionali" mi hanno sempre portato a rimetterci e, tra l'altro, insistendo molto sulla tipologia del fondo da scegliere.

Cosa sono i fondi etici ne abbiam già parlato. Non esistono però solo i fondi di Banca Etica (o meglio di Etica Sgr). Una guida in allegato al settimanale VITA ci illustra tutti i fondi etici attivi sul mercato Italiano. Riporto qui l'elenco di tutti i fondi presenti sul mercato italiano ricordandovi che non è necessario avere un conto corrente presso la banca che emette il fondo per aderire. Sicuramente però scoprire che presso la propria banca esistono fondi etici potrebbe essere più semplice per molti aderirvi spostando parte, se non tutti, i propri risparmi (piccoli o grandi che siano).


Inutile continuare a professarsi a parole pacifisti, amanti dell'ambiente e contro lo sfruttamento lavorativo dei bambini se poi non facciamo neanche il minimo sforzo per aderire a queste tipologie di risparmio che certificano l'eticità del fondo e che investono unicamente in stati e/o aziende che garantiscono determinati parametri di eticità.

lunedì 5 luglio 2010

Il dentrificio "natural power" del Paridao


In attesa della seconda puntata di "Televisori & Lavastoviglie" è il caso di mandare la pubblicità. Ci ha pensato per me Paridao, che abbiamo già conosciuto qualche tempo fa con le discussioni sull'uso dell'acqua del rubinetto. Ecco i suoi consigli per un buon dentrificio naturale fatto in casa.

Un mattino di qualche mese fa ho aperto il tubetto del dentifricio e mi è parsa l’operazione più banale e quotidiana potessi fare. Invece no: avevo appena schiuso il vaso di Pandora! L’occhio era caduto sulla scritta “Floruro” e se il diploma di Perito chimico capotecnico aveva ancora una valenza nei cassetti della mia memoria, era lecito io risolvessi l’ossimoro dato dalla presenza del Fluoro, uno dei gas più velenosi sulla tavola periodica, nella mia bocca. Non è mia intenzione essere terrorista di me stesso e ben so che 36 anni di convivio col Capitano e la sua amalgama non mi hanno ancora sdentato. So inoltre che questo spaventoso gas smette di essere tale nel momento in cui si lega a sale con altri elementi; Ma da lì a pensare sia esso fonte del mio benessere ne corre. Quindi, con ancora il tappino del preparato tra le dita, mi sono informato –numerosissimi i forum in merito, basta ad esempio digitare “dentifricio & veleno” su un motore di ricerca-, ho scoperto che non pochi amici sono allergici ad alcuni metalli, ho compreso l’impatto di questo prodotto sulle acque di scarico e ho notato altre incognite legate al packaging. Risvegliata la mia parte propositiva, ho testato diversi manufatti ben più naturali e oggi vi suggerisco il cataplasma che sto usando da qualche mese con soddisfazione:

• Argilla Verde Superventilata 85% -si trova in qualsiasi erboristeria-
• Bicarbonato di Sodio 7% - Erboristeria, ma probabilmente anche supermercati-

• Olio essenziale 2% -Gusto a scelta-
• Menta tritata essiccata 6%

Tengo questo miscuglio in un barattolo chiuso pescandone una punta di cucchiaio direttamente con lo spazzolino inumidito. Si può giocare con le percentuali, l’importante è non esagerare con il bicarbonato di Sodio per non dare troppa basicità alla bocca. E’ giusto riportare i dubbi del mio dentista su questi prodotti artigianali, il Doc. ritiene l’argilla troppo abrasiva a lungo termine. Dopo trattativa feroce ho deciso di utilizzare argilla verde super ventilata –leggi finissima- e ogni tanto alternare l’uso di questo impasto alla riapertura del vaso di pandora. Ciao Paridao

giovedì 10 giugno 2010

A proposito del tempo delle cose.... tv e lavastoviglie rotte all'unisono.


Mentre latito un po' dal blog per dedicarmi a girovagar per l'italia e all'educazione della Nina, si son rotti contemporaneamente TV e Lavastoviglie.

Eh...il tempo di vita delle cose....

