Per i tuoi acquisti online Commercioetico.it

giovedì 14 maggio 2009

Etico a chi ???

Mi domandavo dov'è il limite che delinea ciò che etico da ciò che non lo è. Dov'è la sottile linea rossa (e chi la può tracciare) per definire cos'è etico.

Se è etico il volontario che segue malati terminali ma quando torna a casa non fa un c**** tutto il giorno, bestemmia e picchia i bambini o se lo è un dirigente di un'industria chimica che si sforza di abbassare i quantitativi di sostanze nocive prodotte dal suo inquinante reparto.

Se è etico quel prete che dal pulpito suggerisce, in perfetta coerenza con i principi della sua religione, i comportamenti sessuali dei suoi fedeli e si disinteressa però delle fine che faranno in banca i soldi raccolti durante la celebrazione (molto probabilmente saranno usati anche per finanziare una nuova industria di profilattici o una fresca fabbrica bellica, ma l'importante è non saperlo).

Se è etico dichiarare di non volere le attenne dei telefonini vicino casa perché dannose e convivere con 3 telefonini.

Se è etica la prestigiosa marca alimentare che acquisisce quote di aziende eque-bio-solidali per entrare in nuovi mercati o se lo è ancora la bottega equa che paga in nero perché tanto siamo tra amici e i costi son sempre tanti.

Per molti queste diventano scuse per non credere più in niente. Secondo me, invece, ognuno di noi sa benissimo dov'è quella linea rossa e sa benissimo ritrovare, anche in piccoli gesti, quel cambiamento, anche piccolo, che vorrebbe nel mondo.

Sempre ammesso che lo si voglia cambiare.


Joe Lentano

lunedì 11 maggio 2009

Distributore di metano a Varese ... finalmente!

(Foto GAS by Iocto)

Scusatemi il post decisamente "locale" ma la notizia mi ha fatto gioire. Già la Gallina si era accorta d'uno strano fermento passando spesso sulla SP1 di Varese per andar a far spesa. Ma ora la notizia sembra ufficiale. Finalmente la città di Varese avrà il suo distributore di metano per autotrazione. In questi giorni ha aperto anche un nuovo distributore ad Olgiate Olona. Vi riporto pari pari l'articolo tratto dalla Provincia di Varese.

VARESE - Entro fine anno Varese avrà un nuovo distributore di metano per l’autotrazione. I lavori iniziati da due settimane sulla Sp1 in direzione di Capolago in quella che una volta era un’area di servizio dl Gpl, infatti, entro il dicembre 2009 porteranno all’inaugurazione di un distributore Erg con benzina, gasolio e anche a gas. Quello liquido, ma soprattutto quello naturale.

La rete provinciale
Ad oggi infatti sono solo tre i distributori di metano per autotrazione in provincia di Varese (a Olgiate Olona, a Cassano Magnago e sulla superstrada di Malpensa in direzione di Cardano al Campo), tutti ben lontani dal capoluogo. L’assenza di un’adeguata rete distributiva ha limitato l’acquisto delle auto alimentate con questo combustibile ecologico, di cui sono presenti ormai tanti modelli sul mercato. Nonostante il massimo degli ecoincentivi che premiano la scelta del metano con 1.500 euro (a cui aggiungere l’eventuale rottamazione) e la possibilità di un ulteriore bonus fino a 2 mila euro a seconda dell’emissione di co2. Le auto a metano o a doppia alimentazione (benzina più gas naturale) rappresentano oggi solo lo 0,17% del parco veicoli in provincia di Varese, dove nel 2008 ne sono state immatricolate solo 323 su quasi 69mila veicoli complessivi. Va un po’ meglio con il Gpl, che rappresenta lo 0,7% del parco auto, con 1004 immatricolazioni nel 2008, grazie anche a 14 distributori in provincia. Tra cui, il più vicino al capoluogo è l’area di servizio Brughiera Ovest dell’autostrada A8.

