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lunedì 8 marzo 2010

La iena ecologica e il pallante furioso.

Si va a periodi. E in questi giorni non ho molta voglia di scrivere. Ma osservo. Facendo zapping qua e là tra tv e rete ho visto due video che vi ripropongo. Due modi differenti e due mondi diversi per raccontare un'unica storia: come ridurre i nostri consumi energivori e vivere felici.






Aggiornamento delle 9.15. Ho visto anche...




lunedì 15 febbraio 2010

I nostri consumi per il riscaldamento domestico


E' arrivata l'ultima bolletta e pertanto anche quest'anno al pubblico ludibrio i nostri consumi per riscaldare l'abitazione. Come per la rilevazione dello scorso anno (che consiglio di rileggere a chi vuol approfondire la cosa) ho trasformato tutto in m3 di metano per avere dei dati comparabili. Nonostante il rigido inverno, assolutamente non paragonabile a quello dell'anno scorso, i consumi sono scesi e sono ritornati sui valori del 2007. Le mie pratiche quotidiane non sono cambiate, sicuramente l'isolamento del tetto ha avuto i suoi buoni effetti. Presumo che questo dato si stabilizzerà, al momento è difficile che riesca ad ottenere meno di così a parità di condizioni meteorologiche.
In ogni caso ritengo un ottimo risultato passare da quasi 3500 m3 per anno di due persone che vivevano la casa come un albergo ai 1300 m3 di oggi con 3 persone che la casa la vivono veramente.


lunedì 25 gennaio 2010

Isolamento tetto: sta funzionando?


Premetto che non ho raccolto dati precisi prima dell'isolamento del tetto, pertanto quelle che seguono sono semplici impressioni di vita vissuta.
Quest'inverno non è paragonabile a quello dell'anno scorso. Le temperature sono decisamente più rigide con punte arrivate, dove abito io, ai -10/-15 gradi. Ciò nonostante non ho ancora acceso i caloriferi al primo piano dell'abitazione, cosa che è sempre avvenuta gli anni passati per aiutare nel riscaldamento la stufa a pellets sita al pian terreno.
La temperatura del piano superiore oscilla in questi giorni tra i 17 e i 18 gradi, ricevendo come unica fonte di riscaldamento il calore della stufa a pellets che sale dalle scale.
L'anno scorso era impossibile restare in inverno nelle camere al primo piano durante il giorno senza accendere i caloriferi. La temperatura scendeva sotto i 15 gradi.
Adesso di notte in tutta l'abitazione la temperatura non è quasi mai scesa sotto i 14 gradi (solo una notte). Generalmente resta sui 15 (con tutto spento, stufa compresa).
Segno che il calore rimane più facilmente intrappolato in casa.
Ho notato anche che quest'anno si è ridotta notevolmente la muffa. Solo dei piccoli accenni negli angoli a nord.
Pertanto a chi mi chiede se sta funzionando l'isolamento del tetto dico, senza ombra di dubbio, di sì.

lunedì 21 dicembre 2009

I consigli di Consumo Meno per un caldo inverno.

E' arrivato il freddo dell'inverno. E oggi che è anche il solstizio d'inverno è proprio ufficiale: il sole è lontanissimo! Ho raccolto qui sotto i post che raccontano delle mie avventure nel contenimento dello spreco d'energia per riscaldare. Si sa mai dovessero servire a qualcuno ...