Dopo molte settimane d'attesa per la pigrizia -elevata a virtù- di dover chiamare un tecnico che riparasse la lavastoviglie (già ci immaginavamo la ricerca impossibile di un tecnico, la diagnosi, i tentativi, telefonate, appuntamenti, ....) abbiam deciso di non ripararla e di farne a meno.

Per la Tv ero invece in minoranza. Ero l'unico in famiglia a volerne un'altra. Soprattuto ora che ho sentito che anche Carlo Fruttero non può rinunciare allo zapping notturno. Son riuscito però a trovare una buona soluzione di compromesso. Quale? Un po' di suspense. Ve la racconto nel prossimo post!

lunedì 31 maggio 2010

E' arrivata la compostiera!


Ad esser sincero era già arrivata da un pò, ma ho trovato il tempo (e la voglia) di scrivere il post solo ora.

Son sempre stato abituato fin da piccolo a differenziare i rifiuti. Sotto il lavandino avevamo i due bidoni per la raccolta. Differenziavamo il secco dall'umido. Quest'ultimo lo raccoglieva mio papà per la "rudera" in giardino: altro non era che una compostiera. La carta invece si conservava per l'Oratorio che faceva la raccolta per rivederla a cartiere locali. Il vetro lo si ridava indietro ai commerciati con il sistema del vuoto a rendere.

Non mi ha sconvolto pertanto l'introduzione della raccolta differenziata qualche anno fa nel nostro comune. Ora è possibile anche comprare le compostiere direttamente presso gli uffici comunali. Dopo qualche mese di attesa la compostiera è arrivata e finalmente siamo all'opera con la nostra produzione di compost.

Chi non sa cosa sia il compost rimando direttamente a questo link dove è ben spiegato cos'è e come si ottiene.

Gestendo ora molto dell'umido "in casa" il comune ci applica una tariffa scontata sui rifiuti. In effetti è diminuito di molto il quantitativo di umido consegnato alla raccolta rifiuti porta a porta. Qualcosa, però, deve essere ancora conferito (le ossa per esempio).

Per il momento ci stiamo limitando a caricarla, appena verrà alla luce il primo "frutto" vi racconto com'è andata.

E voi, a parte la Danda che è il nostro mentore sull'argomento, usate le compostiere?? Come vi state trovando?? Problemi, suggerimenti??


martedì 18 maggio 2010

Il tosaerba manuale


Il mio vecchio tagliaerba elettrico ha cessato di vivere. Ulteriori tentativi di aggiustamento sarebbero stati considerati come accanimento terapeutico. Non mi sembrava il caso d'insistere.
Questa volta però abbiam deciso di comprarne uno manuale visto anche le dimensioni non imponenti del nostro giardino (100mq).
E' stata una bellissime scoperta. Il tosaerba è leggerissimo da spingere (di meno di un taglierba elettrico), comodo da spostare e silenziosissimo. Niente fili elettrici in giro.
Se si taglia il prato con un pò di frequenza (che fa bene anche alla circolazione del sangue) non è neanche necessario raccogliere l'erba (i resti sono finissimi e biodegradabili). Ci son varie scuole di pensiero se lasciare o meno l'erba tagliata sul prato. Queste dissertazioni sono però superiori al nostro livello di prato che, come potete vedere dal video, è molto selvaggio.
In ogni caso il bidone del compostaggio è sempre lì a pochi passi pronto per fare il suo dovere (ma di questo ve ne parlerò in un altro post).
Nel video ho lasciato volutamente anche il rumore di sottofondo per farne ascoltare la silenziosità.



giovedì 13 maggio 2010

Griglia solare


Prego vegetariani e vegani di perdonarmi per questo post ma ormai conoscerete bene i miei limiti e ve ne sarete fatti una ragione.
E poi non è detto che l'apparecchio di cui sotto non possa servire anche per cotture che non siano solo di carne (accidenti quante negazioni ho messo in sta frase, faccio fatica a capirla anche io).
Fanatici eco amanti del barbecue... è arrivata la Griglia solare!!!!



Biogrì è una griglia ad energia solare, innovativa ed ecologica.

Non utilizza infatti alcun combustibile, fiamme dirette o indirette, piastre riscaldate, resistenze o altro: la sola luce solare, opportunamente riflessa, determina la cottura dei cibi.