I benefici del metano
«L’apertura di un nuovo distributore di metano nell’area di Varese è una notizia assolutamente positiva perché la presenza di un’adeguata rete distributiva è condizione necessaria all’acquisto delle auto – dice Dino De Simone, presidente di Legambiente Varese – La diffusione del metano permetterebbe di ottenere effetti importanti sull’ambiente, vista la riduzione netta degli inquinanti, persino migliore del Gpl». L’unico rammarico per Legambiente «è che il distributore venga realizzato nella zona a protezione speciale del Lago di Varese, che sarebbe da preservare». Ad ogni modo, la crescita della rete distributiva, secondo De Simone richiama ora anche le istituzioni alle proprie responsabilità: «Invitiamo alla progressiva e completa sostituzione dei mezzi inquinanti con mezzi a metano o ibridi – afferma – e non solo per i veicoli del trasporto pubblico locale, ma anche per tutto il parco vetture delle amministrazioni pubbliche».
A Varese tutti i pullman a metano? «Sarei totalmente favorevole, ma bisogna fare i conti con i mezzi finanziari scarsi delle amministrazioni locali – dice Aldo Simeoni, assessore provinciale ai trasporti – la Provincia in ogni caso ha compiuto sforzi importanti per la sostituzione dei veicoli inquinanti del trasporto pubblico». Simeoni giudica positiva l’espansione della rete del metano: «Solo così la gente può essere invogliata all’acquisto di vetture ecologiche, mentre la scarsità dei distributori fino ad oggi è stata d’ostacolo».

Se vuoi saperne di più sul metano per autotrazione:

Il metano ti dà una mano e fa bene all'amore.
Riprendono le detrazioni per le auto a metano.

Se invece vuoi scoprire dove si trova il distributore più vicino a casa tua clicca sulla cartina:

giovedì 7 maggio 2009

I freschi ecoincentivi per l'acquisto di biciclette sono già in fase d'esaurimento?

Ho pensato di riproporre le due esperienze dirette riportate sul precedente post che annunciava gli incentivi sull'acquisto di biciclette. Max ha testato alcuni rivenditori tra una botta e l'altra d'ambientalismo sfrenato. Io ho provato anche una bici a pedalata assistita. Entrambi i racconti hanno un denominatore comune: buona parte di quanto stanziato solo pochi giorni fa è già stato utilizzato. Per chi è intenzionato ad usufruire di questi incentivi ha proprio poche ore per potersi garantire lo sconto del 30%.

Le botte d'ambientalismo di Max
Ciao! Sabato scorso ho fatto un giro per rivenditori, attratto da questa botta di ambientalismo del Ministero e dalla mia voglia di fare meno fatica con le bici a pedalata assistita.... Alcune considerazioni:
1) alcuni rivenditori non ne sanno un granchè (i rivenditori non sono obbligati ad applicare lo sconto, ad esempio fino a sabato Decathlon non aderiva all'iniziativa);
2) il costo delle biciclette a pedalata assistita, anche se scontato, non è che sia molto abbordabile (mi rendo conto che però è relativo);
3) non tutti i rivenditori sono ben disposti a fare tutta la procedura: uno in particolare ha tentato di intortarmi via dicendo di applicarmi subito uno sconto del 10% e il rimanente 20% me l'avrebbe ridato...fra qualche mese...se (e solo se) il Ministero avesse riconosciuto a lui il rimborso
"...chi mi assicura che mi ridanno indietro lo sconto che le faccio?", è stata la sua considerazione :-(
In realtà non esiste questa opzione: avrebbe dovuto applicare il 30% secco e basta;
4) vale il principio cronologico: la somma complessiva stanziata dal Ministero è fissa e quindi si avvale dello sconto chi arriva per primo. E pare che sono già stati utilizzati la gran parte dei soldi stanziati.

Le pedalate assistite di Marco
Sono appena reduce da una prova con una bellissima bicicletta a pedalata assistita.
Dopo il commento di Max volevo verificare se anche nel rivenditore del mio paesello (Venegono Inferiore) si riscontravano le difficoltà incontrate da Max.
Il rivenditore ATALA ha in bella mostra i cartelli delle detrazioni del 30%. E aveva in bella mostra anche le bici elettriche (di cui fa manutenzione e riparazione) prima di questi incentivi. Ho provato un' ATALA ECOLIFE ed è veramente una bellissima sensazione la pedalata assistita (ricordate la mia pigrizia??). Mi ha detto che non ci sono problemi per gli incentivi: a listino è 1.130 euro, con gli incentivi 790. Ha detto però di correre se si vuole acquistare una bici perché sono già volatilizzati 3 degli 8 milioni messi a disposizione. Si presume che in pochi giorni saranno esauriti i restanti . Il prezzo ovviamente è come diceva Max relativo: dipende dalle tasche di chi acquista. Sul sito della Decathlon vedo MTB "performace" non elettriche che costano dai 700 euro in su. Se non si è degli sportivi estremi...

