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giovedì 10 giugno 2010

A proposito del tempo delle cose.... tv e lavastoviglie rotte all'unisono.


Mentre latito un po' dal blog per dedicarmi a girovagar per l'italia e all'educazione della Nina, si son rotti contemporaneamente TV e Lavastoviglie.

Eh...il tempo di vita delle cose....

Dopo molte settimane d'attesa per la pigrizia -elevata a virtù- di dover chiamare un tecnico che riparasse la lavastoviglie (già ci immaginavamo la ricerca impossibile di un tecnico, la diagnosi, i tentativi, telefonate, appuntamenti, ....) abbiam deciso di non ripararla e di farne a meno.

Per la Tv ero invece in minoranza. Ero l'unico in famiglia a volerne un'altra. Soprattuto ora che ho sentito che anche Carlo Fruttero non può rinunciare allo zapping notturno. Son riuscito però a trovare una buona soluzione di compromesso. Quale? Un po' di suspense. Ve la racconto nel prossimo post!

martedì 18 maggio 2010

Il tosaerba manuale


Il mio vecchio tagliaerba elettrico ha cessato di vivere. Ulteriori tentativi di aggiustamento sarebbero stati considerati come accanimento terapeutico. Non mi sembrava il caso d'insistere.
Questa volta però abbiam deciso di comprarne uno manuale visto anche le dimensioni non imponenti del nostro giardino (100mq).
E' stata una bellissime scoperta. Il tosaerba è leggerissimo da spingere (di meno di un taglierba elettrico), comodo da spostare e silenziosissimo. Niente fili elettrici in giro.
Se si taglia il prato con un pò di frequenza (che fa bene anche alla circolazione del sangue) non è neanche necessario raccogliere l'erba (i resti sono finissimi e biodegradabili). Ci son varie scuole di pensiero se lasciare o meno l'erba tagliata sul prato. Queste dissertazioni sono però superiori al nostro livello di prato che, come potete vedere dal video, è molto selvaggio.
In ogni caso il bidone del compostaggio è sempre lì a pochi passi pronto per fare il suo dovere (ma di questo ve ne parlerò in un altro post).
Nel video ho lasciato volutamente anche il rumore di sottofondo per farne ascoltare la silenziosità.



giovedì 11 febbraio 2010

Consumo meno s'illumina di meno. Tutto l'anno.


L'inziativa di Caterpillar di Radio due la conosciamo tutti. Quest'anno hanno deciso di fare un passo aventi e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili.

In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.
L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.

lunedì 18 gennaio 2010

Produzione mensile dell' impianto fotovoltaico


Questa è la produzione mensile del mio impianto fotovoltaico da 2,1 kW negli anni 2008 e 2009. Ricordo che il mio impianto è installato sul tetto, direzionato a sud e si trova a Venegono Inferiore in provincia di Varese.


Ho evidenziato anche il quantitativo previsto per mese che il progettista aveva segnalato nel preventivo. Praticamente in quasi tutti i mesi la produzione supera quanto previsto in fase di preventivo. Nel 2008 l'impianto aveva prodotto 2397 kwh e nel 2009 2513 kWh. Giugno e luglio si attestano sempre come mesi con la più alta produzione.


Si facciano avanti ora gli esperti a correggermi le maiuscole e minuscole di "kWh kW Kw ..." che io non ho verso di farmele entrare in testa :-D

lunedì 11 gennaio 2010

Produzione annua del nostro impianto fotovoltaico



Ecco il risultato della produzione del mio impianto fotovoltaico da 2,1 kW nato il 27 dicembre 2007. Quest'anno è andata meglio sia di quanto preventivato in fase di installazione sia di quanto prodotto nel 2008. L'impianto ha generato complessivamente 2513 kWh con un risparmio di circa 900 kg di C02 (se non ho sbagliato i calcoli) non immessi nell'ambiente.
Chi è più interessato invece al lato economico: incentivo del Conto Energia di € 0,44 x kWh prodotti= € 1.105,72. A questo va aggiunto anche il risparmio sulla bolletta dell'energia elettrica.