Essendo quindi la luce del sole l'elemento fondamentale che determina la cottura, non ci sono differenze sostanziali tra estate e inverno ma è importante l'orario in cui devi utilizzarlo (il massimo irraggiamento si ha nelle ore centrali della giornata) e la impidezza dell'atmosfera.

Biogrì raggiunge temperature massime di 230°-240° (la cottura dei cibi avviene a temperature medie di 180°-200°) e non ci sono tempi di pre-riscaldamento: i cibi iniziano subito a riscaldarsi dal momento dell'esposizione solare.

Biogrì è ecologica: base in alluminio anodizzato, parte strutturale in legno naturale privo di verniciature con solventi chimici. Imballaggio con solo cartone riciclabile (non polistirolo, nylon o materiale plastico). È stato depositato il brevetto come modello di utilità, oltre al marchio stesso Biogrì. Biogrì è facilmente trasportabile, con base a tre gambe sfilabile e chiudibile.
Inoltre è dotato di vaschetta di raccolta grasso e olio di cottura per evitare di sporcare lo specchio, facilmente amovibile per veloce pulizia e spiedo regolabile su 6 posizioni fisse (per una cottura uniforme su tutte le superfici), predisposto per l’utilizzo di girarrosto automatico a batteria.

La cottura è priva di fumi e particelle derivanti da combustione (come ad esempio avviene con i classici barbecue a legna o carbone) per cibi piu sani e naturali. L'orientamento verso il sole avviene tramite un doppio dispositivo di rotazione, aiutandosi con un mirino-centratore per un perfetto allineamento.

Non necessita di presenza e controllo continuo della cottura in quanto non vi e’ una fiamma viva e quindi non c’e’ pericolo di bruciature.

E’ necessario un semplice riposizionamento verso il sole ogni tanto: non producendo fumi da combustione è possibile utilizzare BIOGRI’ su balconi, terrazze, giardini, corti e in tutte quelle situazioni in cui i classici barbecue possono creare fastidio alla comune convivenza.

Essendo facilmente trasportabile e non avendo bisogno di combustibili, è particolarmente adatto all’utilizzo in campeggi, pic-nic in campagna, boschi, al mare.

Costo? 228 €

Tutte le info per averla sul Portale del Sole

lunedì 10 maggio 2010

La Nina


Il primo colpe di fulmine l'abbiamo avuto leggendo la sua storia sul sito dell'ENPA di Saronno: una cagnolina di un anno costretta da sempre alla catena e denutrita necessitava di una nuova famiglia.
Dopo pochi giorni Nina era da noi e in pochi mesi ha recuperato peso e coraggio.
E dire che non ho mai avuto molta confidenza con i cani.... ora una vita senza gli assalti gioiosi della Nina mi sembrerebbe strana.


giovedì 6 maggio 2010

In Umbria si insegna l'autocostruzione di un forno solare


Avrebbe fatto al caso mio! Ma son in altre faccende affaccendato.
In Umbria, durante tutto i mesi di maggio e giugno presso il Parco dell'Energia rinnovabile, sono attivi molti (per)corsi tra i quali anche quello di come costruirsi un forno solare.
Per chi vuole avere maggiori info: http://www.paea.it/it/percorsi_paea.php

lunedì 3 maggio 2010

Marmellata d'arance solare - The Movie



Sì sì, lo ammetto. E' un pò che dedico poco (pochissimo) tempo al blog. Non ho molta voglia di stare al pc a scrivere in questi giorni. Per farmi perdonare, in collaborazione con la Lo, eccovi una bella videoricetta solare.

lunedì 26 aprile 2010

Il piano cottura della cucina solare. Come migliorare l'appoggio di pentole e tegami.

Il "piano cottura" della cucina solare si presentava all'acquisto come nella foto sotto. Le griglie così ampie non permettevano di cucinare con più pentole contemporaneamente o usare con semplicità una moka per fare il caffè che difficilmente trovava l'equilibrio.

Con un appoggio in alluminio forato ora anche la caffettiera può tranquillamente essere lasciata in sicurezza sulla cucina. Molto probabilmente l'efficienza è stata leggermente diminuita ma è possibile adesso cucinare contemporaneamente anche con più pentole senza il rischio di rovesciarne una sulla parabola. Essendo semplicemente appoggiato il ripiano può essere tolto in caso d'utilizzo della cucina con pentole di grandi dimensioni. Nella foto iniziale il nuovo piano al lavoro con le ricette della Lo.

lunedì 15 marzo 2010

Solare termico: meglio i pannelli piani o quelli sottovuoto?