E questa è la bici che ho provato:

mercoledì 6 maggio 2009

Incentivi sulle biciclette

(foto: Bicicletta di Alberobello grazie mille ad Argia)

Da pochi giorni è possibile usufruire d'incentivi anche per le biciclette, i ciclomotori e i veicoli elettrici.
Si tratta di un fondo di 8.750.000 euro del Ministero dell'Ambiente da erogare nel corso del 2009 ai cittadini che decideranno di acquistare una nuova bicicletta comprese le bici elettriche a pedalata assistita, senza obbligo di rottamazione, oppure un ciclomotore EURO 2 termico o elettrico in questo caso con obbligo di rottamazione di un ciclomotore omologato EURO zero o EURO 1.
Sconto sulla bici pari al 30% del prezzo di listino fino a un massimo di 700 euro di sconto.

La notizia nel sito dell'ANCMA, della Fiab e della Gazzetta dello Sport

Elenco delle marche e dei modelli oggetto di sconto (file excel 2,6 mb)

lunedì 4 maggio 2009

Vivere senza freezer si può

Nella nostra battaglia per contenere i consumi elettrici e arrivare a sostenerci unicamente con i pannelli fotovoltaici abbiamo deciso di spegnere definitivamente il freezer/congelatore in modo da ridurre i consumi del nostro frigorifero.
Abbiamo iniziato con una prova al rientro delle ferie... e dopo non l'abbiamo più acceso. Insomma, vivere senza freezer si può e senza tanti sacrifici.
La Manu mi aveva chiesto come. Ecco come ci siamo riusciti in dieci mosse:
1) Acquistiamo e consumiamo solo verdura e frutta di stagione.
2) Cuciniamo solo dosi adeguate e al massimo cibi che si possono conservare 2/3 giorni in frigorifero.
3) La spesa non è sostanzialmente cambiata; pesce e carne (poca) li prendiamo al bisogno.
4) Abbiamo rinunciato ai gelati che ora compriamo, quando ne abbiamo voglia, nell'azienda agricola del nostro paesello.
5) L'idea della scorta nel freezer è solo una questione di sicurezza psicologica convinti che non se ne possa fare a meno, ma in realtà, pur essendo una comodità, non è indispensabile.
6) Non surgeliamo il pane, ce lo facciamo noi usando la pasta madre (è buono per una settimana).
7) Abbiamo cambiato il modo di conservare: certe cose le conserviamo sotto sale (il dado) e altre essiccate (mele); la frutta la trasformiamo in marmellata.
8) Acquistiamo piselli secchi invece che surgelati.
9) Il frigorifero è posizionato a nord lontano da fonti di calore e con una giusta distanza dalla parete (10 cm).
10) Son necessari un pò di sforzi di creatività in cucina, che fan bene anche al cervello: abbiam cercato ricette per riciclare gli avanzi subito in maniera creativa e quando avevamo poco tempo con una cucina veloce ma pur sempre di qualità.
Se qualcuno, invece, si vuole sbilanciare di più trova qui chi riesce a vivere senza addirittura il frigorifero.

lunedì 27 aprile 2009

Il miglior fornitore d'energia elettrica nel mercato libero sei tu

(Foto: Non durerà per sempre by Fabio Bertiglia *)

Ne avevamo già parlato. E mi ha molto incuriosito, dalle parole d'accesso al blog, che molti ingressi sono stati causati dalla ricerca del "miglior fornitore d'energia elettrica nel mercato libero". Con il precedente post eravamo arrivati alla conclusione che il miglior fornitore di energia elettrica era il risparmio e una maggiore efficienza energetica.
Su questo blog trovate qui e qui molti consigli su come poter migliorare l'efficienza e come ridurre i propri consumi di energia elettrica.
Mi sentivo in dovere però di dare una risposta anche dal punto di vista economico a chi per sventura capitava sul blog e non trovava la risposta alla sua domanda: "vabbè, condivido tutto, ma qual'è al momento quello che costa meno?"

