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domenica 12 settembre 2010

I fondi etici collocati sul mercato italiano



Ancora non riesco a capacitarmi del fatto che i Fondi etici che ho sottoscritto sono tutti produttivi d'interessi attivi. Non mi stancherò mai di ripetere come i miei piccoli investimenti fatti nel passato con banche "tradizionali" mi hanno sempre portato a rimetterci e, tra l'altro, insistendo molto sulla tipologia del fondo da scegliere.

Cosa sono i fondi etici ne abbiam già parlato. Non esistono però solo i fondi di Banca Etica (o meglio di Etica Sgr). Una guida in allegato al settimanale VITA ci illustra tutti i fondi etici attivi sul mercato Italiano. Riporto qui l'elenco di tutti i fondi presenti sul mercato italiano ricordandovi che non è necessario avere un conto corrente presso la banca che emette il fondo per aderire. Sicuramente però scoprire che presso la propria banca esistono fondi etici potrebbe essere più semplice per molti aderirvi spostando parte, se non tutti, i propri risparmi (piccoli o grandi che siano).


Inutile continuare a professarsi a parole pacifisti, amanti dell'ambiente e contro lo sfruttamento lavorativo dei bambini se poi non facciamo neanche il minimo sforzo per aderire a queste tipologie di risparmio che certificano l'eticità del fondo e che investono unicamente in stati e/o aziende che garantiscono determinati parametri di eticità.

lunedì 31 maggio 2010

E' arrivata la compostiera!


Ad esser sincero era già arrivata da un pò, ma ho trovato il tempo (e la voglia) di scrivere il post solo ora.

Son sempre stato abituato fin da piccolo a differenziare i rifiuti. Sotto il lavandino avevamo i due bidoni per la raccolta. Differenziavamo il secco dall'umido. Quest'ultimo lo raccoglieva mio papà per la "rudera" in giardino: altro non era che una compostiera. La carta invece si conservava per l'Oratorio che faceva la raccolta per rivederla a cartiere locali. Il vetro lo si ridava indietro ai commerciati con il sistema del vuoto a rendere.

Non mi ha sconvolto pertanto l'introduzione della raccolta differenziata qualche anno fa nel nostro comune. Ora è possibile anche comprare le compostiere direttamente presso gli uffici comunali. Dopo qualche mese di attesa la compostiera è arrivata e finalmente siamo all'opera con la nostra produzione di compost.

Chi non sa cosa sia il compost rimando direttamente a questo link dove è ben spiegato cos'è e come si ottiene.

Gestendo ora molto dell'umido "in casa" il comune ci applica una tariffa scontata sui rifiuti. In effetti è diminuito di molto il quantitativo di umido consegnato alla raccolta rifiuti porta a porta. Qualcosa, però, deve essere ancora conferito (le ossa per esempio).

Per il momento ci stiamo limitando a caricarla, appena verrà alla luce il primo "frutto" vi racconto com'è andata.

E voi, a parte la Danda che è il nostro mentore sull'argomento, usate le compostiere?? Come vi state trovando?? Problemi, suggerimenti??


martedì 18 maggio 2010

Il tosaerba manuale


Il mio vecchio tagliaerba elettrico ha cessato di vivere. Ulteriori tentativi di aggiustamento sarebbero stati considerati come accanimento terapeutico. Non mi sembrava il caso d'insistere.
Questa volta però abbiam deciso di comprarne uno manuale visto anche le dimensioni non imponenti del nostro giardino (100mq).
E' stata una bellissime scoperta. Il tosaerba è leggerissimo da spingere (di meno di un taglierba elettrico), comodo da spostare e silenziosissimo. Niente fili elettrici in giro.
Se si taglia il prato con un pò di frequenza (che fa bene anche alla circolazione del sangue) non è neanche necessario raccogliere l'erba (i resti sono finissimi e biodegradabili). Ci son varie scuole di pensiero se lasciare o meno l'erba tagliata sul prato. Queste dissertazioni sono però superiori al nostro livello di prato che, come potete vedere dal video, è molto selvaggio.
In ogni caso il bidone del compostaggio è sempre lì a pochi passi pronto per fare il suo dovere (ma di questo ve ne parlerò in un altro post).
Nel video ho lasciato volutamente anche il rumore di sottofondo per farne ascoltare la silenziosità.



