
Dopo pochi giorni Nina era da noi e in pochi mesi ha recuperato peso e coraggio.
E dire che non ho mai avuto molta confidenza con i cani.... ora una vita senza gli assalti gioiosi della Nina mi sembrerebbe strana.



Il "piano cottura" della cucina solare si presentava all'acquisto come nella foto sotto. Le griglie così ampie non permettevano di cucinare con più pentole contemporaneamente o usare con semplicità una moka per fare il caffè che difficilmente trovava l'equilibrio.

I pannelli sottovuoto
Collettori sottovuoto differiscono da quelli piani per la struttura. Sono formati, infatti, da tubi sottovuoto costituiti da un doppio vetro proprio come nei comuni thermos: ciò permette di trattenere una temperatura interna molto alta, anche quando all'esterno le temperature sono basse. Sono generalmente dotati di specchio riflettente, posto sotto i tubi sottovuoto, in grado di sfruttare al massimo la radiazione solare. In questo modo una superficie piccola, come può essere quella del collettore solare, determina un grande rendimento. Il collettori solari sottovuoto sono stati studiati appositamente per garantire un livello di efficienza molto alto, non solo in quei paesi in cui il clima è favorevole, ma soprattutto in quelle località in cui le temperature si mantengono molto basse (liberalmente tratto dal sito dell'azienda produttrice dei miei pannelli). Sono più cari rispetto ai pannelli piani.
Non ho esperienza con i pannelli piani. Per i sottovuoto devo ammettere che hanno una buona efficienza anche nei periodi invernali quando il sole scarseggia. D'altro canto nei periodi più caldi se sono assente da casa per qualche giorno devo coprirli se no c'è il rischio ebollizione dell'acqua. Quelli che ho acquistato tra l'altro prevedono l'acqua come termovettore anziché il liquido antigelo che, mi hanno comunicato dall'azienda venditrice, oltre ad essere costoso, è anche una sostanza altamente inquinante. In caso di rotture per grandine c'è un servizio molto rapido (e gratuito) di sostituzione dei tubi (la garanzia è di 10 anni). Per evitare rotture dei tubi e al troppo sole nei periodi estivi i tecnici mi avevano avvertito che c'era anche la possibilità d'installare una sorta di serranda automatica.
So che è difficile dare una risposta secca. Qualcuno preferirà una tecnologia piuttosto dell'altra per diversi motivi: economici, geografici, etici o religiosi. Qualche opinione in più però fa sempre piacere per farsi un'idea.
In questi anni è andato crescendo l’interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell’importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto. Per questi motivi, Terre di Mezzo ha dato vita al “Fa’ la cosa giusta!”, un evento che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
ance artistica che racconta la moda equa e solidale. Mi è sembrato per qualche secondo di vivere nel "Pianeta verde". Io che rimango colpito da una sfilata. Ma te pensa...
rtigianale che non è sottoposta ad alcun processo di pastorizzazione. Questo fatto la rende meno durevole di quella industriale, ma più ricca di aromi in quanto la pastorizzazione fa perdere gran parte delle sostanze aromatiche della birra. Altro aspetto importante è la totale assenza di additivi chimici e di conservanti, c
he comporta, di norma, a chi la consuma una riduzione significativa di gonfiori intestinali e di mal di testa.
