Per i tuoi acquisti online Commercioetico.it
Visualizzazione post con etichetta alimentazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alimentazione. Mostra tutti i post

sabato 13 marzo 2010

La mia cosa giusta

Anche quest'anno abbiamo fatto tappa a "Fa' la cosa giusta", la grande fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
In questi anni è andato crescendo l’interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell’importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto. Per questi motivi, Terre di Mezzo ha dato vita al “Fa’ la cosa giusta!”, un evento che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
La fiera è aperta fino a domani, 14 marzo 2010.

Ecco quello che mi ha colpito di questa edizione...

La sfilata di Equo-à-porter, la nuova collezione primavera estate di Altromercato che si presenta con una fashion-performance artistica che racconta la moda equa e solidale. Mi è sembrato per qualche secondo di vivere nel "Pianeta verde". Io che rimango colpito da una sfilata. Ma te pensa...

Le sneakers del Commercio Alternativo. Sono le prime scarpe con cotone certificato Fairtrade, suole FSC e processo di lavorazione equosolidale. Subito acquistate: io verdi basse a € 32 e la Lo nere alte a €35.

La simpaticissima 'na biretta, che oltre ad essere molto originale nello stile è soprattutto una birra artigianale che non è sottoposta ad alcun processo di pastorizzazione. Questo fatto la rende meno durevole di quella industriale, ma più ricca di aromi in quanto la pastorizzazione fa perdere gran parte delle sostanze aromatiche della birra. Altro aspetto importante è la totale assenza di additivi chimici e di conservanti, che comporta, di norma, a chi la consuma una riduzione significativa di gonfiori intestinali e di mal di testa.
Insomma bbona, genuina, non gonfia il pancino e se consumata moderatamente, aiuta la circolazione sanguigna e non fa perdere i punti della patente (liberalmente tratto tratto da www.nabiretta.it)


E poi non poteva non rimanermi impressa la Ubuntu Cola: una bibita analcolica gassata, caratterizzata dalla certificazione Fairtrade Foundation e prodotta esclusivamente con zucchero del commercio equo solidale.

Questo invece quello che mi aveva colpito dell'edizione 2009...


giovedì 4 febbraio 2010

Ecovillaggio solare in Umbria



Sta nascendo in Umbria un ecovillaggio solare. L'idea di vivere in un posto così è affascinante. Per il mio carattere, ma questo è un mio limite, mi preoccupa invece la vicinanza ristretta che si crea con i miei simili, con la comunità. In molti gruppi che si definiscono eco-equo-etici-ecc.. ho rivisto gli stessi meccanismi della normale società (egoismi, protagonismi, i più realisti del re, l'esaltazione dell'ovvio, l'esaltazione "tout court", ...). Ma ripeto, questo è un mio limite. Per il momento posso andare al massimo ad aiutare Max (per un paio di giorni) a raccogliere le olive. Non conosco la comunità che sta costituendo questo ecovillaggio. Già solo l'idea merita però di essere condivisa. E' in controtendenza rispetto ad ogni logica attuale. L'impegno e il coraggio per creare un progetto del genere è sicuramente complesso e va decisamente premiato con la diffusione. Se proprio devo avere dei vicini stronzi li vorrei avere in ecovillagio come questo.








Ecovillaggio Solare
Un'idea diversa della casa, dell'energia, del vivere in mezzo alla natura e delle relazioni tra vicini di casa.
Finalmente si parte!
Dopo 9 mesi di lavoro, incontri con il Comune di Perugia e Gubbio, geologi, architetti, ingegneri, costruttori e persone interessate a comprare una casa antisismica con consumi energetici irrisori, siamo lieti di annunciarvi che siamo arrivati a far decollare il progetto.
Il progetto iniziale è stato profondamente modificato e ci sembra finalmente soddisfacente.

Dove
Umbria, comune di Perugia, una valle meravigliosa che si sviluppa lungo il corso di un piccolo torrente. Verde a perdita d'occhio, sulle colline. Boschi e oliveti. L'Ecovillaggio ha intorno 40.000 mila mq di verde. Se non vi piace la vita bucolica non fa al caso vostro.
Il tutto si trova a 8 km dalla strada asfaltata, 12 dal tabaccaio, 14 dalla superstrada E45, 30 km da Umbertide, 40 da Perugia.

Case ecologiche
Le costruzioni saranno ecologiche, con isolamento termico, pannelli solari, impianto idrico duale, raccolta dell'acqua piovana eccetera... Ogni modulo comprende 2000 mq di giardino, di cui 50 a orto, 50 a frutteto, il resto olivi, prati pascoli e bosco.
Orti e frutteti avranno un comune sistema di irrigazione a goccia temporizzato. Ogni famiglia avrà quindi terreno sufficiente per i propri fabbisogni alimentari, che potrà usare direttamente o dare in gestione a un eventuale orticultore ricevendone in cambio parte del raccolto.

Autocostruzione
Grazie allaiuto essenziale di Banca Etica e alla disponibilità espressa dal nuovo sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, avremo, inoltre, 16 unità abitative in autocostruzione su unarea la cui destinazione urbanistica sarà modificata da agricola a edilizia popolare, quindi gli acquirenti compreranno terreno a costo agricolo e dovranno sostenere le sole spese per i materiali edilizi e la progettazione. Questa offerta è limitata però a quelle persone che si costruiscono la prima casa e hanno particolari requisiti di reddito specificati dal Comune di Perugia riguardo a chi ha il diritto di avere agevolazioni per la casa. E indispensabile che il gruppo degli Autocostruttori si Autoorganizzi.

Leggi qui lintera presentazione del progetto:
http://www.ecofiera.it/blog/ecovillaggio


Per aggiornarti sullo stato di avanzamento del progetto e particolarmente sullAutocostruzione:
http://ecovillaggio.ning.com/

Per info e contatti:
arcanopennazzi@gmail.com - 392.5940952

lunedì 26 ottobre 2009

Il piacere di una buona birra artigianale italiana



Ero stufo della solita birra. Del solito sapore. La multinazionali della birra ci propinano ormai lo stesso gusto. Dolciastro. Alla ricerca di nuovi gusti mi sono felicemente imbattuto in alcuni birrifici artigianali della mia zona. Molto famoso dalle nostri parti è il Birrificio Italiano. In questi giorni sto provando anche due buone birre del Birrificio Artigianale Lariano.
In italia sono oltre 270 i birrifici. Producono birre non filtrate e non pastorizzate, ricche di aromi e di sapori.
Altreconomia ha appena messo in stampa una guida che racconta delle birre artigianali italiane (MASSIMO ACANFORA, Un'altra Birra!, 2009, Altreconomia). Sulla rete trovate il portale dei microbirrifici per scoprire dove poter assaporare un po' di vera birra italiana.
Il massimo sarebbe riuscire a trovare una distilleria che produca birra romulana a km 0. Se sentite qualcosa fatemi un fischio.
Imbottite di bambagia di seta pura La migliore coperta possibile