giovedì 13 maggio 2010

Griglia solare


Prego vegetariani e vegani di perdonarmi per questo post ma ormai conoscerete bene i miei limiti e ve ne sarete fatti una ragione.
E poi non è detto che l'apparecchio di cui sotto non possa servire anche per cotture che non siano solo di carne (accidenti quante negazioni ho messo in sta frase, faccio fatica a capirla anche io).
Fanatici eco amanti del barbecue... è arrivata la Griglia solare!!!!



Biogrì è una griglia ad energia solare, innovativa ed ecologica.

Non utilizza infatti alcun combustibile, fiamme dirette o indirette, piastre riscaldate, resistenze o altro: la sola luce solare, opportunamente riflessa, determina la cottura dei cibi.

Essendo quindi la luce del sole l'elemento fondamentale che determina la cottura, non ci sono differenze sostanziali tra estate e inverno ma è importante l'orario in cui devi utilizzarlo (il massimo irraggiamento si ha nelle ore centrali della giornata) e la impidezza dell'atmosfera.

Biogrì raggiunge temperature massime di 230°-240° (la cottura dei cibi avviene a temperature medie di 180°-200°) e non ci sono tempi di pre-riscaldamento: i cibi iniziano subito a riscaldarsi dal momento dell'esposizione solare.

Biogrì è ecologica: base in alluminio anodizzato, parte strutturale in legno naturale privo di verniciature con solventi chimici. Imballaggio con solo cartone riciclabile (non polistirolo, nylon o materiale plastico). È stato depositato il brevetto come modello di utilità, oltre al marchio stesso Biogrì. Biogrì è facilmente trasportabile, con base a tre gambe sfilabile e chiudibile.
Inoltre è dotato di vaschetta di raccolta grasso e olio di cottura per evitare di sporcare lo specchio, facilmente amovibile per veloce pulizia e spiedo regolabile su 6 posizioni fisse (per una cottura uniforme su tutte le superfici), predisposto per l’utilizzo di girarrosto automatico a batteria.

La cottura è priva di fumi e particelle derivanti da combustione (come ad esempio avviene con i classici barbecue a legna o carbone) per cibi piu sani e naturali. L'orientamento verso il sole avviene tramite un doppio dispositivo di rotazione, aiutandosi con un mirino-centratore per un perfetto allineamento.

Non necessita di presenza e controllo continuo della cottura in quanto non vi e’ una fiamma viva e quindi non c’e’ pericolo di bruciature.

E’ necessario un semplice riposizionamento verso il sole ogni tanto: non producendo fumi da combustione è possibile utilizzare BIOGRI’ su balconi, terrazze, giardini, corti e in tutte quelle situazioni in cui i classici barbecue possono creare fastidio alla comune convivenza.

Essendo facilmente trasportabile e non avendo bisogno di combustibili, è particolarmente adatto all’utilizzo in campeggi, pic-nic in campagna, boschi, al mare.

Costo? 228 €

Tutte le info per averla sul Portale del Sole

lunedì 3 maggio 2010

Marmellata d'arance solare - The Movie



Sì sì, lo ammetto. E' un pò che dedico poco (pochissimo) tempo al blog. Non ho molta voglia di stare al pc a scrivere in questi giorni. Per farmi perdonare, in collaborazione con la Lo, eccovi una bella videoricetta solare.

lunedì 26 aprile 2010

Il piano cottura della cucina solare. Come migliorare l'appoggio di pentole e tegami.

Il "piano cottura" della cucina solare si presentava all'acquisto come nella foto sotto. Le griglie così ampie non permettevano di cucinare con più pentole contemporaneamente o usare con semplicità una moka per fare il caffè che difficilmente trovava l'equilibrio.