Storia di un lustro dei miei consumi di gas
Pannelli termoriflettenti per termosifoni
Isolamento soletta sottotetto
Pannelli solari termici
Stufa a pellet
Valvole termostatiche
Paraspifferi
Guaine termoisolanti


Ultimo post dell'anno. Buon Natale e buon anno a tutti (in particolare alla Danda che mi ha fatto trovare come regalo la testata del blog "ripulita").

lunedì 16 novembre 2009

Guaine termoisolanti per combattere le dispersioni di calore del riscaldamento domestico

Arriva l'inverno. Per il principio che la miglior fonte di energia è quella risparmiata ho continuato nella coibentazione dei tubi dell'acqua calda della caldaia. I tecnici dell'impianto solare termico avevano già coperto con guaine i tubi dell'impianto solare. Ecco come si presentavano i tubi del riscaldamento (quelli rossi sono quelli dell'acqua calda)Mi avevano consigliato di coprire anche quelli del riscaldamento. E così mi sono procurato delle guaine isolanti e ho coperto i tubi dell'acqua calda, in modo che si disperda il minor calore possibile. Il locale caldaia, avendo delle aperture di sicurezza, è generalmente fresco. Spero che anche questo accorgimento mi aiuto a contenere la dispersione del calore.

Ecco il locale caldaia adesso

Le due guaine usate

giovedì 24 settembre 2009

Raccordi rapidi per il collegamento dell'acqua calda alla lavatrice

Ovvero... "collegamento dell'acqua calda riscaldata dai pannelli solari alla lavatrice - parte seconda" (per la parte prima qui).

Ho riscoperto l'acqua calda. Su consiglio dell'idraulico ho installato dei semplicissimi raccordi rapidi, quelli "attacca-stacca" per intenderci, al rubinetto dell'acqua calda collegato alla lavatrice. Stessa cosa ho fatto su quello dell'acqua fredda e sul tubo dell'acqua della lavatrice. Così diventa molto comodo il passaggio dal rubinetto dell'acqua calda a quella fredda quando serve.

(P.s. Grazie Danda per i super aiuti a risistemare la "testata"del blog)

PRIMA
DOPO

mercoledì 15 aprile 2009

Collegare l'acqua calda alla lavatrice e alla lavastoviglie

Perché collegare l'acqua calda alla lavatrice e alla lavastoviglie?
Per risparmiare l'energia elettrica visto che a casa nostra l'acqua calda è riscaldata dai pannelli solari.
Soprattutto da aprile ad novembre i pannelli scaldano più di quanto necessario. Mentre con i pannelli fotovoltaici ancora non riusciamo a coprire l'intero fabbisogno elettrico.
E se nn si hanno i pannelli solari? Conviene? Secondo il PortalSole sì:
E' noto a tutti che riscaldare l'acqua direttamente con il gas costa molto meno, sia in termini economici che energetici, rispetto a riscaldare l'acqua per via elettrica attraverso una resistenza. La lavatrice riscalda l'acqua alla temperatura programmata per il lavaggio, attraverso l'uso di una resistenza elettrica. Riscaldare l'acqua con il gas costa circa 4 volte meno che con l'energia elettrica (considerando un costo medio al KWH e non il massimo); quindi il risparmio è comunque rilevante.
Oltre a motivazioni di carattere economico occorre considerare anche l'aspetto ambientale; non è mai efficiente e auspicabile, in questo contesto, usare energia elettrica per riscaldare.

Sopra e sotto le foto del collegamento dell'acqua calda alla lavatrice. L'idraulico ha aggiunto un raccordo che permette all'acqua calda del rubinetto di raggiungere la lavatrice. Nel caso dovessimo usare l'acqua fredda possiamo spostare semplicemente il tubo dov'era e possiamo riutilizzare la lavatrice come prima.


Molto semplice è anche il collegamento dell'acqua calda alla lavastoviglie. Come si vede dalla foto sotto riportata è stato sufficiente per il nostro idraulico spostare il collegamento dal tubo dell'acqua fredda a quello dell'acqua calda.

lunedì 16 marzo 2009

Fatto! Il tetto è coibentato. Le foto dell'isolamento della soletta sottotetto con isolante naturale in fibra di legno. Quando l'isolamento è amore!