Esistono principalmente due tipologie di pannelli solari termici che vengono offerti sul mercato: i pannelli piani e quelli a tubi sottovuoto (per approfondire sulle tipologie di pannelli: wikipedia) . Quando ho acquistato i pannelli solari nel 2007 non mi ero fatto molte domande. Mi era stata presentata la tecnologia dei pannelli sottovuoto e mi sono affidato a loro. Insomma, quando sboccia l'amore non stai lì a farti tante domande.
Ora Linda, anche lei della provincia di Varese, mi chiede su Facebook quale siano secondo me i migliori. Ho cercato ora, a posteriori, maggiori informazioni.
Ricordo che stiamo parlando di pannelli solari termici (per riscaldare l'acqua domestica, quella di piscine o per riscaldare ambienti) e non di pannelli fotovoltaici che si utilizzano invece per la produzione di energia elettrica.

I pannelli piani
I pannelli solari piani non vetrati hanno il vantaggio di essere poco costosi e di avere un ottimo rendimento in condizioni ottimali di irraggiamento quando la temperatura esterna è alta. A causa della mancanza dell'isolamento il loro rendimento diminuisce rapidamente all'allontanarsi dalle condizioni ottimali. Sono adatti perciò al solo uso stagionale ed esclusivamente per la produzione di acqua calda sanitaria, sono spesso impiegati nel riscaldamento delle piscine (Da Wikipedia)


I pannelli sottovuoto
Collettori sottovuoto differiscono da quelli piani per la struttura. Sono formati, infatti, da tubi sottovuoto costituiti da un doppio vetro proprio come nei comuni thermos: ciò permette di trattenere una temperatura interna molto alta, anche quando all'esterno le temperature sono basse. Sono generalmente dotati di specchio riflettente, posto sotto i tubi sottovuoto, in grado di sfruttare al massimo la radiazione solare. In questo modo una superficie piccola, come può essere quella del collettore solare, determina un grande rendimento. Il collettori solari sottovuoto sono stati studiati appositamente per garantire un livello di efficienza molto alto, non solo in quei paesi in cui il clima è favorevole, ma soprattutto in quelle località in cui le temperature si mantengono molto basse (liberalmente tratto dal sito dell'azienda produttrice dei miei pannelli). Sono più cari rispetto ai pannelli piani.

Non ho esperienza con i pannelli piani. Per i sottovuoto devo ammettere che hanno una buona efficienza anche nei periodi invernali quando il sole scarseggia. D'altro canto nei periodi più caldi se sono assente da casa per qualche giorno devo coprirli se no c'è il rischio ebollizione dell'acqua. Quelli che ho acquistato tra l'altro prevedono l'acqua come termovettore anziché il liquido antigelo che, mi hanno comunicato dall'azienda venditrice, oltre ad essere costoso, è anche una sostanza altamente inquinante. In caso di rotture per grandine c'è un servizio molto rapido (e gratuito) di sostituzione dei tubi (la garanzia è di 10 anni). Per evitare rotture dei tubi e al troppo sole nei periodi estivi i tecnici mi avevano avvertito che c'era anche la possibilità d'installare una sorta di serranda automatica.

So che è difficile dare una risposta secca. Qualcuno preferirà una tecnologia piuttosto dell'altra per diversi motivi: economici, geografici, etici o religiosi. Qualche opinione in più però fa sempre piacere per farsi un'idea.

So che si celano tecnici e appassionati del tema tra i lettori del blog. Avete qualche informazione in più per Linda. Voi cosa consigliereste? Piani o sottovuoto?

sabato 13 marzo 2010

La mia cosa giusta

Anche quest'anno abbiamo fatto tappa a "Fa' la cosa giusta", la grande fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
In questi anni è andato crescendo l’interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell’importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto. Per questi motivi, Terre di Mezzo ha dato vita al “Fa’ la cosa giusta!”, un evento che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
La fiera è aperta fino a domani, 14 marzo 2010.

Ecco quello che mi ha colpito di questa edizione...