Con un appoggio in alluminio forato ora anche la caffettiera può tranquillamente essere lasciata in sicurezza sulla cucina. Molto probabilmente l'efficienza è stata leggermente diminuita ma è possibile adesso cucinare contemporaneamente anche con più pentole senza il rischio di rovesciarne una sulla parabola. Essendo semplicemente appoggiato il ripiano può essere tolto in caso d'utilizzo della cucina con pentole di grandi dimensioni. Nella foto iniziale il nuovo piano al lavoro con le ricette della Lo.

sabato 13 marzo 2010

La mia cosa giusta

Anche quest'anno abbiamo fatto tappa a "Fa' la cosa giusta", la grande fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.
In questi anni è andato crescendo l’interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell’importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto. Per questi motivi, Terre di Mezzo ha dato vita al “Fa’ la cosa giusta!”, un evento che si propone di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.
La fiera è aperta fino a domani, 14 marzo 2010.

Ecco quello che mi ha colpito di questa edizione...

La sfilata di Equo-à-porter, la nuova collezione primavera estate di Altromercato che si presenta con una fashion-performance artistica che racconta la moda equa e solidale. Mi è sembrato per qualche secondo di vivere nel "Pianeta verde". Io che rimango colpito da una sfilata. Ma te pensa...

Le sneakers del Commercio Alternativo. Sono le prime scarpe con cotone certificato Fairtrade, suole FSC e processo di lavorazione equosolidale. Subito acquistate: io verdi basse a € 32 e la Lo nere alte a €35.

La simpaticissima 'na biretta, che oltre ad essere molto originale nello stile è soprattutto una birra artigianale che non è sottoposta ad alcun processo di pastorizzazione. Questo fatto la rende meno durevole di quella industriale, ma più ricca di aromi in quanto la pastorizzazione fa perdere gran parte delle sostanze aromatiche della birra. Altro aspetto importante è la totale assenza di additivi chimici e di conservanti, che comporta, di norma, a chi la consuma una riduzione significativa di gonfiori intestinali e di mal di testa.
Insomma bbona, genuina, non gonfia il pancino e se consumata moderatamente, aiuta la circolazione sanguigna e non fa perdere i punti della patente (liberalmente tratto tratto da www.nabiretta.it)


E poi non poteva non rimanermi impressa la Ubuntu Cola: una bibita analcolica gassata, caratterizzata dalla certificazione Fairtrade Foundation e prodotta esclusivamente con zucchero del commercio equo solidale.

Questo invece quello che mi aveva colpito dell'edizione 2009...


lunedì 15 febbraio 2010

I nostri consumi per il riscaldamento domestico


E' arrivata l'ultima bolletta e pertanto anche quest'anno al pubblico ludibrio i nostri consumi per riscaldare l'abitazione. Come per la rilevazione dello scorso anno (che consiglio di rileggere a chi vuol approfondire la cosa) ho trasformato tutto in m3 di metano per avere dei dati comparabili. Nonostante il rigido inverno, assolutamente non paragonabile a quello dell'anno scorso, i consumi sono scesi e sono ritornati sui valori del 2007. Le mie pratiche quotidiane non sono cambiate, sicuramente l'isolamento del tetto ha avuto i suoi buoni effetti. Presumo che questo dato si stabilizzerà, al momento è difficile che riesca ad ottenere meno di così a parità di condizioni meteorologiche.
In ogni caso ritengo un ottimo risultato passare da quasi 3500 m3 per anno di due persone che vivevano la casa come un albergo ai 1300 m3 di oggi con 3 persone che la casa la vivono veramente.


giovedì 11 febbraio 2010

Consumo meno s'illumina di meno. Tutto l'anno.


L'inziativa di Caterpillar di Radio due la conosciamo tutti. Quest'anno hanno deciso di fare un passo aventi e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili.

In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010.
L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno luci “virtuose” alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.

lunedì 8 febbraio 2010

Pulizie d'inverno.