Dopo tanto averne parlato, ecco finalmente al pubblico ludibrio le immagini del mio tetto isolato (grazie Mario per la collaborazione). Qui sopra i responsabili di cotanta coibetazione. Ecco come gli amici della Primavera 84 hanno proceduto all'isolamento della soletta del sottotetto con isolante naturale in fibra di legno:

1) guaina freno vapore a contatto con la soletta (a separazione tra la soletta nuda e cruda e il primo strato di fibra di legno).
2) il primo strato di fibra di legno "morbida" di 4 cm
3) il secondo strato di fibra di legno "morbida" di 6 cm
4) l'ultimo strato di fibra di legno "rigida" di 2 cm
5) guaina impermeabile e traspirante verde sul lato superiore e sigillatura con nastro.

Il materiale scelto è stato la fibra di legno: viene prodotto partendo da scarti di lavorazione che vengono sminuzzati e pressati, il collante è la lignina, naturalmente presente nel legno.
Lo spessore del materiale, deciso in fase di predisposizione dell'attestato di certificazione energetica, era il minimo necessario per ottenere gli incentivi del 55%.
Questi lavori hanno permesso alla mia casettina di migliorare di ben due classi nella tabella energetica arrivando ad una classe E e passando da un consumo di oltre 183 kWh/m2a a una stima di 133 kWh/m2a. Per chi si diverte coi numeri la trasmittanza originaria del solaio era di 1,981 W/mqK e dopo l'intervento di 0,285 W/mqK.
Fare un lavoro del genere da soli sicuramente è possibile, anche se poi servono le attestazioni per le detrazioni fatte da personale iscritto ad apposito albo. Devo però ammettere che da parte mia avrei dovuto calcolare da 6 mesi ad un anno (con relativi litigi di famiglia per casa incasinata) il tempo per i lavori e non i 3 giorni utilizzati dalla Cooperativa.
Le difficoltà di lavorare in ambienti così angusti come la mia soletta e la precisione delle misure sono ben visibili dalle foto. Difficilmente persone con poca manualità come il sottoscritto sarebbero in grado di avere gli stessi risultati. Angoli e gobbe dove passano tubazioni/impianti da livellare "in negativo" sulla fibra di legno erano all'ordine del giorno. Non si è trattato di un semplice "taglia e posa".
Senza contare la difficoltà, per me, di trovare il materiale.
Mi piace sempre lavorare con la Primavera 84. Ci eravamo già conosciuti con i pannelli solari e fotovoltaici. Squadra che vince, non si cambia! La Primavera 84 è una cooperativa sociale di Varese che
per l'esecuzione del lavoro ha utilizzato personale specializzato a cui sono affiancati ragazzi provenienti da condizioni di disagio/svantaggio i quali, attraverso programmi di inserimento lavorativo come questo, (ri)trovano un ruolo attivo nell’ambito lavorativo e sociale. Yunus, l'inventore del microcredito che vi ho presentato qualche giorno fa, sostiene che
"Un dollaro investito in un’impresa con finalità sociali è assai più efficace di un dollaro dato in beneficenza. Il dollaro dato in beneficenza viene consumato una sola volta, mentre quello investito in un’impresa continua a ripetere senza fine, come ogni altro capitale di impresa, il proprio ciclo produttivo creando benefici per un numero sempre crescente di persone".
Mi piace favorire questo tipo di economia. Forse non sarà consumare meno, ma decisamente consumare meglio.


mercoledì 11 marzo 2009

Valvole termostatiche

Non utilizzo molto il riscaldamento a termosifoni. Ho deciso però di installare in 6 caloriferi "strategici", lontani dalla stufa a pellets, delle valvole termostatiche per regolare, solo in quelle stanze e solo quando sono vissute, la giusta temperatura senza uno spreco eccessivo di calore.

Le valvole termostatiche regolano automaticamente l'afflusso di acqua calda in base alla temperatura impostata su una apposita manopola graduata. La valvola si chiude mano a mano che la temperatura ambiente, misurata da un sensore, si avvicina a quella desiderata, consentendo di "deviare"il restante flusso di acqua calda verso gli altri radiatori ancora aperti.