La sfilata di Equo-à-porter, la nuova collezione primavera estate di Altromercato che si presenta con una fashion-performance artistica che racconta la moda equa e solidale. Mi è sembrato per qualche secondo di vivere nel "Pianeta verde". Io che rimango colpito da una sfilata. Ma te pensa...

Le sneakers del Commercio Alternativo. Sono le prime scarpe con cotone certificato Fairtrade, suole FSC e processo di lavorazione equosolidale. Subito acquistate: io verdi basse a € 32 e la Lo nere alte a €35.

La simpaticissima 'na biretta, che oltre ad essere molto originale nello stile è soprattutto una birra artigianale che non è sottoposta ad alcun processo di pastorizzazione. Questo fatto la rende meno durevole di quella industriale, ma più ricca di aromi in quanto la pastorizzazione fa perdere gran parte delle sostanze aromatiche della birra. Altro aspetto importante è la totale assenza di additivi chimici e di conservanti, che comporta, di norma, a chi la consuma una riduzione significativa di gonfiori intestinali e di mal di testa.
Insomma bbona, genuina, non gonfia il pancino e se consumata moderatamente, aiuta la circolazione sanguigna e non fa perdere i punti della patente (liberalmente tratto tratto da www.nabiretta.it)


E poi non poteva non rimanermi impressa la Ubuntu Cola: una bibita analcolica gassata, caratterizzata dalla certificazione Fairtrade Foundation e prodotta esclusivamente con zucchero del commercio equo solidale.

Questo invece quello che mi aveva colpito dell'edizione 2009...


lunedì 8 marzo 2010

La iena ecologica e il pallante furioso.

Si va a periodi. E in questi giorni non ho molta voglia di scrivere. Ma osservo. Facendo zapping qua e là tra tv e rete ho visto due video che vi ripropongo. Due modi differenti e due mondi diversi per raccontare un'unica storia: come ridurre i nostri consumi energivori e vivere felici.






Aggiornamento delle 9.15. Ho visto anche...




lunedì 15 febbraio 2010

I nostri consumi per il riscaldamento domestico


E' arrivata l'ultima bolletta e pertanto anche quest'anno al pubblico ludibrio i nostri consumi per riscaldare l'abitazione. Come per la rilevazione dello scorso anno (che consiglio di rileggere a chi vuol approfondire la cosa) ho trasformato tutto in m3 di metano per avere dei dati comparabili. Nonostante il rigido inverno, assolutamente non paragonabile a quello dell'anno scorso, i consumi sono scesi e sono ritornati sui valori del 2007. Le mie pratiche quotidiane non sono cambiate, sicuramente l'isolamento del tetto ha avuto i suoi buoni effetti. Presumo che questo dato si stabilizzerà, al momento è difficile che riesca ad ottenere meno di così a parità di condizioni meteorologiche.
In ogni caso ritengo un ottimo risultato passare da quasi 3500 m3 per anno di due persone che vivevano la casa come un albergo ai 1300 m3 di oggi con 3 persone che la casa la vivono veramente.


giovedì 11 febbraio 2010

Consumo meno s'illumina di meno. Tutto l'anno.


L'inziativa di Caterpillar di Radio due la conosciamo tutti. Quest'anno hanno deciso di fare un passo aventi e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili.

In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.
L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.

lunedì 8 febbraio 2010

Pulizie d'inverno.

Per un paio d'anni non mi son posto il problema. Quest'anno mentre stavo levando le ragnatele in casa sono stato colpito dal classico "colpo di genio", come la mela con Newton. "Ma perchè cavolo non tolgo la neve dai pannelli quando nevica?". La scoperta dell'acqua calda insomma. Fino a quel momento non avevo mai pensato che nei giorni in cui la neve si deposita sul tetto i miei pannelli non producono energia e i pannelli solari scaldano meno l'acqua. All'inizio ho usato lo stesso attrezzo che si usa per pulire le ragnatele. Poi ho sostituito il finale con una vecchia scopa, un pò più comoda.
Assicuro tutti che i lavori sono fatti nel pieno rispetto delle leggi della sicurezza e della mia fobia dell'altezza: ho una botola che si apre nel mezzo dei pannelli. Riesco a pulirli con comodo dall'inteno della botola senza dover uscire sul tetto. I manici telecopici mi permettono di arrivare fin nelle zone più impervie. Nel pieno del feticismo fotovoltaico mi son pure filmato.