Per un paio d'anni non mi son posto il problema. Quest'anno mentre stavo levando le ragnatele in casa sono stato colpito dal classico "colpo di genio", come la mela con Newton. "Ma perchè cavolo non tolgo la neve dai pannelli quando nevica?". La scoperta dell'acqua calda insomma. Fino a quel momento non avevo mai pensato che nei giorni in cui la neve si deposita sul tetto i miei pannelli non producono energia e i pannelli solari scaldano meno l'acqua. All'inizio ho usato lo stesso attrezzo che si usa per pulire le ragnatele. Poi ho sostituito il finale con una vecchia scopa, un pò più comoda.
Assicuro tutti che i lavori sono fatti nel pieno rispetto delle leggi della sicurezza e della mia fobia dell'altezza: ho una botola che si apre nel mezzo dei pannelli. Riesco a pulirli con comodo dall'inteno della botola senza dover uscire sul tetto. I manici telecopici mi permettono di arrivare fin nelle zone più impervie. Nel pieno del feticismo fotovoltaico mi son pure filmato.

lunedì 1 febbraio 2010

Scarico del wc e risparmio idrico

Foto "Sanatorium" di quentin00

Ma è necessaria tutta quell'acqua per accompagnare i frutti del nostro corpo giù per i meandri delle pubbliche fogne?
L'ideale sarebbe riuscire a collegare gli scarichi del water ad una pozzo esterno che recupera l'acqua piovana dai pluviali ed utilizzarla così anche per quelle operazioni che non richiedono acqua potabile.
Avevo chiesto un pò di preventivi ma i prezzi sono un pò inacessibili (e non avrei lo spazio a casa per il pozzo). Forse chi ha una vecchia botola del gasolio da bonificare si trova in una condizione di vantaggio.
Nell'attesa ho semplicemente messo una piccola bottoglia di plastica (piena) all'interno dei cassonetti di scarico che, occupando un pò di spazio, evita di far caricare troppa acqua. Qui vendono anche dei riduttori/economizzatori.
Anche in questo caso, come per i riduttori di flusso, non ho notato differenze con la situazione precedente in termini di raggiungimento degli obiettivi: i frutti giungono felici e contenti (e completi) al loro destino.
Molti osservano che sono risparmi minimi.
Vero, in termini di euro (per ora almeno ... nel nostro comune l'acqua è, fin ad oggi, gestita dal comune).
Falso, in termini di quantitativi d'acqua e di rispetto di una risorsa così importante. Nelle nostre zone l'acqua non manca. In altre zone d'italia e del mondo invece ...
E poi, visto che i risultati non cambiano e parafrasando una vecchia reclame...ma perchè consumare di più?

giovedì 14 gennaio 2010

Riduttori di flusso per rubinetti e docce





Piccoli, semplici, economici. Mischiano l'aria all'acqua facendoci risparmiare la metà dell'acqua e mantenendo lo stesso getto. Si possono installare sui rubinetti e sulla doccia.
L'installazione è semplicissima (se ce l'ho fatta io). Li usiamo da un paio d'anni e sinceramente non ci accorgiamo della differenza del getto normale.
E' possibile acquistarli on line qui. Molte banche/comuni ultimamente stanno spedendo dei kit "verdi" alla famiglie e contengono sempre, oltre alle lampade a risparmio energetico, anche dei riduttori di flusso.

In uno dei prossimi post vi parlerò anche dei nostri consumi d'acqua.

lunedì 23 novembre 2009

Porte e paraspifferi (e paraponzi ponzi pò)


E' talmente semplice e conosciuto che non sapevo se riportarlo o meno sul blog. I paraspifferi alle porte e alle finestre sono utilissimi per aiutare a trattenere il calore nelle nostre case. Per le porte ho utilizzato quelli che vedete in foto che ho trovato semplicemente al supermercato vicino casa.
Le ho trovate di diverse colori (trasparenti, bianche o marroni) per mimettizzarsi (o distinguersi, perchè no) sulla porta. Quando tornavo a casa la sera dal lavoro dall'esterno vedevo sempre uscire la luce dalla fessura sotto la porta. Ora con i paraspifferi, messi sia all'interno che all'esterno delle porte, la luce e l'annesso calore ce li godiamo solo noi. Perdonateci l'egoismo.