La risposta, udite udite, ce la dà con quattro semplice mosse direttamente l'Autorità per l'energia elettrica e il gas con un nuovo servizio on line: il Trova Offerte.
Il Trova offerte consente di trovare e confrontare informazioni sulle offerte per la fornitura di elettricità rivolte ai clienti domestici. Lo strumento è facile da utilizzare: basta inserire almeno il CAP del comune d'interesse, il consumo annuo e la tipologia d'offerta che siamo interessati. Ho provato a testarlo sui nostri possibili consumi di quest'anno (2000 kWh) e il risultato è questo:
L'offerta più economica sarebbe stimata in un costo di 263 euro l'anno, quella più cara 311. Circa 50 euro di differenza in un anno: ha più influenza se decidiamo una sera di uscire a mangiarci una pizza o se restiamo a casa a gustarci due spaghetti della Lo. Per quanto tempo poi il possibile fornitore prescelto garantirà la tariffa promessa? Ogni anno dovremmo cambiare il fornitore per inseguire il risparmio? Ma è vita questa? Se proprio bisogna votarsi al "sacrificio", che sia almeno qualcosa di divertente e non una sottomissione alla burocrazia compilando carte e cartacce. Perlomeno avremo inseguito un ideale. Per qualcuno forse sbagliato. Ma, già per definizione, indiscutibilmente alto e rispettabile.

Continuo a restare dell'opinione che il vero risparmio (energetico ed economico) per me arriva dalle strade di una riduzione dei consumi e dalla scelta del fotovoltaico.

(*Ringrazio Fabio per la disponibilità e per avermi concesso l'autorizzazione a pubblicare la sua foto)

venerdì 24 aprile 2009

Zoes, il social network equosostenibile

Ho fatto una piacevole scoperta. Da un link degli ingressi ho trovato una segnalazione del blog su Zoes fatta da Carla (grazie :-D) . E che cos'è Zoes???
E' "la zona equosostenibile” e vuole essere un punto di riferimento dove si incontrano persone, istituzioni e realtà interessate ad un futuro equo, ad immaginare un mondo che sappia risolvere positivamente la crisi ecologica, sociale ed economica che stiamo attraversando.
Zoes è uno strumento per favorire la diffusione di stili di vita sostenibili, per mettere in rete i vari modi di fare economia responsabile socialmente e ambientalmente.
È una piattaforma informatica per rendere visibili le tante realtà intorno a noi che già si impegnano per un mondomigliore: consumatori responsabili, reti di mutualità, campagne di azione, produttori, imprenditori, commercianti, associazioni ed enti, amministrazioni ed istituzioni.
È un social network per discutere e far crescere una cultura della sostenibilità e del valore, anche economico, delle relazioni tra persone.
È un modo per scoprire che stili di vita sostenibili vuol dire prima di tutto qualcosa di bello, di utile, di desiderabile. Nasce da alcuni anni di riflessione ed esperienza di realtà impegnate per la costruzione di un mondo migliore, dall'aver studiato cosa si muove sul web, e non solo, anche a livello internazionale. Dall'esperienza positiva di Terra Futura e di altri eventi che fanno rete e mostrano le buone pratiche di sostenibilità ambientale e sociale. Dalle idee della finanza etica e dell'uso responsabile del denaro.

E', in breve, ...
... una mappa per orientarsi nell'economia sociale e responsabile;
... uno spazio on line per collegare, informare, scambiare, partecipare, agire;
... un social network dedicato a chi vuole praticare uno stile di vita sostenibile;
... buonmercato, l'e-commerce che privilegia l'acqusito collettivo, la filiera corta, il prezzo trasparente.

C'è chi ha trovato amici per costituire un GAS (gruppi di acquisto solidali), chi un imbianchino che utilizza solo materiale atossico e chi ha trovato anche un lavoro (ovviamente equo e solidale).

Potevo non farmi subito un profilo? Mi trovate con Marco_C- con la felice fotina tra i soffioni boraciferi di Larderello.

Vi aspetto!

Imbottite di bambagia di seta pura La migliore coperta possibile