lunedì 27 aprile 2009

Il miglior fornitore d'energia elettrica nel mercato libero sei tu

(Foto: Non durerà per sempre by Fabio Bertiglia *)

Ne avevamo già parlato. E mi ha molto incuriosito, dalle parole d'accesso al blog, che molti ingressi sono stati causati dalla ricerca del "miglior fornitore d'energia elettrica nel mercato libero". Con il precedente post eravamo arrivati alla conclusione che il miglior fornitore di energia elettrica era il risparmio e una maggiore efficienza energetica.
Su questo blog trovate qui e qui molti consigli su come poter migliorare l'efficienza e come ridurre i propri consumi di energia elettrica.
Mi sentivo in dovere però di dare una risposta anche dal punto di vista economico a chi per sventura capitava sul blog e non trovava la risposta alla sua domanda: "vabbè, condivido tutto, ma qual'è al momento quello che costa meno?"

La risposta, udite udite, ce la dà con quattro semplice mosse direttamente l'Autorità per l'energia elettrica e il gas con un nuovo servizio on line: il Trova Offerte.
Il Trova offerte consente di trovare e confrontare informazioni sulle offerte per la fornitura di elettricità rivolte ai clienti domestici. Lo strumento è facile da utilizzare: basta inserire almeno il CAP del comune d'interesse, il consumo annuo e la tipologia d'offerta che siamo interessati. Ho provato a testarlo sui nostri possibili consumi di quest'anno (2000 kWh) e il risultato è questo:
L'offerta più economica sarebbe stimata in un costo di 263 euro l'anno, quella più cara 311. Circa 50 euro di differenza in un anno: ha più influenza se decidiamo una sera di uscire a mangiarci una pizza o se restiamo a casa a gustarci due spaghetti della Lo. Per quanto tempo poi il possibile fornitore prescelto garantirà la tariffa promessa? Ogni anno dovremmo cambiare il fornitore per inseguire il risparmio? Ma è vita questa? Se proprio bisogna votarsi al "sacrificio", che sia almeno qualcosa di divertente e non una sottomissione alla burocrazia compilando carte e cartacce. Perlomeno avremo inseguito un ideale. Per qualcuno forse sbagliato. Ma, già per definizione, indiscutibilmente alto e rispettabile.

Continuo a restare dell'opinione che il vero risparmio (energetico ed economico) per me arriva dalle strade di una riduzione dei consumi e dalla scelta del fotovoltaico.

(*Ringrazio Fabio per la disponibilità e per avermi concesso l'autorizzazione a pubblicare la sua foto)

11 commenti:

Pupottina ha detto...

buon inizio settimana

markogts ha detto...

Ciao!

Io sto cercando un fornitore di energie rinnovabili. Vivo al primo piano di un palazzo, impossibile per me installare pannelli fotovoltaici. Allora, sono disposto a pagare qualcosa in più per energia certificata "verde", ma ho trovato solo offerte per chi ha partita iva. Mi ero registrato anche presso "La220", ma non mi hanno mai ricontattato.

Idee?

Marco ha detto...

Ciao Pupottina e buona settimana anche a te!
Ciao Markogts, delle "certificate verdi" avevo parlato nel mio predente post:

http://consumomeno.blogspot.com/2009/01/mercato-libero-dellenergia-elettrico.html

e non ne avevo parlato con entusiasmo. La 220 non c'è più: mi sembra abbia avuto
diversi problemi e poi sia stata ceduta/venduta ad un'altra società. Io di altre
conosco solo questa: Life Gate 

http://www.lifegate.it/energiarinnovabile/
. Secondo me però per chi non ha
un tetto o non ha spazio la cosa più interessante da fare è aderire al progetto 
"adotta di 1 kW". Sostieni con un prestito sociale una cooperativa che ha spazi
per il fotovoltaico ma non ha i soldi. Guarda questo video

http://www.youtube.com/watch?v=39Yj_jus0lg
. In settimana vedo di scrivere un
post così lo spiego a tutti.

gturs ha detto...