lunedì 16 novembre 2009

Guaine termoisolanti per combattere le dispersioni di calore del riscaldamento domestico

Arriva l'inverno. Per il principio che la miglior fonte di energia è quella risparmiata ho continuato nella coibentazione dei tubi dell'acqua calda della caldaia. I tecnici dell'impianto solare termico avevano già coperto con guaine i tubi dell'impianto solare. Ecco come si presentavano i tubi del riscaldamento (quelli rossi sono quelli dell'acqua calda)Mi avevano consigliato di coprire anche quelli del riscaldamento. E così mi sono procurato delle guaine isolanti e ho coperto i tubi dell'acqua calda, in modo che si disperda il minor calore possibile. Il locale caldaia, avendo delle aperture di sicurezza, è generalmente fresco. Spero che anche questo accorgimento mi aiuto a contenere la dispersione del calore.

Ecco il locale caldaia adesso

Le due guaine usate

lunedì 9 novembre 2009

Mi si è rotto il cancello elettrico. Finalmente.

Non lo sopportavo più. Ogni anno, puntuale come un banchiere svizzero, si rompeva il cancello elettrico.
A casa mia ci sono poche tradizioni. Non amo i festeggiamenti. C'è il Natale, il compleanno dello gnomo e la rottura annuale del cancello.
E un anno un braccio. E l'anno dopo l'altro. E poi la centralina. E le lumache che non gli davano tregua infilandosi nei condotti elettrici.
Io sono contro l'accanimento terapeutico e valga questo post come testamento biologico. Capite pertanto la mia sofferenza nel continuare a ripararlo. E' un cancello nato male. E questa volta ho deciso di togliere tutto. Via tutto! Via quegli inutili, pesanti e rumorosi ingranaggi e al loro posto una vecchia classica serratura con la chiave.
Il costo annuale di energia elettrica del cancello infernale è irrisorio. Cercando qua e là su internet ho visto che incide poco sui consumi elettrici. Ma le riparazioni erano veramente eccessive (a botte di 300/400 euro a volta). Mi dicevano: fai un'assicurazione. E per che cosa? Per non scendere dalla macchina per 1 minuto??? Marco, che da poco ha scoperto il solare termico, s'è definito un coglione. Tranquillo, non sei solo, ora hai trovato il secondo.
Foto "Should we get in?" di lancelot_milano

lunedì 26 ottobre 2009

Il piacere di una buona birra artigianale italiana



Ero stufo della solita birra. Del solito sapore. La multinazionali della birra ci propinano ormai lo stesso gusto. Dolciastro. Alla ricerca di nuovi gusti mi sono felicemente imbattuto in alcuni birrifici artigianali della mia zona. Molto famoso dalle nostri parti è il Birrificio Italiano. In questi giorni sto provando anche due buone birre del Birrificio Artigianale Lariano.
In italia sono oltre 270 i birrifici. Producono birre non filtrate e non pastorizzate, ricche di aromi e di sapori.
Altreconomia ha appena messo in stampa una guida che racconta delle birre artigianali italiane (MASSIMO ACANFORA, Un'altra Birra!, 2009, Altreconomia). Sulla rete trovate il portale dei microbirrifici per scoprire dove poter assaporare un po' di vera birra italiana.
Il massimo sarebbe riuscire a trovare una distilleria che produca birra romulana a km 0. Se sentite qualcosa fatemi un fischio.

giovedì 24 settembre 2009

Raccordi rapidi per il collegamento dell'acqua calda alla lavatrice

Ovvero... "collegamento dell'acqua calda riscaldata dai pannelli solari alla lavatrice - parte seconda" (per la parte prima qui).

Ho riscoperto l'acqua calda. Su consiglio dell'idraulico ho installato dei semplicissimi raccordi rapidi, quelli "attacca-stacca" per intenderci, al rubinetto dell'acqua calda collegato alla lavatrice. Stessa cosa ho fatto su quello dell'acqua fredda e sul tubo dell'acqua della lavatrice. Così diventa molto comodo il passaggio dal rubinetto dell'acqua calda a quella fredda quando serve.