giovedì 4 febbraio 2010

Ecovillaggio solare in Umbria



Sta nascendo in Umbria un ecovillaggio solare. L'idea di vivere in un posto così è affascinante. Per il mio carattere, ma questo è un mio limite, mi preoccupa invece la vicinanza ristretta che si crea con i miei simili, con la comunità. In molti gruppi che si definiscono eco-equo-etici-ecc.. ho rivisto gli stessi meccanismi della normale società (egoismi, protagonismi, i più realisti del re, l'esaltazione dell'ovvio, l'esaltazione "tout court", ...). Ma ripeto, questo è un mio limite. Per il momento posso andare al massimo ad aiutare Max (per un paio di giorni) a raccogliere le olive. Non conosco la comunità che sta costituendo questo ecovillaggio. Già solo l'idea merita però di essere condivisa. E' in controtendenza rispetto ad ogni logica attuale. L'impegno e il coraggio per creare un progetto del genere è sicuramente complesso e va decisamente premiato con la diffusione. Se proprio devo avere dei vicini stronzi li vorrei avere in ecovillagio come questo.








Ecovillaggio Solare
Un'idea diversa della casa, dell'energia, del vivere in mezzo alla natura e delle relazioni tra vicini di casa.
Finalmente si parte!
Dopo 9 mesi di lavoro, incontri con il Comune di Perugia e Gubbio, geologi, architetti, ingegneri, costruttori e persone interessate a comprare una casa antisismica con consumi energetici irrisori, siamo lieti di annunciarvi che siamo arrivati a far decollare il progetto.
Il progetto iniziale è stato profondamente modificato e ci sembra finalmente soddisfacente.

Dove
Umbria, comune di Perugia, una valle meravigliosa che si sviluppa lungo il corso di un piccolo torrente. Verde a perdita d'occhio, sulle colline. Boschi e oliveti. L'Ecovillaggio ha intorno 40.000 mila mq di verde. Se non vi piace la vita bucolica non fa al caso vostro.
Il tutto si trova a 8 km dalla strada asfaltata, 12 dal tabaccaio, 14 dalla superstrada E45, 30 km da Umbertide, 40 da Perugia.

Case ecologiche
Le costruzioni saranno ecologiche, con isolamento termico, pannelli solari, impianto idrico duale, raccolta dell'acqua piovana eccetera... Ogni modulo comprende 2000 mq di giardino, di cui 50 a orto, 50 a frutteto, il resto olivi, prati pascoli e bosco.
Orti e frutteti avranno un comune sistema di irrigazione a goccia temporizzato. Ogni famiglia avrà quindi terreno sufficiente per i propri fabbisogni alimentari, che potrà usare direttamente o dare in gestione a un eventuale orticultore ricevendone in cambio parte del raccolto.

Autocostruzione
Grazie allaiuto essenziale di Banca Etica e alla disponibilità espressa dal nuovo sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, avremo, inoltre, 16 unità abitative in autocostruzione su unarea la cui destinazione urbanistica sarà modificata da agricola a edilizia popolare, quindi gli acquirenti compreranno terreno a costo agricolo e dovranno sostenere le sole spese per i materiali edilizi e la progettazione. Questa offerta è limitata però a quelle persone che si costruiscono la prima casa e hanno particolari requisiti di reddito specificati dal Comune di Perugia riguardo a chi ha il diritto di avere agevolazioni per la casa. E indispensabile che il gruppo degli Autocostruttori si Autoorganizzi.

Leggi qui lintera presentazione del progetto:
http://www.ecofiera.it/blog/ecovillaggio


Per aggiornarti sullo stato di avanzamento del progetto e particolarmente sullAutocostruzione:
http://ecovillaggio.ning.com/