A breve un post con la suddivisione mensile della produzione.

lunedì 9 novembre 2009

Mi si è rotto il cancello elettrico. Finalmente.

Non lo sopportavo più. Ogni anno, puntuale come un banchiere svizzero, si rompeva il cancello elettrico.
A casa mia ci sono poche tradizioni. Non amo i festeggiamenti. C'è il Natale, il compleanno dello gnomo e la rottura annuale del cancello.
E un anno un braccio. E l'anno dopo l'altro. E poi la centralina. E le lumache che non gli davano tregua infilandosi nei condotti elettrici.
Io sono contro l'accanimento terapeutico e valga questo post come testamento biologico. Capite pertanto la mia sofferenza nel continuare a ripararlo. E' un cancello nato male. E questa volta ho deciso di togliere tutto. Via tutto! Via quegli inutili, pesanti e rumorosi ingranaggi e al loro posto una vecchia classica serratura con la chiave.
Il costo annuale di energia elettrica del cancello infernale è irrisorio. Cercando qua e là su internet ho visto che incide poco sui consumi elettrici. Ma le riparazioni erano veramente eccessive (a botte di 300/400 euro a volta). Mi dicevano: fai un'assicurazione. E per che cosa? Per non scendere dalla macchina per 1 minuto??? Marco, che da poco ha scoperto il solare termico, s'è definito un coglione. Tranquillo, non sei solo, ora hai trovato il secondo.
Foto "Should we get in?" di lancelot_milano

lunedì 4 maggio 2009

Vivere senza freezer si può

Nella nostra battaglia per contenere i consumi elettrici e arrivare a sostenerci unicamente con i pannelli fotovoltaici abbiamo deciso di spegnere definitivamente il freezer/congelatore in modo da ridurre i consumi del nostro frigorifero.
Abbiamo iniziato con una prova al rientro delle ferie... e dopo non l'abbiamo più acceso. Insomma, vivere senza freezer si può e senza tanti sacrifici.
La Manu mi aveva chiesto come. Ecco come ci siamo riusciti in dieci mosse:
1) Acquistiamo e consumiamo solo verdura e frutta di stagione.
2) Cuciniamo solo dosi adeguate e al massimo cibi che si possono conservare 2/3 giorni in frigorifero.
3) La spesa non è sostanzialmente cambiata; pesce e carne (poca) li prendiamo al bisogno.
4) Abbiamo rinunciato ai gelati che ora compriamo, quando ne abbiamo voglia, nell'azienda agricola del nostro paesello.
5) L'idea della scorta nel freezer è solo una questione di sicurezza psicologica convinti che non se ne possa fare a meno, ma in realtà, pur essendo una comodità, non è indispensabile.
6) Non surgeliamo il pane, ce lo facciamo noi usando la pasta madre (è buono per una settimana).
7) Abbiamo cambiato il modo di conservare: certe cose le conserviamo sotto sale (il dado) e altre essiccate (mele); la frutta la trasformiamo in marmellata.
8) Acquistiamo piselli secchi invece che surgelati.
9) Il frigorifero è posizionato a nord lontano da fonti di calore e con una giusta distanza dalla parete (10 cm).
10) Son necessari un pò di sforzi di creatività in cucina, che fan bene anche al cervello: abbiam cercato ricette per riciclare gli avanzi subito in maniera creativa e quando avevamo poco tempo con una cucina veloce ma pur sempre di qualità.
Se qualcuno, invece, si vuole sbilanciare di più trova qui chi riesce a vivere senza addirittura il frigorifero.

lunedì 27 aprile 2009

Il miglior fornitore d'energia elettrica nel mercato libero sei tu

(Foto: Non durerà per sempre by Fabio Bertiglia *)

Ne avevamo già parlato. E mi ha molto incuriosito, dalle parole d'accesso al blog, che molti ingressi sono stati causati dalla ricerca del "miglior fornitore d'energia elettrica nel mercato libero". Con il precedente post eravamo arrivati alla conclusione che il miglior fornitore di energia elettrica era il risparmio e una maggiore efficienza energetica.
Su questo blog trovate qui e qui molti consigli su come poter migliorare l'efficienza e come ridurre i propri consumi di energia elettrica.
Mi sentivo in dovere però di dare una risposta anche dal punto di vista economico a chi per sventura capitava sul blog e non trovava la risposta alla sua domanda: "vabbè, condivido tutto, ma qual'è al momento quello che costa meno?"