Giusto, i primi a risparmiare dobbiamo essere noi, e lo dobbiamo insegnare ai nostri figli.
Il fotovoltaico?
Sapessi come mi piacerebbe....
Un caro saluto, roberta.

mrm ha detto...

sul giornale c'era questa lettera (scusa se è lunga) di uno che diceva:

RECENTEMENTE ho installato un impianto fotovoltaico di ultima generazione che appena vede un po' di luce produce energia elettrica in quantità superba. Ho scoperto poi, per caso, che questi impianti nonostante la tecnologia avanzatissima, per poter essere omologati in Italia devono subire delle modifiche a differenza di quanto avviene in tutta Europa. Infatti in tutta Europa, questi stessi impianti, in caso di un blackout provvedono in assoluta sicurezza a fornire l'energia prodotta solo all’abitazione di riferimento , escludendo la rete. In Italia no (sarebbe troppo intelligente?) . In tali casi le norme prescrivono che l'impianto si autoescluda, non fornendo energia neanche all'abitazione di riferimento. Uno spreco di energia e un danno, comunque, per chi ha speso varie migliaia di euro per sostenere l'ambiente.

ne sai qualcosa? funziona davvero così? cioè se va via la luce a tutti salta pure a chi ha il pannello sul tetto???
boh.

Marco ha detto...

ciao mrm! sì, è vero. ma sembra, a mio avviso, un pò esagerata come "emergenza" . Tentiamo di quantificare lo "spreco". Nel mio paesello generalmente andrà via la luce in tutto il quartiere per qualche ora in un anno... con uno "spreco" di pochi centesimi di euro in un anno. Se poi la corrente dovesse saltare quando non c'è il sole non c'è alcuno spreco.
Tieni conto che questa precudura (te la spiego come l'hanno spiegata a me) è fatta per sicurezza e per permettere di fare i lavori sulla rete. Gli impianti in CONTO ENERGIA (come il mio) restano collegati alla rete che fa da "batteria": si preleva quando ce n'è bisogno e si immette quando c'è sole. Di impianti scollegati alla rete e completamente autonomi non ne so nulla. Certo che se in un futuro si potesse fare a meno anche di questa "procedura" e riuscire a fare i lavori in sicurezza sarebbe ovviamente meglio, soprattutto per chi produce corrente in grandi quantità e , pertanto, su larga scala anche poche ore rappresentano mancate entrate. Ma ripeto, per utenze residenziali, non è questo un grosso problema.
Secondo me il vero "scandalo" è quello che da quando avevo finito di fare i lavori sono passati quasi 6 mesi prima che l'Enel venisse a mettere il contatore: 6 mesi di pannelli nuovi e alla massima potenza che erano fermi in attesa di un contatore. Ma spero che mano a mano che il fotovoltaico si svilupperà questi tempi vengano abbattuti e , contestualmente con la fine dei lavori, si potrà immediatamente firmare il contratto per la produzione d'energia.

Marco ha detto...

dimenticavo... ciao robyyy!! Fotovoltizzati! :-D

mrm ha detto...

grazie per le delucidazioni. quello che mi lascia smarrita non è tanto lo spreco (appunto, minimo), quanto la beffa di avere i pannelli sul tetto e il frigo spento perchè non c'è corrente...

Marco ha detto...

mrm.. guarda il lato positivo però. e' vero che il CONTO ENERGIA non ti permette di staccarti completamente dalla rete ma dall'altra ti permette di non doverti acquistare, per esempio, batterie di accumulo. Avere i pannelli sul tetto e un inverter non sarebbero sufficienti per disconnettersi dalla rete. Dovresti avere anche delle batterie di accumulo (che costano e creano problemi di smaltimento). Col CONTO ENERGIA invece la RETE ti fa da "batteria". E' vero.. se va via la corrente, va via a tutti. Ma i vantaggi superano gli svantaggi. E si sa che la perfezione non è di questo mondo. E nell'altro spero d'arrivarci il più tardi possibile. Buon week end!

Giancarlo ha detto...

Ho trovato il tuo blog per caso e ne sono contento,condivido molto di quello che ho letto. Anch'io ho cercato una tariffa che potesse permettermi di risparmiare,il fotovoltaico non è neanche pensabile,ma non sono riuscito a trovare niente a parte la convinzione che la liberizzazione del mercato è il solito sistema di spremerci ulteriormente (come la benzina,le assicurazioni, le tariffe telefoniche ecc. ecc; a conti fatti paghiamo tutto di più), Allora non mi resta che il fai da te,aprire le taparelle,spegnere le luci uscendo dalla stanza,non lasciare gli apparecchi in standby e tutto quello che già si conosce,così riesco a calmierare le spese ed ho la piccola soddisfazione di non regalare ai soliti noti.
Ti seguirò con interesse, complimenti e ciao,
Giancarlo

emiliano ha detto...

mio fratello lavora con una ditta di fotovoltaici li montano il problema che non sono a vita dopo tanti anni vanno cambiati e in italia fino ad adesso non esistono ditte per lo smaltimento del fotovoltaico ......esistono solo all'estero. quanto costa per smaltirli forse una tombola