(P.s. Grazie Danda per i super aiuti a risistemare la "testata"del blog)

PRIMA
DOPO

lunedì 14 settembre 2009

ColoriAmo, l'idropittura comoda ed ecocompatibile

Mentre eravamo nel nostro colorificio di fiducia per scegliere il colore della nostra camera da letto che necessita di una rinfrescata, l'occhio della Lo è caduto su una nuova idropittura ecocompatibile. Comoda , semplice d'utilizzo, marchiata Ecolabel e già pronta per l'uso in molti colori. L'idea è molto simpatica.
Coloriamo è l’innovativa idropittura pronta all’uso che permette di rinnovare lo stile di ogni ambiente con una facilità mai vista prima. La formula super coprente di Coloriamo è stata progettata per assicurare risultati immediati con un’unica mano di prodotto. Coloriamo è già nella densità ideale per prevenire schizzi e sbavature: basta aprire la confezione, intingere il rullo o il pennello e mettersi al lavoro.La confezione da 2,5 l, pratica e leggera, è stata pensata per prevenire inutili sprechi di prodotto nel caso di piccoli lavori (una confezione vale circa 23 mq). Così è possibile dipingere anche una sola parete, o più pareti di colori diversi, senza dover acquistare latte di grandi dimensioni. La forma e le misure della vaschetta sono perfette per il rullo. ColoriAmo è un prodotto ecocompatibile, in vendita nei migliori colorifici d’Italia al prezzo consigliato di € 25,00.
Purtroppo avevamo già provveduto all'acquisto della nostra pittura (sempre ecocompatibile) pertanto non abbiamo provato il prodotto. Per trovare il rivenditore più vicino: www.coloriamo.com
Vi consiglio sul Corriere di ieri un articolo sull'inquinamento domestico, molto spesso sottovalutato, generato anche da vernici per pitture e mobili con legno trattato.

lunedì 24 agosto 2009

Adotta un kW: aggiornamenti.

Durante l'estate Paridao si è informato sul progetto Adotta un kW. Non è più Solare Collettivo che si occupa del progetto che è passato a Retenergie. Vi riporto qui di seguito la presentazione del progetto che Paridao mi ha gentilmente inoltrato.

La nostra storia è cominciata nel 2007 con Solare Collettivo, un'associazione culturale il cui scopo è diffondere tematiche inerenti giustizia sociale e energie rinnovabili; nel corso del 2008 l’associazione ha promosso la realizzazione del progetto Adotta un kw, culminato nella costruzione di un impianto fotovoltaico da 20 kw sul tetto della Coop Proteo di Mondovì, Cuneo. Oltre a ciò sono in corso altri progetti di natura differente – energia/agricoltura biologica, energia/paesi in via di sviluppo – che si possono vedere nel sito www.solarecollettivo.it

Solare Collettivo per il futuro non intende realizzare altri impianti da energie rinnovabili. Per questo scopo a Dicembre 2008 è stata creata Retenergie Società Cooperativa www.retenergie.it

Da quella data in avanti tutti quelli che vogliono partecipare al progetto di costruire collettivamente impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili possono associarsi ad essa.

Inoltre la grande caratteristica di novità della cooperativa risiede nel fatto che un domani, quando gli impianti saranno operativi, i soci potranno utilizzare a casa loro o sul posto di lavoro, l'energia prodotta dalle loro stesse centrali, anche se i luoghi di produzione e consumo sono geograficamente lontani: questo è reso possibile dall'attuale ordinamento del comparto energetico in Italia.


Gli impianti che vogliamo fare sono
  • fotovoltaici in zone vocate con taglie minime di 20 kw su tetti o al limite su terreni fortemente compromessi quali discariche o cave, in ogni caso non su terreni agricoli
  • Idroelettrici di piccola-media taglia su canali artificiali o corsi d'acqua già antropizzati per minimizzare l'impatto ambientale


  • microeolico ( max 1 Mw ).