Ora i miei caloriferi non si possono lamentare: l'anno scorso con l'installazione dei pannelli termoriflettenti e quest'anno le valvole termostatiche.

Ho installato queste. Costo? 55 euro ciascuna compresa iva e installazione.

Qualcuno di voi le sta già utilizzando? Come vi trovate?

mercoledì 25 febbraio 2009

Walter, fai come me! Quanto politica, chitarre e fisarmoniche influiscono direttamente sul riscaldamento globale. Storia d'un lustro di consumi di gas


Mi son messo di buona lena è ho preso tutti i consumi per il riscaldamento di casa mia degli ultimi 5 anni e ho fatto delle belle scoperte. Ho dovuto fare ovviamente delle scelte per tentare di rappresentare graficamente i consumi. Non sarà precisissimo, ma la tendenza mi sembra chiara.
Seguitemi nel ragionamento ...

Assiomi
-
Tutto in metri cubi (m3) di metano: ho preferito trasformare in m3 di metano e non in euro, perché più paragonabili per anni diversi.
-
Il pellets è uguale al metano: per rendere la cosa semplice, comprensibile e paragonabile ho dovuto trasformare i consumi di pellets in m3 di metano. Ho praticamente "fatto finta" che l'importo speso per i pellets fosse in realtà utilizzato per il metano.
-
Il tempo non passa mai: ho considerato tutti gli inverni meteorologicamente identici.
- Metano e pellet e niente più: non ho preso in considerazione l'utilizzo cucina solare (acquistata in autunno, causa maltempo nel 2008 l'abbiamo usata pochissimo) e l'installazione dei pannelli termoriflettenti (abbiamo usato di più il pellets del metano).

Il Grafico
Nel grafico ho riportato sull'ascissa gli anni dal 2003 al 2008. Sull'asse delle ordinate i m3 di metano. Ho segnato inoltre i componenti del nucleo famigliare e la loro attività (Pers: persone nucleo famigliare; lav: lavoratori full time). Questo perché sia il numero degli abitanti di una casa, sia la quantità di tempo che vivono nella casa influiscono sulle spese di riscaldamento.

Impianto solare
L'impianto solare termico che contribuisce al riscaldamento dell'acqua sanitaria è entrato in funzione nell'estate del 2007. Sempre dato per scontato ai fini della "ricerca" che l'inverno precedente fosse identico (in realtà questo inverno è stato molto più rigido), ho calcolato che l'impianto mi ha fatto risparmiare circa 450 euro l'anno e pertanto la sua spesa è ammortizzata in 7 anni. Per impianti più piccoli secondo me si riesce ad ammortizzare un impianto in circa 3/4 anni ( a seconda della posizione geografica) soprattuto ora che non c'è da effettuare la certificazione energetica per l'installazione di pannelli solari.

Note storiche che influiscono sui consumi
Nel 2003 lascio dopo 10 anni la politica ed inizio ad interessarmi alle tematiche ambientali e al risparmio energetico.
Nel 2005/6 dopo una vita felice da scapolone vissuta con mio fratello, approdo ad una vita ancor più felice con la Gallina Lo e la piccola gnoma. Contemporaneamente mio fratello lascia la casa per recarsi a vivere con la sua donna a Milano.
Nel gennaio 2008 la Gallina Lo lascia il lavoro e si dedica anima e corpo alla casa, alla famiglia, agli studi e al suo blog.

