Aggiornamento delle 9.15. Ho visto anche...




E' arrivato il freddo dell'inverno. E oggi che è anche il solstizio d'inverno è proprio ufficiale: il sole è lontanissimo! Ho raccolto qui sotto i post che raccontano delle mie avventure nel contenimento dello spreco d'energia per riscaldare. Si sa mai dovessero servire a qualcuno ...
Mi avevano consigliato di coprire anche quelli del riscaldamento. E così mi sono procurato delle guaine isolanti e ho coperto i tubi dell'acqua calda, in modo che si disperda il minor calore possibile. Il locale caldaia, avendo delle aperture di sicurezza, è generalmente fresco. Spero che anche questo accorgimento mi aiuto a contenere la dispersione del calore.
Perché collegare l'acqua calda alla lavatrice e alla lavastoviglie? E' noto a tutti che riscaldare l'acqua direttamente con il gas costa molto meno, sia in termini economici che energetici, rispetto a riscaldare l'acqua per via elettrica attraverso una resistenza. La lavatrice riscalda l'acqua alla temperatura programmata per il lavaggio, attraverso l'uso di una resistenza elettrica. Riscaldare l'acqua con il gas costa circa 4 volte meno che con l'energia elettrica (considerando un costo medio al KWH e non il massimo); quindi il risparmio è comunque rilevante.
Oltre a motivazioni di carattere economico occorre considerare anche l'aspetto ambientale; non è mai efficiente e auspicabile, in questo contesto, usare energia elettrica per riscaldare.
Sopra e sotto le foto del collegamento dell'acqua calda alla lavatrice. L'idraulico ha aggiunto un raccordo che permette all'acqua calda del rubinetto di raggiungere la lavatrice. Nel caso dovessimo usare l'acqua fredda possiamo spostare semplicemente il tubo dov'era e possiamo riutilizzare la lavatrice come prima.


"Un dollaro investito in un’impresa con finalità sociali è assai più efficace di un dollaro dato in beneficenza. Il dollaro dato in beneficenza viene consumato una sola volta, mentre quello investito in un’impresa continua a ripetere senza fine, come ogni altro capitale di impresa, il proprio ciclo produttivo creando benefici per un numero sempre crescente di persone".
Non utilizzo molto il riscaldamento a termosifoni. Ho deciso però di installare in 6 caloriferi "strategici", lontani dalla stufa a pellets, delle valvole termostatiche per regolare, solo in quelle stanze e solo quando sono vissute, la giusta temperatura senza uno spreco eccessivo di calore.
Un metodo semplice per aiutare la nostra casa a trattenere il calore generato dai caloriferi è rappresentato dai pannelli termoriflettenti. Si trovano un pò ovunque ed esistono modelli che si possono ritagliare su misura. Si nascondono dietro il calorifero e sono facili da installare. I vantaggi dei pannelli che ho acquistato: - isolano il radiatore dalla parete di appoggio; - evitano dispersioni all'esterno; - riflettono nell'ambiente tutto il calore disponibile; - permettono di riscaldare più velocemente ogni stanza; - mantengono più a lungo il calore negli ambienti dopo lo spegnimento dei termosifoni. E' difficile dire quanto i pannelli abbiano influito sulla riduzione dei consumi di metano nella nostra casa, visto che pochi mesi dopo abbiamo acquistato la stufa a pellets. i pannelli solari termici e la cucina solare. Dall'azienda produttrice comunicano un miglioramento dell'efficienza di ogni calorifero fino al 10% in più. Li abbiamo ordinati on line comunicando semplicemente le misure dei nostri caloriferi. Presto installeremo anche le valvole termostatiche sui termosifoni per regolare in ogni stanza la temperatura ideale.

Chi lo odia e chi lo ama. Chi dice che si risparmia chi c'ha fatto la cresta sopra.
Mi ricorderò sempre una metafora usata da Maurizio Pallante ad una presentazione del suo libro La Decrescita Felice ascoltato tra pochi intimi in un villaggio naturista piemontese. Il senso era questo: "in un secchio d'acqua bucato sul fondo è inutile continuare a versare acqua a catinelle per riempirlo. Prima si devono chiudere i buchi e poi posso continuare a riempirlo fino all'orlo con un semplice bicchierino."