  • Impianti di cogenerazione con particolare attenzione a filiera corta e utilizzo di biomasse legnose derivanti da pulizie dei boschi evitando l’utilizzo di colture no food e di liquami derivanti da allevamenti zootecnici intensivi.
Per la prima fase di questo grande progetto abbiamo bisogno di allargare la base sociale, in particolare Soci Sovventori che apportino capitale, in modo da ridurre per quanto possibile l'intervento delle banche. In un secondo momento, quando avremo fatto gli impianti, potremo accogliere Soci Cooperatori, quelli cioè che si associano per poter consumare, con vantaggi di varia natura, l'energia prodotta. Soci Sovventori e Cooperatori possono coincidere.

I Soci Sovventori si associano con la quota base di 500 euro che diventa capitale sociale, tutti gli anni l'Assemblea si riunisce per discutere il bilancio e in presenza di utile assegna ad ogni socio la propria quota di rivalutazione, secondo quanto indicato sul Regolamento Soci Sovventori.


Chi volesse investire cifre maggiori lo può fare sempre sotto la forma di aumento del capitale o in alternativa con il Prestito Sociale che si è stabilito per l’anno in corso avere un tasso di rivalutazione del 3,5% annuo.

Dato che ci interessa un modello di sviluppo democratico e decentrato cerchiamo il più possibile di coinvolgere gruppi locali che si interessino a individuare i siti e le tipologie per degli impianti nuovi, per questo è importante appoggiarci o favorire il nascere di gruppi di persone organizzati che promuovano la nascita dei singoli progetti.


Queste entità, denominate Nodi Locali, godono della massima autonomia nella proposta dei progetti e delle modalità per realizzarli pur facendo parte a tutti gli effetti della Cooperativa.

La prima realizzazione sarà una Centralina idroelettrica da 60 kw in provincia di Reggio Emilia, nel frattempo stiamo facendo i progetti per altri due impianti idroelettrici, uno da 200 kw in provincia di Cuneo e l’altro da 100 kw in provincia di Treviso. Inoltre stiamo lavorando alla realizzazione di un impianto fotovoltaico in provincia di Torino.


Ecco uno schema molto semplificato del progetto:
  1. il socio entra nella cooperativa con 500 euro o più
  2. la cooperativa costruisce gli impianti che producono energia
  3. tramite lo stesso GSE o un trader ( o grossista accreditato) l'energia viene conferita ai soci della coop mediante un accordo con un Distributore Locale ( anche di notte quando il fotovoltaico non produce o in estate quando l'idroelettrico potrebbe rallentare: è questo il motivo per il quale occorre utilizzare la Rete nazionale come “serbatoio”)
  4. con gli utili derivanti dal proprio lavoro la coop rivaluta il capitale sociale o il prestito sociale dei soci ( secondo vantaggio)
  5. in sostanza il socio che ha messo 500 euro dopo un anno vede rivalutato il proprio capitale dell'x%, paga l'energia un prezzo trasparente, ne conosce la provenienza ( no carbone, petrolio, gas, nucleare, ecc...) e partecipa consapevolmente a tutto il processo di produzione e consumo dell’energia stessa.
Riteniamo che questo sia un passaggio fondamentale nel cammino verso la realizzazione di un modello di sviluppo sostenibile all’interno di un disegno mirato a dare nuova dignità e consapevolezza all’uomo; dignità che non può realizzarsi se non in equilibrio con la natura attraverso un ideale di giustizia sociale ed economica che deve caratterizzare tutte le nostre scelte.

lunedì 6 luglio 2009

Consommé freddo di piselli con cucina solare. The Movie.

Dopo il grande successo della marmellata di kiwi con la cucina solare, ecco a voi un nuovo video di una ricetta della Lo: consommé freddo di piselli. Sul sito della Lo tutti i passi per gustarvi il consommé. Qui sotto il video che ne riassume i passaggi. Gustatevi anche la colonna sonora dei Nés Funky scaricata da Jamendo. Come sempre... buona felice, facile e funky decrescita a tutti!

Imbottite di bambagia di seta pura La migliore coperta possibile