Conclusioni
Da questa semplice ricerca matematica-sentimetal- filosofica (e se Max me l'approva vuol dire anche che ha un minimo di valenza scientifica) ho dedotto quanto segue:
1) Pur avendo influito in modo positivo nella riduzione dei consumi, i pannelli solari non sono stati il fattore che ha scaturito l'abbassamento più drastico della curva dei consumi.
2) Nonostante la gallina Lo sia a casa tutto il giorno, non abbiamo registrato un aumento rilevante dei consumi che si è assestato quasi su quelli dell'anno precedente.
3) I fattori che più hanno inciso al crollo dei consumi (tra il 2003 e il 2005) sono stati:
- aver lasciato la vita politica mi ha portato ad avere più tempo per interessarmi alle tematiche ambientali;
- ho curato la regolazione dell'impianto e le temperature dei caloriferi (regolando gli orari, verificando mensilmente i consumi sulle bollette, abbassando le temperature di qualche grado, andando alla ricerca di tutti gli spifferi di porte e finestre, togliendo le tende e facendo entrare libera tutta la luce del sole e chiudendo le ante subito dopo l'imbrunire);
- mio fratello aveva una compagna abbastanza energivora nonostante fosse presente solo in orari notturni: quando ha lasciato la casa la caldaia (e non solo lei) ha finalmente ricominciato a respirare.

Per risparmiare pertanto:
Regolate con attenzione caldaia e termostati. Anche un grado in meno, in un anno, poterà grossi risparmi.
Evviva i pannelli solari, ma dopo aver fatto l'impossibile per regolare temperature e aver provveduto ad un adeguato isolamento.
Tutti siano coinvolti verso l'obiettivo comune: compagni, spose, bambini e nonni. Un solo sabotatore, una chitarrina stonata o una fisarmonica arruginita (e il loro corrispettivo maschile) renderanno inutili tutti gli sforzi.
E soprattutto... non fate politica!

La chitarrina, la fisarmonica....

martedì 17 febbraio 2009

Pannelli termoriflettenti per termosifoni

Un metodo semplice per aiutare la nostra casa a trattenere il calore generato dai caloriferi è rappresentato dai pannelli termoriflettenti. Si trovano un pò ovunque ed esistono modelli che si possono ritagliare su misura. Si nascondono dietro il calorifero e sono facili da installare. I vantaggi dei pannelli che ho acquistato: - isolano il radiatore dalla parete di appoggio; - evitano dispersioni all'esterno; - riflettono nell'ambiente tutto il calore disponibile; - permettono di riscaldare più velocemente ogni stanza; - mantengono più a lungo il calore negli ambienti dopo lo spegnimento dei termosifoni. E' difficile dire quanto i pannelli abbiano influito sulla riduzione dei consumi di metano nella nostra casa, visto che pochi mesi dopo abbiamo acquistato la stufa a pellets. i pannelli solari termici e la cucina solare. Dall'azienda produttrice comunicano un miglioramento dell'efficienza di ogni calorifero fino al 10% in più. Li abbiamo ordinati on line comunicando semplicemente le misure dei nostri caloriferi. Presto installeremo anche le valvole termostatiche sui termosifoni per regolare in ogni stanza la temperatura ideale.

mercoledì 11 febbraio 2009

Pellet o non pellet?

Chi lo odia e chi lo ama. Chi dice che si risparmia chi c'ha fatto la cresta sopra.
A me ha conquistato per la sua caratteristica unica di trasformare uno scarto in una fonte di energia.
Ma andiamo con ordine.
Cos'è il pellet?
E' materiale di scarto delle segherie che viene compresso. Semplice segatura che diventa combustibile.
Quanto costa?
Qualche anno fa aveva raggiunto prezzi astronomici tanto da
gridare allo scandalo. Fortunatamente ora si è assestato sotto i 4 euro ed è possibile trovarlo anche nei supermercati.
Conviene?
Per noi diventa impossibile stabilire quanto il pellet abbia influito sulla riduzione della bolletta del gas in quanto abbiamo installato anche i pannelli solari termici, la cucina solare e i pannelli termoisolanti ai caloriferi. Di sicuro posso assicurare che la casa è decisamente più calda (il doppio) rispetto ai normali termosifoni. Si scalda in pochi minuti e il calore raggiunge anche le camere al primo piano. Rispetto alla legna il pellet è più pulito, non necessita di enormi spazi per lo stoccaggio (è in sacchi da 10 o 15 kg) e con un rifornimento prestagionale si evitano gli sbalzi di prezzo. La stufa si pulisce in 5 minuti 1 o 2 volte alla settimana (a seconda dell'utilizzo e della tipoliga di pellets usati).