Per info e contatti:
arcanopennazzi@gmail.com - 392.5940952

lunedì 1 febbraio 2010

Scarico del wc e risparmio idrico

Foto "Sanatorium" di quentin00

Ma è necessaria tutta quell'acqua per accompagnare i frutti del nostro corpo giù per i meandri delle pubbliche fogne?
L'ideale sarebbe riuscire a collegare gli scarichi del water ad una pozzo esterno che recupera l'acqua piovana dai pluviali ed utilizzarla così anche per quelle operazioni che non richiedono acqua potabile.
Avevo chiesto un pò di preventivi ma i prezzi sono un pò inacessibili (e non avrei lo spazio a casa per il pozzo). Forse chi ha una vecchia botola del gasolio da bonificare si trova in una condizione di vantaggio.
Nell'attesa ho semplicemente messo una piccola bottoglia di plastica (piena) all'interno dei cassonetti di scarico che, occupando un pò di spazio, evita di far caricare troppa acqua. Qui vendono anche dei riduttori/economizzatori.
Anche in questo caso, come per i riduttori di flusso, non ho notato differenze con la situazione precedente in termini di raggiungimento degli obiettivi: i frutti giungono felici e contenti (e completi) al loro destino.
Molti osservano che sono risparmi minimi.
Vero, in termini di euro (per ora almeno ... nel nostro comune l'acqua è, fin ad oggi, gestita dal comune).
Falso, in termini di quantitativi d'acqua e di rispetto di una risorsa così importante. Nelle nostre zone l'acqua non manca. In altre zone d'italia e del mondo invece ...
E poi, visto che i risultati non cambiano e parafrasando una vecchia reclame...ma perchè consumare di più?

giovedì 28 gennaio 2010

In arrivo nuovi distributori di metano per auto a Varese e a Gallarate

Otto mesi fa riportavo su queste pagine l'articolo de "La Provincia" di Varese che annunciava che entro la fine del 2009 avremmo potuto finalmente godere di un distrubutore di metano per auto anche a Varese, zona capolago. L'anno si è concluso e sono andato a fare un salto per vedere come procedono i lavori.
Le foto che riporto risalgono al 9 gennaio 2010. Sono state installate le pompe di benzina, diesel e Gpl. Non ho visto quella del metano. Speriamo che i lavori finiscano a breve.





Intanto a Gallarate sta nascendo un nuovo impianto alimentato da pannelli fotovoltaici. Entro la primavera dovrebbe aprire.
Ho letto con interesse il dibattito scaturito da una lettera sui distributori della nostra zona su VareseNews e il mio metanaro di fiducia, Massimo, è divetanto una star di internet.
Certo è che quando si fa il pieno di metano a Solbiate, da Massimo, si fanno sempre bellissimi incontri. Complice, oltre al clima conviviale che è stato capace di creare, anche il tempo necessario per la ricarica (che è superiore alla benzina) e le leggi sulla sicurezza che ti fanno obbligatoriamente scendere dalla macchina.
Due settimane fa ho conosciuto Herbert che "parla alla radio svizzera", è appassionato di riciclo e da una veloce ricerca su internet ho scoperto che fa anche tv. Ma te pensa....
Questa settimana invece un papà e suo figlio trentenne che si sono subito innamorati della Nina.
Mentre si fa il pieno i clacson degli automezzi a metano che passano di lato la strada provinciale salutano Massimo con simpatia.
La Lo dice che tra un pò ci troveremo nel parcheggio del distributore anche un complessino che suona musica da balera, le salamelle e la birra.
Vent'anni fa, qui nella provincia di Varese, prima dell'avvento della carta sconto benzina andavamo tutti a fare rifornimento in Svizzera: ore di coda alla frontiera, 15 km per arrivare (bene o male come per trovare un metanaro oggi), imposte regalate agli svizzeri (niente contri gli svizzeri, ci mancherebbe, ma se posso preferisco pagarle per la nostra regione che mi eroga servizi) e non ho mai conosciuto anima viva. Nessuno si lamentava.
Oggi sembra che per far 8 km per trovare un metanaro sia un problema insormontabile. Vabbè, se me lo fanno più vicino a casa son contento... ma da Massimo ogni tanto ci vado lo stesso perchè è troppo forte.

lunedì 25 gennaio 2010

Isolamento tetto: sta funzionando?