La risposta, udite udite, ce la dà con quattro semplice mosse direttamente l'Autorità per l'energia elettrica e il gas con un nuovo servizio on line: il Trova Offerte.
Il Trova offerte consente di trovare e confrontare informazioni sulle offerte per la fornitura di elettricità rivolte ai clienti domestici. Lo strumento è facile da utilizzare: basta inserire almeno il CAP del comune d'interesse, il consumo annuo e la tipologia d'offerta che siamo interessati. Ho provato a testarlo sui nostri possibili consumi di quest'anno (2000 kWh) e il risultato è questo:
L'offerta più economica sarebbe stimata in un costo di 263 euro l'anno, quella più cara 311. Circa 50 euro di differenza in un anno: ha più influenza se decidiamo una sera di uscire a mangiarci una pizza o se restiamo a casa a gustarci due spaghetti della Lo. Per quanto tempo poi il possibile fornitore prescelto garantirà la tariffa promessa? Ogni anno dovremmo cambiare il fornitore per inseguire il risparmio? Ma è vita questa? Se proprio bisogna votarsi al "sacrificio", che sia almeno qualcosa di divertente e non una sottomissione alla burocrazia compilando carte e cartacce. Perlomeno avremo inseguito un ideale. Per qualcuno forse sbagliato. Ma, già per definizione, indiscutibilmente alto e rispettabile.

Continuo a restare dell'opinione che il vero risparmio (energetico ed economico) per me arriva dalle strade di una riduzione dei consumi e dalla scelta del fotovoltaico.

(*Ringrazio Fabio per la disponibilità e per avermi concesso l'autorizzazione a pubblicare la sua foto)

mercoledì 15 aprile 2009

Collegare l'acqua calda alla lavatrice e alla lavastoviglie

Perché collegare l'acqua calda alla lavatrice e alla lavastoviglie?
Per risparmiare l'energia elettrica visto che a casa nostra l'acqua calda è riscaldata dai pannelli solari.
Soprattutto da aprile ad novembre i pannelli scaldano più di quanto necessario. Mentre con i pannelli fotovoltaici ancora non riusciamo a coprire l'intero fabbisogno elettrico.
E se nn si hanno i pannelli solari? Conviene? Secondo il PortalSole sì:
E' noto a tutti che riscaldare l'acqua direttamente con il gas costa molto meno, sia in termini economici che energetici, rispetto a riscaldare l'acqua per via elettrica attraverso una resistenza. La lavatrice riscalda l'acqua alla temperatura programmata per il lavaggio, attraverso l'uso di una resistenza elettrica. Riscaldare l'acqua con il gas costa circa 4 volte meno che con l'energia elettrica (considerando un costo medio al KWH e non il massimo); quindi il risparmio è comunque rilevante.
Oltre a motivazioni di carattere economico occorre considerare anche l'aspetto ambientale; non è mai efficiente e auspicabile, in questo contesto, usare energia elettrica per riscaldare.

Sopra e sotto le foto del collegamento dell'acqua calda alla lavatrice. L'idraulico ha aggiunto un raccordo che permette all'acqua calda del rubinetto di raggiungere la lavatrice. Nel caso dovessimo usare l'acqua fredda possiamo spostare semplicemente il tubo dov'era e possiamo riutilizzare la lavatrice come prima.


Molto semplice è anche il collegamento dell'acqua calda alla lavastoviglie. Come si vede dalla foto sotto riportata è stato sufficiente per il nostro idraulico spostare il collegamento dal tubo dell'acqua fredda a quello dell'acqua calda.

mercoledì 1 aprile 2009

Riduzione dei consumi di energia elettrica. Analisi consumi annui dal 2003 al 2008.