Per chi vuole farsi un'idea sui pellets vi consiglio il forum
Stufa Pellet e il post di Ecoblog che dal 2005 continua ad avere commenti. Per chi acquista una stufa a pellets (con un rendimento superiore al 70%) è possibile dedurre il 36% della spesa dall'Irpef inoltrando la comunicazione dell'installazione al Centro Operativo di Pescara del Ministero delle Finanze attraverso apposita modulistica.

Questa è la nostra stufetta ...



Cause I'm T.N.T
I'm dynamite

T.N.T

And I'll win the fight

T.N.T

I'm a power load

T.N.T
Watch me explode




lunedì 9 febbraio 2009

Coibentazione del tetto e collegamento acqua calda lavatrice e lavastoviglie

Mi ricorderò sempre una metafora usata da Maurizio Pallante ad una presentazione del suo libro La Decrescita Felice ascoltato tra pochi intimi in un villaggio naturista piemontese. Il senso era questo: "in un secchio d'acqua bucato sul fondo è inutile continuare a versare acqua a catinelle per riempirlo. Prima si devono chiudere i buchi e poi posso continuare a riempirlo fino all'orlo con un semplice bicchierino."
Questo esempio serviva a lui per spiegare che l'urgenza era quella di impedire eccessi di consumi e degli sprechi. Invece di pensare a chiudere i buchi del secchio, secondo Pallante, gli esperti concentrano la loro attenzione e litigano sulle fonti più adatte a riempirlo.
In poche parole per Pallante il fotovoltaico viene dopo. Dopo aver permesso, per esempio, alla nostra casa di aver chiuso tutti i buchi. E tutti i torti non ce l'ha.
Fortunatamente anche la politica d'incentivazione (tra alti e bassi) ha seguito questa logica e dopo il fotovoltaico e il solare è possibile usufruire delle detrazioni del 55% anche per opere di isolamento.
Il tetto è un elemento che potenzialmente può disperdere molto calore. Isolarlo è un'operazione semplice e accompagnato da un'adeguata regolazione dell'impianto di riscaldamento conduce a risparmi energetici ed economici ancora maggiori.
Per usufruire degli incentivi è necessario utilizzare spessori adeguati (mi hanno calcolato tale coefficiente "U" ...brrr... ero fermo al "delta di formazione" del mio amico Matteo ma questa è un'altra storia) oltre all'ennesima elaborazione dell'attestato di certificazione energetica (vabbè, serve, è vero... ma quando si tratta di pagare son sempre un pò incazzoso).
Ho trovato molti consigli anche su questo forum: www.promiseland.it
Il preventivo che mi hanno proposto è per fornitura e posa di pannelli isolanti in fibra di legno, spessore 12 cm (6+4+2) con guaina freno vapore a contatto con la soletta e guaina impermeabile e traspirante sul lato superiore compresa sigillatura dei giunti con nastro. In alternativa c'era la possibilità di un preventivo più economico con polistirene espanso. Ovviamente opteremo per fornitura "bio" in fibra di legno.
Ci affideremo sempre ad una cooperativa sociale di Varese che per l'esecuzione del lavoro utilizzerà personale specializzato a cui sono affiancati ragazzi provenienti da condizioni di disagio/svantaggio i quali, attraverso programmi di inserimento lavorativo come questo, (ri)trovano un ruolo attivo nell’ambito lavorativo e sociale.
Sempre in questi giorni ho ricordato al nostro idraulico i lavori per allacciare lavatrice e lavastoviglie
(anche se quest'ultima sono mesi che la stiamo usando pochissimo) all'impianto d'acqua calda proveniente dal pannello solare termico. Vi tengo aggiornati sui lavori.


Imbottite di bambagia di seta pura La migliore coperta possibile