Premetto che non ho raccolto dati precisi prima dell'isolamento del tetto, pertanto quelle che seguono sono semplici impressioni di vita vissuta.
Quest'inverno non è paragonabile a quello dell'anno scorso. Le temperature sono decisamente più rigide con punte arrivate, dove abito io, ai -10/-15 gradi. Ciò nonostante non ho ancora acceso i caloriferi al primo piano dell'abitazione, cosa che è sempre avvenuta gli anni passati per aiutare nel riscaldamento la stufa a pellets sita al pian terreno.
La temperatura del piano superiore oscilla in questi giorni tra i 17 e i 18 gradi, ricevendo come unica fonte di riscaldamento il calore della stufa a pellets che sale dalle scale.
L'anno scorso era impossibile restare in inverno nelle camere al primo piano durante il giorno senza accendere i caloriferi. La temperatura scendeva sotto i 15 gradi.
Adesso di notte in tutta l'abitazione la temperatura non è quasi mai scesa sotto i 14 gradi (solo una notte). Generalmente resta sui 15 (con tutto spento, stufa compresa).
Segno che il calore rimane più facilmente intrappolato in casa.
Ho notato anche che quest'anno si è ridotta notevolmente la muffa. Solo dei piccoli accenni negli angoli a nord.
Pertanto a chi mi chiede se sta funzionando l'isolamento del tetto dico, senza ombra di dubbio, di sì.

lunedì 18 gennaio 2010

Produzione mensile dell' impianto fotovoltaico


Questa è la produzione mensile del mio impianto fotovoltaico da 2,1 kW negli anni 2008 e 2009. Ricordo che il mio impianto è installato sul tetto, direzionato a sud e si trova a Venegono Inferiore in provincia di Varese.


Ho evidenziato anche il quantitativo previsto per mese che il progettista aveva segnalato nel preventivo. Praticamente in quasi tutti i mesi la produzione supera quanto previsto in fase di preventivo. Nel 2008 l'impianto aveva prodotto 2397 kwh e nel 2009 2513 kWh. Giugno e luglio si attestano sempre come mesi con la più alta produzione.


Si facciano avanti ora gli esperti a correggermi le maiuscole e minuscole di "kWh kW Kw ..." che io non ho verso di farmele entrare in testa :-D

giovedì 14 gennaio 2010

Riduttori di flusso per rubinetti e docce





Piccoli, semplici, economici. Mischiano l'aria all'acqua facendoci risparmiare la metà dell'acqua e mantenendo lo stesso getto. Si possono installare sui rubinetti e sulla doccia.
L'installazione è semplicissima (se ce l'ho fatta io). Li usiamo da un paio d'anni e sinceramente non ci accorgiamo della differenza del getto normale.
E' possibile acquistarli on line qui. Molte banche/comuni ultimamente stanno spedendo dei kit "verdi" alla famiglie e contengono sempre, oltre alle lampade a risparmio energetico, anche dei riduttori di flusso.

In uno dei prossimi post vi parlerò anche dei nostri consumi d'acqua.

lunedì 11 gennaio 2010

Produzione annua del nostro impianto fotovoltaico



Ecco il risultato della produzione del mio impianto fotovoltaico da 2,1 kW nato il 27 dicembre 2007. Quest'anno è andata meglio sia di quanto preventivato in fase di installazione sia di quanto prodotto nel 2008. L'impianto ha generato complessivamente 2513 kWh con un risparmio di circa 900 kg di C02 (se non ho sbagliato i calcoli) non immessi nell'ambiente.
Chi è più interessato invece al lato economico: incentivo del Conto Energia di € 0,44 x kWh prodotti= € 1.105,72. A questo va aggiunto anche il risparmio sulla bolletta dell'energia elettrica.

A breve un post con la suddivisione mensile della produzione.

lunedì 4 gennaio 2010

Il tempo di vita delle cose

"Secondo il mio progetto, i governi assegneranno un 'tempo di vita' alle scarpe, alle case, alle macchine, ad ogni prodotto dell'industria manufatturiera, mineriaria e dell'agricoltura, nel momento in cui vengono realizzati. Questi beni saranno venduti ed usati nei termini 'definiti' dalla loro esistenza, conosciuti anche dal consumatore. Dopo che questo periodo sarà trascorso, queste cose sarebbero legalmente 'morte' e [...] distrutti nel caso ci sia una disoccupazione diffusa. Nuovi prodotti sarebbero costantemente immersi dalle fabbriche sui mercati, per prendere il posto di quelli obsoleti."

Bernard London, "Ending the Depression trough Planned Obsolescence", 1932 (ripeto, 1932).



Profetico, ne?
ah ... buon anno! :-D