Dopo avervi raccontato i miei consumi per il riscaldamento, eccovi l'analisi dei nostri consumi di energia elettrica.
Seguendo il consiglio di Max, ho riportato direttamente sul grafico i simboli degli avvenimenti "storici" che hanno avuto un impatto sui consumi.
Nel 2003 la casa era abitata da me e mio fratello. Non cucinavamo ed eravamo spesso fuori. La sostituzione delle luci con lampadine a risparmio energetico e un'attenzione ad evitare sprechi ci ha permesso la diminuzione fino al 2006. Nel 2006 incomincia una ascesa dei consumi: la casa è ora vissuta da me, dalla Gallina e dalla Gnometta (molto presenti in casa anche di giorno). Il forno è molto usato (ci facciamo pane, pizza, dolci, ...) e anche la lavastoviglie e la lavatrice. A dicembre 2007 prende il via il nostro impianto fotovoltaico da 2,1 kW. Alla fine del 2008 abbiamo "consumato" 408 kwh, calcolato dalla differenza di quanto prelevato dalla rete e quanto immesso dai nostri pannelli fotovoltaici.
A parte riceviamo anche un contributo dal GSE per quanto prodotto (in un anno l'impianto ha prodotto complessivamente 2.397 kWh).
Il nostro obiettivo è ora quello di azzerare anche questi 408 kWh pagati in un anno sostenedoci unicamente con l'energia prodotta dai pannelli.

Come?

1) Non utilizzare più il freezer.
2) Utilizzare la lavastoviglie sempre più di rado e preferire, per l'uso quotidiano, il lavaggio a mano.
3) Collegare alla lavastoviglie e alla lavatrice l'acqua calda proveniente dai pannelli solari termici.
4) Mano a mano che si rompono sostituiremo gli elettrodomestici solo con quelli di classe A.
5) Costruirci o comparci un forno solare per diminuire l'utilizzo del forno normale.

Ce la faremo?

martedì 20 gennaio 2009

Mercato libero dell'energia elettrica: conviene?

Conviene o non conviene cambiare il fornitore dell'energia elettrica?
Si possono consigliare le tariffe "verdi" a chi non ha la possibilità di installare i pannelli?
Sull'ultimo numero di Altreconomia, che potete acquistare qui, c'è un'inchiesta di Pietro Raitano molto precisa che chiarisce molti lati oscuri.
Ecco solo alcuni aspetti, che mi hanno colpito, ma vi invito a leggerla tutta.


- Le persone non hanno optato in massa per i nuovi fornitori di energia e questo mi ha ricordato la scelta della maggioranza degli italiani di non destinare il loro TFR a fondi pensione, ma di lasciarlo in azienda. Scelta poi rivelatasi azzeccata. Sarà un caso?
- Tutti gli operatori dovrebbero avere sul loro sito o comunque consegnare ai potenziali clienti, una scheda denominata "riepilogo dei corrispettivi per clienti finali domestici". Individuando la nostra fascia di consumo si può capire se c'è convenienza o meno rispetto alle condizione del regime di maggior tutela (che è quello di "default " per intenderci): se nelle ultime due colonne appare un segno meno è segno che conviene cambiare. Viceversa è meglio restare dove si è.
- Alcune compagnie vendono energia "verde", cioè garantiscono che l'energia consumata sia stata prodotta da fonti rinnovabili. Nella pratica è impossibile risalire all'impianto di produzione di energia elettrica e il meccanismo si basa su un regime di certificazione volontaria: vengono emessi tanti certificati in funzione dell'energia prodotta da fonti rinnovabile dall'operatore appartenente al sistema. Insomma, chi acquista questo tipo di energia non ottiene un aumento di produzione di rinnovabili ma solo un riconoscimento di un'attenzione ambientale, un segnale di sensibilità ("putost che nagot l'è mej putost" diceva la mia nonna).

Il consiglio di Altreconomia, al quale mi associo, è quello di puntare, in questo momento, sull'efficienza energetica e sul risparmio, stando ben attenti a non cadere nelle maglie di una pubblicità martellante.
Imbottite di bambagia di seta pura La migliore coperta possibile